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  • IL MEDICO CHE SUSSURRA DALL’ IPOCLORITO
    (di Patrizia Marini)



    "La maggior parte dei professori hanno definitivamente corredato il loro cervello come una casa nella quale si conti di passare comodamente tutto il resto della vita; ad ogni minimo accenno di dubbio... diventano nemici velenosissimi, presi da una folle paura di dover ripensare il già pensato e doversi mettere al lavoro" (Benedetto Croce)
    Per chi invece ama la Verità, nel senso che se una teoria non prevede un fatto, invece di scartarlo, cerca di fare spazio nella teoria, per includercelo, salvo doverla cambiare del tutto...

  • Il Metodo Ruffini a Natur@gorà (Carrarafiere, 17.12.2017)

    Il Metodo Ruffini in collegamento via SKYPE il 17.12.2017 al Natur@gorà (Carrarafiere).
    Evento organizzato da Mirko Musumeci.
    - Il link dell'intervista
    Il sito di Naturagorà  
    Il sito di Carrarafiere 
    Il sito ufficiale del metodo Ruffini
     
  • Un video consigliato come punto di riflessione sul Metodo Ruffini e l'uso di ipoclorito di Sodio nella pratica medica. Guarda il video
  • Le malattie dermatologiche sono centinaia ed alcune di esse possono presentarsi con manifestazioni cliniche apparentemente simili e sovrapponibili.
    Vedi: tutte le patologie dermatologiche



    Il Metodo Ruffini, ideato dal Dr. Gilberto Ruffini di Varese è un trattamento dermatologico ad uso topico (locale) a base di ipoclorito di sodio (NaOCl), molecola già nota per altri usi, ingrediente essenziale della comune candeggina, diluito tra il 6% e il 12%. Questo range percentuale permette il trattamento di molte patologie dermatologiche.
    Quando il sale viene a contatto con la membrana cellulare dell’agente patogeno si modifica immediatamente in acido ipocloroso (HOCl) e la disfà: l’HOCl è a pieno titolo il principio attivo del metodo.
    Video dimostrativo: https://youtu.be/0lDgiUwNLBI

    Le patologie interessate possono essere di origine virale, microbica, micotica, parassitaria e/o protozoaria.
    Solitamente la maggior parte delle patologie richiede solo un trattamento fino ad un minuto mentre per alcune altre ne occorrono pochi di più.
    Tale metodologia apporta un considerevole miglioramento alla attuale proposta terapeutica esistente sul mercato farmacologico.
    Per molte patologie il trattamento a base di ipoclorito di sodio risulta essere risolutivo, alcune infezioni ricorrenti tra quelle in elenco possono essere risolte o notevolmente migliorate, pur essendo considerate ad oggi di difficile o impossibile risoluzione dalla scienza ufficiale.
    Cura l’acne, le afte, l’herpes (di tipo 1-2-3). Lenisce i fastidi del piede diabetico (non ischemico) e ne cura le ulcere, della varicella e del fuoco di Sant’Antonio (Herpes Varicella Zoster o herpes di tipo 3) e pruriti non allergici, ma anche di punture di insetti quali vespe e ustioni di meduse. Combatte la carie, elimina la candida e il papilloma virus.
    In tutto, al momento, sono oltre cento le patologie che risultano curabili con questo metodo (anche tropicali).

    Un elenco delle principali patologie responsive al prodotto: 
    - Acaro folliculorum
    - Acne vulgaris
    - Attinomiceti
    - Afte
    - Candida mucogenetica cronica e Candida albicans
    - Dermatite seborroica
    - Donovanosi (granuloma inguinale)
    - Ferite
    - Fistola (da infezione)
    - Follicolite decalvante
    - Forfora
    - Foruncoli
    - Herpes (1-2-3): Herpes simplex, Herpes Varicella Zoster (Fuoco di Sant'Antonio)
    - HPV (Human Papilloma Virus)
    - Intertrigo
    - Larva migrans cutanea (comune dermatosi tropicale)
    - Lavaggio protesi dentali (mobili)
    - Meduse
    - Mollusco contagioso
    - MRSA (cutanea) ferite
    - Onicomicosi
    - Parassiti
    - Paronichia
    - Piede diabetico infetto (non ischemico)
    - Scabbia
    - Tinea versicolor
    - Trichosporon cutaneo
    - Tutte le Tinee
    - Ulcera di Burulì (dermatosi tropicale invalidante)
    - Ustioni I e II grado
    - Zigomicosi

