Login |  Registrati |  Search |  Blog |  Newsletter  |  DONAZIONE |  PRIVACY

CANDIDA AURIS: cos'è e come si trasmette
(The Cancer magazine)

Si chiama 'Candida auris' ed è un microrganismo patogeno che all'estero ha già generato limitati focolai nelle strutture ospedaliere. Spaventa perché si diffonde facilmente in soggetti con difese immunitarie compromesse, ha mostrato resistenza ai trattamenti antimicotici più comuni e può essere letale. E la sua letalità sta proprio nel fatto di essere resistenze alle medicine: nei casi di pazienti non sistemi immunitari deboli o diabetici, il fungo può uccidere in tre mesi. Ecco perché questo fungo è una seria minaccia alla salute pubblica. Almeno per il momento, se ne era sentito parlare ben poco, per non scatenare il panico. Bisogna però fare attenzione, senza farsi prendere dal terrore: ecco perché. Si chiama Candida auris ed è il nuovo problema sanitario emergente che ha disseminato il panico a livello mondiale, anche a causa di notizie allarmistiche diffuse da vari organi di stampa. https://bit.ly/2KBYTY5 Parliamo di un fenomeno confinato alle sole strutture ospedaliere e che è già monitorato da tempo dalle autorità sanitarie mondiali. Cos'è, quali rischi comporta e tutto quello che c'è da sapere su questo agente infettivo.

Cos'è la Candida auris
La Candida auris è un microrganismo patogeno appartenente alla famiglia dei lieviti. L'agente infettivo appartiene al genere Candida, noto per la ben più famosa Candida albicans, ovvero la causa della comune candidosi nell'uomo. Prende il nome di auris perché è stato isolato per la prima volta nel 2009 dall'orecchio di un paziente giapponese, ma la letteratura scientifica individua campioni positivi già dal 1996 in Sud Corea. Nonostante l'allarme scoppiato nelle ultime settimane, in realtà sia il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) che i Centers for disease control and prevention statunitensi (CDC) tengono la situazione monitorata da tempo, per fare in modo che i singoli Paesi si dotino di tecniche per individuare il microrganismo e ne contengano la sua diffusione nelle strutture sanitarie.

Come si trasmette la Candida auris
La modalità di trasmissione è uno dei fattori a destare maggiore preoccupazione tra le autorità. La Candida auris ha infatti un'elevata capacità di diffondersi tra i reparti degli ospedali, combinata alla lunga permanenza negli ambienti e nei soggetti portatori. La facilità di trasmissione negli ambienti ospedalieri è dovuta anche al fatto che sopravvive sulle superfici anche per settimane. Tra le modalità di trasmissione note, ricordiamo il contatto con superfici e dispositivi medici contaminati e il contatto tra persone. La cosa più preoccupante è sicuramente il dato sulla resistenza alle terapie antimicotiche: la Candida auris risulta spesso resistente a un comune antifungino come il fluconazolo e ha già mostrato resistenza alle categorie di antimicotici oggi in uso. Il trattamento, in questi casi, è quello di una terapia in associazione ad alte dosi.

Quali rischi comporta la Candida auris
Candida auris, così come altre specie di Candida, è in grado di colonizzare vari distretti del corpo e di causare candidosi invasive. Questo significa che, attraverso il sistema circolatorio, le infezioni possono disseminarsi in tutto l'organismo, con il rischio di danneggiare gli organi vitali. Se non trattata in modo adeguato, perciò, la candidosi invasiva è una condizione molto grave che può mettere a rischio la vita: nonostante l'impiego di terapie antifungine efficaci, una percentuale compresa tra il 30 e il 40% dei casi può morire. È importante precisare che questa elevata letalità potrebbe però essere più legata alle condizioni di salute precarie dei pazienti che a una particolare virulenza del microrganismo. 
Candida auris è stata associata a casi di infezione di ferite o del canale uditivo. L'incidenza maggiore delle infezioni si è verificata in persone ricoverate, con gravi patologie di base e compromissione delle difese immunitarie, come pazienti affetti da diabete mellito, HIV o da tumori solidi e del sangue. Quasi tutti i casi hanno coinvolto pazienti esposti a procedure mediche invasive o a rischio infezione, come interventi chirurgici e posizionamento di cateteri venosi o urinari.

I casi di Candida auris in Italia e in Europa
In Europa i casi di Candida auris sono aumentati significativamente negli ultimi due anni. Secondo i dati diffusi dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie di Stoccolma, dal 2013 sono stati segnalati 150 casi di infezione invasiva e circa 470 colonizzazioni, cioè i pazienti portatori dell'infezione ma senza alcun sintomo. Negli ultimi anni si sono registrati alcuni focolai in strutture ospedaliere in Regno Unito e Spagna, mentre altri casi sporadici si sono registrati in Austria, Belgio, Germania, Francia e Norvegia. In Italia non è stato segnalato nessun caso, difficile però stabilire se è per una carenza di dati o per effettiva assenza del microrganismo negli ospedali. Quello che sembra confermato, dato anche l'aumento dei casi sporadici, è che la diffusione della Candida auris nelle strutture ospedaliere è da attribuire ai soggetti portatori sani e asintomatici. Negli Stati Uniti sono stati registrati quasi 590 casi di infezione invasiva e oltre 1.000 casi di colonizzazione: in entrambi i casi circoscritti ad aree specifiche come il New Jersey e le città di Chicago e New York.

Con il METODO RUFFINI possiamo fare molto in casi come questi, di resistenza ai comuni farmaci antifungini, almeno nelle infezioni di origine dermatologica (non di quelle sistemiche) https://bit.ly/2XeLaI7

- La Pagina Facebook del Metodo Ruffini: https://bit.ly/2UTtvrV
- Il Gruppo Facebook del Metodo Ruffini: https://bit.ly/2P9FfkJ
- Alcune Testimonianze del Metodo Ruffini: https://bit.ly/2IkSuOI

---------------------------------------------------

FONTE: AltroConsumo 10 aprile 2019 
Candida Auris, cos'è e quali rischi comporta per l'uomo (di Roberto Usai) 
 

Utilizziamo cookie tecnici, di profilazione di terze parti per adeguare la pubblicità alle tue preferenze e cookie analytics.

Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo