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Alopecìa di origine micotica e Metodo Ruffini

Buongiorno. scrivo questo testo a seguito della mia precedente testimonianza per diffondere il metodo ruffini come cura valida per l' Alopecia.
Negli ultimi mesi ho continuato a studiare i vari tipi di alopecìa esistenti e ad avere riscontri dalle molte persone che mi hanno contattato per avere informazioni a riguardo. ringrazio tutti per la fiducia e la buona volontà e invito coloro che in questi mesi hanno avuto dei risultati, positivi neutri o negativi, a darne testimonianza anche in forma anonima, contattando il sito ufficiale o me personalmente al numero di cellulare.

Come scrivevo nella mia precedente testimonianza, considero l'alopecia non come una malattia ma come una patologia, o meglio ancora un sintomo da intossicazione. considero tale patologia non autoimmune, non causata da stress, non di derivazione genetica.
Se ne conoscono di vari tipi, sia per caratteristiche che per eziologia, molteplici aspetti che in questi mesi ho continuato a indagare.
Faccio notare che la classificazione che faccio dei vari tipi di alopecìa è del tutto differente da quella che ne fa la medicina ufficiale, e me ne scuso.

Io la classifico in base alle cause interne e non secondo l’aspetto visibile (alopecìa areata, totale, universale). infatti non è tanto importante secondo me quanti peli/capelli siano stati persi, e in quali parti del corpo, ma sono importanti 1- la causa scatenante (risolvibile col metodo ruffini) e 2- la cause eziologiche (risolvibili con cure adeguate al tipo di intossicazione).
In più faccio anche notare che, per chi mi sentirà parlare a voce per telefono o su youtube, io pronuncio sempre la parola alopecìa con l’accento sulla “i” secondo la lingua italiana pura, e non come si dice ormai abitualmente con l’accento sulla “e”, pronuncia che fra l’altro ormai è comunemente accettata.
Il significato della parola “alopecia” è caduta/mancanza di capelli/peli (dal greco antico) ed è pertanto chiaro come tale parola esprima solo la mancanza dei capelli/peli e non le cause che l’hanno prodotta, cause che possono essere molteplici e disparate, dalle più complesse alle più banali, quali la senilità o per assurdo la… epilazione! non si voglia insistere quindi a confondere il sintomo con la causa.
L' eziologia più frequente dell’alopecia in generale è l’accumulo di scorie, esogene, endogene, o entrambe.

tra le cause patologiche dell’alopecia troviamo invece principalmente 2 fattori:
1- infezione da miceti
2- ritenzione idrica

1- alopecia micotica:
areata, totale, universale
può venire curata, ma non guarita, con ipoclorito di sodio perché la perdita dei capelli/peli è causata, da un fungo del genere candida che attacca i bulbi piliferi e causa l’espulsione del fusto.
A tal proposito si confrontino medicine alternative, le quali asseriscono che i capelli fungono da deposito (di minerali) e di tossine che il corpo cerca di depositare affinché non vadano in circolo in continuazione. i minerali verranno attinti man mano che necessitano per i processi metabolici, mentre le tossine verranno sedimentate, fino a che tutto il bulbo pilifero non ne sarà pieno. è allora che il sistema di difesa del corpo chiama a moltiplicarsi e diffondersi sotto pelle il suo temibile alleato micete di nome “candida” che va ad attaccare il bulbo pilifero per far sì che il capello tossico venga espulso! evviva!

2- alopecia da accumulo di acqua alla base del capello
si caratterizza per la perdita dei capelli/peli con diradamento diffuso in una o più zone che si allargano ad aree ma non a chiazze/buchi definiti come il caso precedente; esempi possono essere la chierica senile e l’alopecia androgenetica ed altri.
in questo caso la causa è meccanica: l’acqua comprime il bulbo pilifero che soffoca la radice del capello che, prima si indebolisce e si assottiglia, e poi cade privo di vitalità. in questo caso il capello/pelo cade perché privo di sostentamento e svuotato dei minerali che sono stati attinti dal corpo in deficit metabolico.

In più mi sento di aggiungere che esiste anche:
3- evento stressogeno (io non uso mai la parola stress in quanto ormai tale vocabolo è troppo spesso usato in modo del tutto inappropriato)
l’alopecia dipendente esclusivamente da stress esogeno per la mia modestissima esperienza è assai rara, ma questa mia affermazione è del tutto confutabile dalla medicina allopatica e pure dalla Medicina Germanica. in questa sede non la tratterò. considero il cosiddetto “stress” o “shock” il fattore scatenante della caduta del capello ma non il vero responsabile della patologia. è pur vero che si conoscono alopecìe essenzialmente da evento stressogeno acuto. codeste non sono assolutamente da confondersi le alopecìe più comuni che invece sono esse stesse a causare il cosiddetto stress. infatti ansia stress e problemi psicologici sono provocati dall’insorgere della patologia e non al contrario! (troppo spesso noto con tristezza che sintomo e causa vengono confusi e così si confondono i pazienti… e poi nessuno ci capisce più nulla!)
Ripeto il modo di applicazione e esorto chi mi legge a telefonarmi per avere maggiori chiarimenti prima di rischiare di applicare la sostanza in modo errato.
L’ Ipoclorito di Sodio (NaOCL) si può usare laddove i capelli siano già stati persi ma il bulbo pilifero è ancora vitale (2/3 anni dalla ultima caduta ma la tempistica può variare) oppure nel momento stesso in cui i capelli/peli si vedono cadere: funzionerà all’istante bloccando l’espulsione del capello/pelo!