    La principale critica che viene mossa dai medici è quella per la quale un medico non può applicare candeggina ai suoi pazienti.
    Il dr Ruffini risponde sempre loro che la candeggina contiene ipoclorito di sodio e non il contrario.
    Le evidenze scientifiche raccolte ufficialmente (senza calcolare quelle, circa 900, dei ricercatori sparsi nel mondo che ne arricchiscono la bibliografia) sono ad oggi 551 a cui si aggiungono circa 600 di altri medici che spontaneamente hanno raccolto la loro casistica. L’unica sperimentazione terza riguarda quelle in vitro in alcune università.
    I medici che conoscono e anche quelli che adottano il Metodo Ruffini sono in numero sempre più crescente anche in ambito ospedaliero, anche se non esiste ancora una lista di medici ufficiale. Il metodo viene generalmente consigliato dai dottori laddove sussistano infezioni antibiotico-resistenti o virali come gli herpes di tipo 1, 2, 3 e oggi sta prendendo piede tra i ginecologi per l’Hpv, il papilloma virus.
    Il metodo Ruffini ha grande efficacia anche per le patologie veterinarie, qui escluse (è in fase di realizzazione un volume dedicato alla veterinaria).
    Non ci sono controindicazioni se non si sbagliano i tempi e le modalità di applicazione oltre che alle percentuali consigliate dal dr. Ruffini. Il prodotto non crea allergie in modo assoluto in quanto la molecola è già presente in quantità minime nell’organismo umano.
    L'Ipoclorito di Sodio è in libera vendita e NON ha bisogno di alcuna prescrizione medica ne ha divieti particolari.

    Il dott. Ruffini consiglia l’acquisto presso questa casa farmaceutica (con cui non ha alcun rapporto commerciale) che ha ideato una vasta gamma di prodotti a base di ipoclorito di Sodio seguendo i protocolli del Metodo Ruffini: http://ibfstore.com/25-ipoclor-metodo-ruffini

    Va precisato che però il trattamento non esclude il medico curante né alcuna forma di trattamento ufficiale; vuole essere una integrazione per un valido supporto laddove ufficialmente non esiste un rimedio efficace. La diagnosi è pur sempre necessaria e indispensabile.
    Considerato il basso costo della molecola e anche il fatto che andrebbe a rimpiazzare un numero elevatissimo di creme, pomate, antibiotici e perfino vaccini, quale potrebbe essere il risparmio per il sistema sanitario nazionale sarebbe incalcolabile ma certamente notevole.
    Considerata anche la vasta quantità di patologie trattabili, si potrebbero investire i soldi risparmiati per altra ricerca medico-scientifica. Inoltre, i pazienti in ambito ospedaliero avrebbero meno rischi di infezioni potenzialmente letali (Mrsa) e gli ospedali ne beneficerebbero quindi anche in termini organizzativi per la estrema velocità e facilità della cura.

    PER MAGGIORI INFORMAZIONI

    Pagina di Facebook: https://www.facebook.com/metodoruffini
    Gruppo di Facebook: https://www.facebook.com/groups/metodoruffini/

    Per chi volesse approcciare questo metodo di cura è disponibile il Manuale pratico "Curarsi con la candeggina?" di Gilberto Ruffini e Valerio Droga:
    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__curarsi-con-la-candeggina-libro.php

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    The Cancer Magazine
    giovedì 2 luglio 2015
    https://www.facebook.com/theCancerluigitosti

  • IL NUOVO BOOM DELLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI (MTS)
    HIV, in Italia 4mila nuovi casi ogni anno. In Europa scoppia il “caso Clamidia”



