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HPV: IL VACCINO VALE LA CANDELA?
(by The Cancer magazine)

Il papilloma virus (HPV) è stato collegato all’insorgere del tumore al collo dell'utero. Per prevenirlo l’Italia è stata il primo paese in Europa ad introdurre il vaccino anti-papilloma virus, tra i più costosi in età pediatrica (560 euro). Le nostre autorità sanitarie hanno potuto contare su una valutazione positiva dell’Agenzia Europea del Farmaco, che ha dichiarato sicuro questo tipo di vaccini. Ma le segnalazioni sui possibili danni causati dal vaccino anti HPV sono state correttamente valutate? Se lo chiede un team di ricercatori indipendenti danesi della rete “Cochrane Collaboration”, che ha presentato un reclamo ufficiale a Strasburgo. L’accusa è contro l’Agenzia Europea del Farmaco: avrebbe sottovalutato le reazioni avverse e ci sarebbero anche dei conflitti d’interesse che non sono stati dichiarati.

➡ QUI REAZIONI AVVERSE
(di Alessandra Borella - Salute - Report Rai 3 - Puntata del 17/04/2017)

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Si chiama Gardasil ed é il primo vaccino della storia da cui ci si aspetti che possa prevenire un cancro – il tumore al collo dell'utero. Il vaccino contro il Papilloma Virus (anche detto HPV), viene rimborsato dalle casse malati. Dal suo arrivo, con grande grancassa mediatica e degli esperti, questo vaccino ha sollevato molti dubbi. Il tumore al collo dell'utero si può prevenire con controlli regolari dal ginecologo, tanto che nei paesi sviluppati, é diventato un cancro raro. E allora, perché vaccinare tutte le giovani donne, con un prodotto appena arrivato sul mercato? L'inchiesta di Falò fa il punto sull'efficacia e sulla sicurezza del vaccino. E mette il dito su un punto molto delicato di questa storia: gli esperti che hanno deciso di raccomandare questo medicamento alle nostre figlie, sono indipendenti dall'industria farmaceutica? Ospiti in studio il medico cantonale ticinese Giorgio Merlani e l'oncologo Franco Cavalli.

➡ QUI DALLA PARTE DELLE BAMBINE
(RSI - Radiotelevisione Svizzera Italiana - Falò - Puntata del 07/10/10 )

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➡ QUI Dott. Roberto Petrella 
31 marzo 2019 alle ore 12:50

Il Dottor Petrella, medico controcorrente dal 1997 ha rischiato la radiazione dall'ordine dei Medici di Teramo. Non ci sono mai riusciti. Ora che è in pensione da due anni è nuovamente a rischio radiazione per le sue rivelazioni. Ma l'ordine dei Medici, non dovrebbero difendere i medici? Come si possono prendere provvedimenti nei riguardi di un medico solo perché taluni medici (che non conoscono il Virus, quindi ignoranti), inviano all'Ordine lettere non supportate da prove, ma solo per sentito dire?
Non ha mai detto di essere contro i vaccini, ha sempre detto di essere FORTEMENTE CRITICO verso QUESTO vaccino. Proprio perché la vera prevenzione si puo' fare e perchè le lesioni premaligne (CIN I - CIN II - CIN III) si curano. Il medico teramano, sostiene che il vaccino per l’HPV non solo sia inutile ma che sia anche dannoso. Petrella spiega di aver applicato con successo una cura efficace al 100% per rimuovere e quindi sanare le lesioni da Hpv al collo dell’utero, terapia che il medico pratica dal 1995 per mezzo della termocoagulazione.

MEDICINA AMICA: APPLICAZIONE DEL METODO RUFFINI NEL CAMPO DEL PAPILLOMA VIRUS
Nella puntata di Medicina Amica andata in onda su Telecolor Cremona il 26 Marzo 2019 alle ore 21 in prima serata in diretta, è intervenuto il dr. Roberto Petrella ginecologo, in prima linea nello studio dei danni da vaccino, correlati al mimetismo molecolare, un importante fattore patogenetico, riconosciuto soprattutto nelle malattie autoimmuni. Nel corso della puntata sono stati ricordati al pubblico anche i principi del Metodo Ruffini, la cura di oltre 100 patologie della pelle e delle mucose attraverso l’uso dell’ipoclorito di sodio. Uno degli aspetti più interessanti del Metodo Ruffini è anche la sua applicazione proprio nel campo del papilloma virus, argomento di cui si è parlato ampiamente - anche in maniera un po' ironica  :-D - con il dr. Roberto Petrella, conoscitore del virus dal 1977. In studio anche Paolo Ruffini divulgatore dell’omonimo metodo e figlio del dottor Gilberto ideatore del Metodo..
➡ QUI LA PUNTATA
(durata min. 1:48:47)