applicazione su cute (anche mucose):
-pulita da sostanze quali lozioni farmaci creme 
-asciutta
-anche lesa (tagliettini da rasoio, piccole ferite brufoli o abrasioni)
diluizione 6% per 60secondi, non necessita ripetizione.
Stermina all'istante il micete che ha attaccato il bulbo pilifero.

Nel caso in cui si fa l'applicazione nel momento stesso in cui si perdono i peli/capelli in una zona della cute, la caduta verrà fermata all'istante.
Nel caso in cui si fa l'applicazione laddove i capelli/peli siano già stati persi bisogna attendere che il bulbo pilifero si risvegli e ricostruisca il fusto pilifero (3-6 mesi a seconda delle fasi alogen catagen del capello) e in questo caso, personalmente, per essere perfettamente sicura, io faccio 3 ripetizioni alla distanza di 12 ore l'una dall'altra così come descritto dal dottor ruffini per talune patologie della pelle.
Siccome il Metodo Ruffini cura il sintomo ma non la causa, sarà possibile che questo si ripresenterà nel tempo nelle zone del corpo già trattate o in altre. sarà soltanto da ripetere la procedura al momento opportuno.


DOMANDE FREQUENTI
(se si valuta l’alopecia con la teoria da me esposta si potrà rispondere a tutte le domande lasciate irrisolte dalla medicina ufficiale)

domanda: come mai alcune volte c’è una regressione spontanea e/o una risoluzione della patologia senza cure?
risposta: avviene quando l’intossicazione è limitata, non è stata massiva o perpetuata. il corpo riesce a smaltire le tossine e quindi la ripristinata funzionalità del sistema immunitario consente di sterminare il micete alla base del fusto ancora attivo.

domanda: come mai allora in alcuni casi la ricrescita non avviene mai nemmeno dopo le cure?
risposta: perché il bulbo pilifero è già atrofizzato

domanda: come mai spesso, con le cure ufficialmente riconosciute, i capelli ricrescono per un po’ di tempo per poi cadere di nuovo?
risposta: perché le cure e/i farmaci aiutano a sopprimere il sintomo ma non risolvono la causa, ovvero non eliminano la sostanza tossica dal corpo che, finite le cure palliative che lo costringevano a fermare la caduta dei capelli/peli, riprenderà il suo percorso di espulsione spontaneo.

domanda: il cortisone fa ricrescere i capelli/peli?
risposta: certamente. ma causa spesso la successiva ricaduta. non dimentichiamo che il cortisone è una molecola endogena dannosa per il corpo, che viene espulsa quando prodotta in sovrabbondanza. il cortisone è il precursore del cortisolo, la molecola dello stress. apportare cortisone al corpo già provato da uno stress endogeno, non fa altro che debilitarlo. il cortisone aiuta certamente in prima istanza a far ricrescere i capelli/peli ma alimenta il circolo vizioso di crescita e ricaduta, in quanto apportato massivamente non può venire adeguatamente smaltito dal fegato in sovraccarico.

domanda: perché si presentano sempre nuove chiazze o quelle presenti si allargano?
risposta: perché il corpo ha ancora tossine da smaltire. si noti ad esempio che il fungo continua a “lavorare” finché le tossine rimangono in corpo, magari perché la persona assume continuamente a sua insaputa la sostanza che provoca l’alopecia nel suo caso personale. non esistono sostanze dannose universalmente per tutti gli individui! si pensi che portatori della stessa identica patologia come per esempio l’asma allergico, non reagiscono tutti agli stessi allergeni ovviamente!

domanda: mi si chiede di presentare mie foto prima e dopo il trattamento con ipoclorito
risposta: purtroppo io non posso divulgare le mie foto di prima e dopo il trattamento con ipoclorito di sodio perché non ne ho.
il motivo è che io non ho mai badato con troppa insistenza alla mia immagine estetica né pensavo a fare scatti fotografici come va tanto di moda ora, in quanto soffrivo di una patologia ben più grave e invalidante dell’alopecia, malattia su cui concentravo maggiormente i miei intendimenti di guarigione.

namaste, Noemi
per informazioni:
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cell - 328 4148188

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