    Basta dare uno sguardo al portale di epidemiologia della sanità pubblica per rendersi conto della crescita dei dati, in Europa e in Italia, delle malattie sessualmente trasmissibili, che ne fanno uno dei problemi più seri di salute pubblica nel mondo. In Europa le malattie sessualmente trasmissibili sono la manifestazione delle infezioni più diffuse dopo quelle respiratorie.
    I numeri dimostrano una certa sottovalutazione del fenomeno anche alla luce dei grandi cambiamenti sociali ed economici che stanno avvenendo nel nostro Paese e in tutto il continente. 
    Ogni anno in Italia 4mila persone contraggono l’Aids mentre nel vecchio continente è “allarme Clamidia”.
    Il caso della Clamidia è esemplare. L’ultimo report pubblicato dall’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) a marzo di quest’anno  sullo stato di avanzamento dei programmi di controllo e sulle politiche di prevenzione per questa infezione, adottate nei vari Paesi europei. Con oltre 3,2 milioni di casi segnalati tra il 2005 e il 2014, la clamidia si conferma infatti l’infezione sessualmente trasmessa (Ist) più diagnosticata nei Paesi UE, interessando soprattutto le donne e i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni.
    Anche malattie come la gonorrea e la sifilide, che sembravano del tutto scomparse a cavallo del nuovo millennio, fanno registrare un aumento improvviso della loro incidenza, soprattutto nelle grandi città metropolitane e a carico di popolazioni con un rischio di infezioni trasmesse sessualmente più elevato.
    In casa nostra, invece, si torna a parlare di Hiv. Oggi sono oltre 120 mila le persone che convivono con l’Hiv, ai quali se ne aggiungono ogni anno 4 mila e di questi il 60% viene alla luce in una fase tardiva dell’infezione, avvertono gli esperti che, per ricordare l’importanza della prevenzione e fare il punto sulle novità che arrivano dal mondo della ricerca, si riuniranno anche quest’anno per l’VIII edizione di Icar (Italian Conference of Aids and Antiviral Research). 
    Un maxi vertice nazionale che si terrà dal 6 all’8 giugno di quest’anno a Milano.
    La Lombardia, del resto, con circa 20 mila persone sieropositive è tra le regioni italiane più colpite, insieme a Lazio, Emilia Romagna e Liguria. Secondo il bollettino del Centro operativo Aids dell’Istituto superiore di sanità, la maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv è attribuibile a rapporti sessuali senza preservativo, che costituiscono l’84,1% di tutte le segnalazioni (eterosessuali 43,2%, maschi omosessuali 40,9%). 
    Il 27,1% delle persone diagnosticate come Hiv-positive nella Penisola è di nazionalità straniera. Ma c’è anche un altro dato che allarma gli esperti e riguarda la prevenzione: il 37% degli italiani non si è mai sottoposto al test Hiv e il 5% delle persone che vivono con il virus non lo ha mai detto al proprio partner. 

    4 su 10 non confidano la sieropositività ai familiari e il 74% non ne fa cenno in contesto lavorativo.

    Questo panorama globalizzato dell’epidemiologia delle MTS impone, oggi più di ieri, di disporre di strumenti di prevenzione e controllo basati soprattutto su interventi a diversi livelli. Deve tener presente  dei grandi cambiamenti sociali in atto. Lo sviluppo dei grandi agglomerati urbani, dove si registrano le punte più alte delle indagini epidemiologiche, necessita di nuove campagne mediatiche su larga scala. 
    Accanto a questo,  l’insieme delle attività di informazione, educazione e controllo terapeutico che vengono messe in atto durante le visite specialistiche, rivolte sia alla persona a rischio sia a chi ha già una diagnosi di MTS, devono mirare al miglioramento dei livelli di consapevolezza del rischio e dell’aderenza alle terapie, oltre che a consentire una terapia efficace dei partner e a evitare, nei pazienti, il rischio di reinfezioni. 
    Su questo punto le iniziative delle scuole, dei camper, dei centri di ascolto, sono determinanti.

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    FONTE: Altrimondi news
    Testata di proprietà ed edita dall'Associazione Altrimondi news
    Autore Francesco Licastro
    23 maggio 2016
    http://altrimondinews.it/2016/05/23/malattie-sessualmente-trasmissibili/

    Francesco Licastro è giornalista pubblicista. Proviene dal mondo dell'associazionismo nel quale ha ricoperto numerosi incarichi associativi e istituzionali. Ha collaborato con i principali movimenti ecologisti italiani ed europei.

