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IV Gamma, ovvero nuovo processo di lavorazione di prodotti ortofrutticoli
(di Nicoletta Pisanu) - tratto da Innovation Post

Negli ultimi anni, nel settore agroalimentare ha avuto molto successo la IV Gamma ovvero un moderno processo di lavorazione. Il termine indica preparazioni di prodotti ortofrutticoli freschi, mondati delle parti non utilizzabili, tagliati, lavati, asciugati, imballati in buste o vaschette di plastica e venduti in banco refrigerato. Endress+Hauser ha pensato all’applicazione della propria strumentazione in questo ambito, in particolare del sensore CCS142D.

La metodologia IV Gamma
La denominazione, indica indirettamente il tipo di trasformazione, in termini di comparsa commerciale rispetto ad altre categorie di prodotti agroalimentari:
- I gamma: grezzi
- II gamma: conserve pastorizzate
- III gamma: surgelati.
Con riferimento ai processi di lavaggio, particolare attenzione viene data alla degerminizzazione di tutti gli elementi patogeni presenti nelle acque. Per effettuare tale operazione si ricorre solitamente a dei sanificanti che vengono aggiunti all’acqua in opportuni dosaggi e che devono comunque rimanere al di sotto dei limiti di legge. Per garantire questo equilibrio è necessario controllare in continuo la concentrazione di queste sostanze. In commercio ne esistono di diversi tipi, dall’ipoclorito di sodio, al biossido di cloro, acido peracetico e ozono. L’ipoclorito di sodio nello specifico è il disinfettante ad oggi ancora più usato; le caratteristiche che lo hanno reso nel tempo il più utilizzato sono la facilità nel reperirlo sul mercato e nell’utilizzarlo, il basso impatto ambientale e il costo ridotto confrontato agli altri prodotti di categoria. La curva di dissociazione dell’ipoclorito di sodio in acido ipocloroso o ione ipoclorito dipende dal valore di pH (e anche dalla temperatura).
Per un pH inferiore a 5, esisterà solo HOCl, mentre a pH 9,5 sarà presente solo OCl-.
L’effetto disinfettante del cloro in acqua si basa sulla percentuale di acido ipocloroso.
 
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