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➡ QUI - IL VACCINO, IL GIOCO E LA CANDELA
(Medbunker - Salvo Di Grazia, ginecologo - martedì 22 novembre 2011)

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➡ HPV VACCINE ON TRIAL
(ricerca della giustizia per una generazione tradita)

Una guida pionieristica per il vaccino HPV, la scienza, la sicurezza e il business dietro di esso.
Il cancro incute paura in tutto il mondo. Quindi la comparsa di un vaccino per prevenire il cancro - come ci viene assicurato dal vaccino contro il papillomavirus umano (HPV) - sembrava un punto di svolta. Dal 2006, oltre 80 Paesi hanno approvato il vaccino, con brillanti appoggi da parte delle principali autorità mediche del mondo. Questo libro rivela la tragedia dello scandalo del vaccino HPV.  Il testo dipinge un quadro devastante di conflitti d'interesse aziendali, governativi, negligenze e malversazioni nell'approvazione e promozione di vaccini contro il papillomavirus umano (HPV), propagandati per prevenire il cancro cervicale e di altro tipo. Prendendo spunto dalle recenti rivelazioni del New York Times sui sorprendenti conflitti finanziari di interesse al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center, questo libro rivoluzionario mette in evidenza la mancanza di trasparenza, la scienza manipolata e l'abuso del potere statale per commercializzare questo juggernaut* medico, già rastrellando oltre $ 2,5 miliardi all'anno di vendite. Eppure lo scandalo ora lo avvolge in tutto il mondo.
*(juggernaut è un termine inglese che indica una forza inarrestabile, reale o metaforica).
HPV Vaccine on Trial “Il vaccino HPV in sperimentazione” è una storia scioccante, che racconta gli sforzi globali per vendere e forzare questo presunto miracolo.

Gli autori Holland, Rosenberg e Iorio hanno scritto un'esposizione senza precedenti su questo famoso vaccino, analizzando i dati degli studi clinici, le approvazioni governative, la pubblicità e i resoconti personali delle lesioni gravi che ne sono seguite in paesi come il Giappone, Australia, Colombia, India, Irlanda, Regno Unito e Danimarca. Scritto in parole semplici, il libro è per tutti gli interessati – genitori, pazienti, medici, infermieri, scienziati, organizzazioni sanitarie, funzionari governativi e scuole. In definitiva, questo libro non riguarda solo il vaccino per l'HPV, ma anche come l'industria, il governo e le autorità mediche possano mettere i bambini del mondo in pericolo.

Gli autori concludono: 
• I vaccini HPV non hanno mai dimostrato di prevenire il
cancro di qualsiasi tipo. 
• Nessun partecipante agli studi clinici HPV originali ha
ricevuto veri placebo salini. 
• Gli studi clinici non hanno mai indagato sui possibili
effetti del vaccino sulla fertilità umana o sul
potenziale rischio di cancro. 
• Le sperimentazioni cliniche dimostrano che i vaccini
contribuiscono alle lesioni da HPV e, potenzialmente, il
cancro, in alcune donne. Ciononostante, né i produttori
né le agenzie governative raccomandano il prescreening
per eliminare quelli con chiari fattori di rischio. 
• Sebbene il vaccino sia destinato a bambini di età
compresa tra 11 e 12 anni, solo una piccola parte dei
soggetti di sperimentazione clinica era in questa fascia di
età. 
• Le cause legali contro i produttori di vaccini HPV e le
agenzie sanitarie governative stanno progredendo in
tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, India, Giappone,
Colombia, Spagna e Francia. 
• Il governo degli Stati Uniti guadagna milioni di royalties
da Merck e GSK, i produttori di vaccini, per il suo ruolo
nell'invenzione della tecnologia dei vaccini HPV. 
• Sebbene il governo degli Stati Uniti dichiari i vaccini HPV
sicuri ed efficaci, ha pagato milioni di dollari per risarcire
le famiglie per morte, lesioni cerebrali, sclerosi multipla,
colite ulcerosa e altre gravi condizioni debilitanti.