    APPROFONDIMENTI SU MST e METODO RUFFINI: articolo dove sono indicate anche le modalità di utilizzo del Metodo Ruffini nelle MTS.
    http://www.metodoruffini.it/index.php/component/tags/tag/28-cura-per-candida
  • Il dott. Gilberto Ruffini spiega il Papillomavirus (HPV) e come sia possibile combatterlo col Metodo Ruffini:

    https://www.youtube.com/watch?v=U4PcxMZHoO0

  • CURARE IL PIEDE DIABETICO CON IL METOTO RUFFINI



    Si caratterizza per la presenza di ulcerazioni, spesso complicate da infezioni cutanee (ulcere infette) e ossee (osteomieliti ) che, se evolvono versolagangrena rendonol’amputazionel’unicasoluzioneterapeutica possibile.
    Tra le complicanze del diabete, il piede diabetico sta assumendo un ruolo sempre più rilevante.
    Si stima che in Italia 2 milioni di individui e le loro famiglie siano coinvolte nel problema.
  • Immigrati e rischio di scabbia per le forze dell’ordine - 27 maggio 2016 
    di Piero Nuciari - www.pieronuciari.it



    Premessa
    Ho volutamente pubblicato la foto di bambini africani arrivati con i barconi perché i loro occhi sono come quelli dei miei figli. Guardateli bene: i nostri figli hanno lo stesso sguardo! Loro hanno diritto di essere felici, di avere un futuro migliore lontano dalle guerre, proprio come i miei (i nostri) ragazzi.
    L’articolo che segue non vuol essere razzista, visto che io non lo sono.
    Se gli europei e gli americani non avessero sfruttato negli ultimi 100-150 anni le loro terre, le loro risorse, se non avessero venduto loro armi favorendo le rivalità religiose o tribali, ma avessero esportato solo fabbriche, lavoro, questa gente non si sarebbe mai sognata di lasciare la propria terra.
    Quello che stiamo subendo ora è il frutto di quello che i governi europei e gli USA hanno seminato nel corso dei secoli e, soprattutto, nell’ultimo decennio… Purtroppo allora e anche oggi (considerata l’incapacità politica dell’attuale Governo italiano e degli omologhi europei) è comunque colpa nostra!
    La legge del Karma, per chi come me segue queste materie, dice che noi subiamo, nel bene e nel male, le conseguenze delle nostre azioni.
    Spiace solo che chi pagherà di più in assoluto, vista la posizione geografica, saranno gli italiani!

    ———-
    Dopo la battaglia di Lepanto del 1571, dove le forze navali cristiane sconfissero le flotte musulmane impedendo l’invasione dell’Europa, stiamo assistendo negli ultimi decenni ad una lenta nuova invasione da parte di etnie africane, che lentamente, ma inesorabilmente, si stanno radicando nel nostro territorio.
    E’ solo di ieri la notizia  dello sbarco in sicilia di 4000 migranti in sole 36 ore!
    L’Europa, naturalmente, sta a guardare, complice il nostro Governo, buono solo a raccontare balle ai cittadini, attraverso i media asserviti al potere.
    Il nostro Stato assente fa finta di nulla, mentre nelle città crescono i problemi per le amministrazioni e, soprattutto, per le Forze dell’Ordine, costrette a turni massacranti per garantire un minimo di sicurezza ai cittadini, complice un fiscal compact che impedisce nuove assunzioni.
    Oltre alla sicurezza fisica dei cittadini è in gioco (ma di questo, naturalmente, nessuno parla!) anche la salute collettiva, considerate le malattie debellate da decenni in Europa, che i migranti stanno reintroducendo in Italia.
    Nel settembre 2014 fecero molto scalpore i casi di scabbia tra i poliziotti di Padova e si parlò addirittura di sciopero delle Forze dell’Ordine perché il personale veniva mandato allo sbaraglio, senza neanche i guanti di protezione o le istruzioni relative alle precauzioni di base da adottare al fine di evitare contagi.
    Ogni giorno che passa il problema sanitario, nonostante che nessuno ne parli, sta diventando sempre più grande!
    Si pensi alle migranti che per avere denaro facile, hanno capito che nonostante la crisi dell’economia italiana, esiste un mestiere, il più antico del mondo, che consente di guadagnare soldi a palate e che non ha mai crisi!
    I loro “clienti” decisamente non mi fanno pena; mi preoccupano invece i colleghi di tutte le Forze dell’Ordine che per lavoro devono trattare e, spesso, avere contatto fisico – loro malgrado – con i “nuovi arrivati”.
    Il pericolo principale, al di là della TBC ed altre malattie infettive di una certa importanza, è la scabbia.
    Portare addosso guanti in lattice usa e getta è, ad avviso di chi scrive, di grande importanza visto che si vive alla giornata e non si sa mai cosa può accadere e con chi si avrà a che fare durante ogni turno di servizio.

    La scabbia è una malattia contagiosa causata da un parassita della pelle, il Sarcoptes scabiei, un acaro invisibile a occhio nudo. Le femmine scavano “cunicoli” sotto lo strato superficiale della cute umana (epidermide) e vi depongono le uova. Queste si schiudono dopo 3-4 giorni, dando origine a larve, che scavano ulteriori  cunicoli ove raggiungono lo stato adulto. Normalmente è possibile rinvenire da 10 a 15 cunicoli in un individuo malato.
    Si  trasmette tramite contatti  (alcuni sostengono prolungati, ma, vista la vicenda dei poliziotti di Padova avrei qualche dubbio!)  con  una  persona  infestata  o con lenzuola e indumenti contaminati.
    In genere dopo 2-6 settimane dal contagio si manifesta il sintomo più tipico: un prurito  intenso, specialmente notturno. Sulla cute compaiono lesioni di vario tipo: piccole chiazze rosse in rilievo (papule), vescicole, lesioni lineari sottili e lunghe fino a 5 o 10 mm, arrossate e rilevate, corrispondenti ai cunicoli  scavati dall’acaro. Le zone più frequentemente colpite sono le mani e i piedi (regioni palmo-plantari, spazi interdigitali), i polsi, i gomiti, le ascelle, le regioni al di sotto delle mammelle, l’addome (zona periombelicale), i genitali maschili e i glutei.
    Il fastidio è tanto insopportabile che il paziente, grattandosi eccessivamente, finisce per  ferirsi  la  pelle  con  comparsa  di  croste  (lesioni  da  grattamento),  che  possono ulteriormente essere infettate da altri batteri (stafilococco o streptococco).

    La buona notizia
    Naturalmente nessuna Forza di Polizia potrà fare nulla per impedire gli sbarchi dei migranti, né che le nostre città vengano invase da poveri cristi che fuggono dalle guerre e/o da furbi benestanti africani (quelli, per capirci,  che rifiutano il nostro cibo, dicono che i nostri alberghi con piscina fanno schifo, vogliono il wi-fi, vestiti  e scarpe firmate, smartphone, etc.) che inevitabilmente creeranno problemi di sicurezza e, soprattutto, di salute pubblica.
    In attesa che gli italiani decidano per una nuova classe politica più capace dell’attuale, la parola d’ordine per le Forze di Polizia è, sicuramente, “limitare i danni”.
    E come fare?
    Per i contagi cutanei quello che sto per scrivere potrebbe sembrare l’uovo di Colombo ma è una realtà.

    Anche se il Ministero della Salute si è guardato bene dal renderlo noto (e che ci sia stato dolo esistono le prove!!!) da qualche anno è presente in Italia un rimedio che costa letteralmente pochi euro, in grado di guarire in soli 45 secondi la scabbia (sì, avete letto bene!)  e altre 100 patologie della pelle, compreso il Papilloma virus; questo rimedio si chiama “ipoclorito di sodio”.

    E’ una scoperta dell’ematologo Dott. Gilberto Ruffini, una persona da premio nobel, che ha brevettato il frutto di anni di ricerche per impedirne lo sfruttamento economico da parte delle multinazionali farmaceutiche ma consentendolo al privato cittadino che potrà ora curare in pochissimo tempo oltre il 90% delle malattie della pelle con una spesa irrisoria di circa 8/9 euro.