Con il plauso di alcuni dei più importanti scienziati al mondo studiosi su alluminio, autoimmunità e vaccini, questo libro riempie un vuoto critico, fornendo alle persone le informazioni di cui hanno bisogno per prendere decisioni di buon senso su questo vaccino. Scritto in un linguaggio semplice, “HPV The Vaccine on Trial” illustra infine su come l'industria, il governo e le autorità mediche potrebbero mettere i bambini in pericolo.

LA STORIA DI KESIA
"Kesia si iscrisse al Protocollo sperimentale 015 e ricevette la prima iniezione nel settembre del 2002. (...) i medici le dissero che avrebbe ricevuto la serie di 3 iniezioni di vaccino Gardasil oppure tre iniezioni di placebo salino, il quale non avrebbe prodotto nessun effetto. Siccome lo studio era in doppio cieco, né lei né gli sperimentatori avrebbero saputo quali dei due tipi di iniezioni aveva ricevuto fino a dopo la fine dello studio. Kesia era tesa. Una parte di lei avrebbe voluto ricevere il placebo salino [= soluzione neutra, innocua, ndt], ma una parte avrebbe voluto ricevere il vaccino, in modo da essere protetta contro l'HPV. L'infermiera la rassicurò che, se avesse ricevuto il vaccino, quest'ultimo era perfettamente sicuro; così si tranquillizzò."
Non andò come Kesia aveva sperato.

Kesia era una ragazza danese maggiorenne, ma giovane e fiduciosa. Le hanno mentito; l'hanno ingannata: il placebo era falso e truccato, conteneva tossine. Il vaccino era tutt'altro che innocuo, e le ha causato gravi danni a vita. Non le hanno detto né dato una lista di possibili sintomi da osservare, annotare e segnalare. Le hanno detto che le cefalee erano normali (invece era l'inizio della vasculite, una grave patologia vascolare irreversibile). Sentiva la testa stretta in una morsa. Si sentiva esausta, ma non riusciva più a dormire... Questo è durato per i successivi 14 anni. Nessuno dell'equipe le ha detto di segnalare questi effetti. Ha perso la scuola e ha dovuto ripetere degli esami scolastici. Arrivata alla vigilia della terza iniezione, non si era ancora ripresa dalla seconda, ma continuò malgrado la disapprovazione dei genitori, ma anche con un senso di diffidenza e di paura. Disse ai medici che stava male e chiese se forse avrebbero dovuto posporre l'iniezione. L'infermiera le disse che i suoi sintomi non avevano niente a che fare con il vaccino e che poteva procedere a fare la terza iniezione. Dopo di che, ebbe sintomi ancora più gravi, persistenti e invalidanti, eppure l'équipe le disse che non c'entravano con il vaccino. Per un decennio non è riuscita a finire gli studi secondari. Alla fine della prova clinica ha finalmente capito che le avevano iniettato il vaccino. Non ha più avuto notizie dall'équipe. Solo nell'aprile 2016 Kesia ha visto in TV un documentario su altre donne vaccinate e danneggiate come lei dal vaccino HPV, colpite dalle stesse sue patologie.
La ricompensa della fiducia e dell'idealismo, venduti per 500 euro a dei briganti.

Leggete la storia di Kesia e di altre ragazze sul libro.

➡ Il vaccino HPV in prova: ricerca della giustizia per una generazione tradita 
(di Mary Holland, MA, JD; Kim Mack Rosenberg, JD; Eileen Iorio)  

Riguardo agli Autori
• Mary Holland, MA, JD, fa parte della facoltà della NYU School of Law, dirige il suo corso di laurea in giurisprudenza e vive a New York City.
• Kim Mack Rosenberg, JD, è un avvocato in uno studio privato e vive a New York City.
• Eileen Iorio ha praticato in campo finanziario e sanitario e vive fuori dalla città di New York.

FONTE: The Cancer magazine
 
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