    Chi segue il mio blog sa che non scrivo mai nulla senza esserne certo o senza essermi documentato.

    Io stesso ho usato l’ipoclorito di sodio al 14% per curare una psoriasi da stress che da anni portavo sotto i gomiti, con solo tre applicazioni di un minuto ciascuna, suddivise in 5 giorni. La psoriasi è scomparsa da 9 mesi!

    Il Dottor Ruffini ha scritto un libro intitolato “Curarsi con la candeggina? Guida pratica al metodo Ruffini, per trattare oltre 100 malattie con meno di un euro” che  ho avuto modo di leggere e di prestare ad un amico medico il quale mi ha detto, dopo pochi mesi, di aver risolto parecchi problemi cutanei di diversi suoi pazienti.
    Nel manuale sono riportate le patologie e i tempi di applicazione del prodotto; in genere l’applicazione è di 45 secondi e subito dopo occorre lavare con acqua di rubinetto.
    Per tantissime patologia è sufficiente una sola applicazione per risolvere il problema!
    Quindi se qualche collega dovesse avere il dubbio di essere stato contagiato da scabbia o altre patologie della pelle durante gli interventi di servizio, una semplice applicazione di ipoclorito di sodio secondo il metodo del Dott. Ruffini è in grado di risolvere definitivamente il problema.

    Pocanzi ho scritto di malafede da parte del Ministero della salute riguardo a questa scoperta e, naturalmente, pubblico le prove.

    Da tempo il Dottor Ruffini sta cercando di interessare il Ministro competente e gli alti vertici  della Sanità perché la sua scoperta, che cederebbe gratis, potrebbe far risparmiare allo Stato italiano  letteralmente milioni di euro ogni anno.
    Pensate: anziché tagliare servizi e posti letto negli ospedali, come il bravo Renzi sta facendo e continuerà a fare, si potrebbero eliminare le costosissime terapie dermatologiche, visto che il 90% di queste possono essere sostituite con il semplice ipoclorito di sodio, e i malati guarirebbero in maniera definitiva!

    Naturalmente nessuno ha risposto agli appelli di questo Dottore, molto probabilmente perché (sarebbe più corretto scrivere: “sicuramente perché”!) dietro alla sanità italiana girano talmente tanti interessi economici, tanti finanziamenti ai partiti, che tutti i politici si guardano bene dall’intervenire!
    Considerata l’importanza di questa scoperta, vi chiedo la cortesia di far girare questo articoloper dare a tutti, colleghi e non,  l’opportunità di potersi curare con successo praticamente quasi gratis!

    Di seguito troverete l’appello scritto dal Dott. Gilberto Ruffini che vi invito a leggere e a pubblicare dove volete.

    Piero Nuciari
    www.pieronuciari.it

    CERCO CHI MI POSSA AIUTARE SCRIVENDO LUI STESSO O DICENDOMI COME FARE A RICEVERE UNA RISPOSTA SU QUESTO SCRITTO CHE RIPORTO INTEGRALMENTE GRAZIE :
    Varese – Roma 20 – Marzo – 2016
    Sono dr. Gilberto Ruffini Medico Ematologo di Varese, titolare dell’ omologo “Metodo Ruffini” di interesse dermatologico. E’ da Settembre 2015 che attendo una risposta …. va bene essere certamente deriso e con sufficienza dare la tara ma almeno una risposta … sono un Ematologo con decenni di esperienza non un ciarlatano. 2300 sono le testimonianze anche fotografiche firmate in mio possesso su 14 000 membri in fb. Inoltre, il Ministero della Salute nella persona del Ministro Lorenzin ed il suo staff, oggi, per dimostrare attenzione ed educatamente neanche rispondere, cosa ha da proporre di meglio e GRATUITAMENTE ai cittadini sofferenti su queste patologie ? 
    Acne vulgaris  
    Actinomyces  
    Aphthae  
    Burns  
    Burulì ulcer  
    Candida
    Cutaneous larva migrans  
    Dandruff or Pityriasis Capitis  
    Diabetic foot infected  
    Donovanosis  
    Intertrigo  
    Fistula for infection
    Folliculitis decalvans  
    Herpes Simplex  
    Herpes Varicella Zoster  
    HPV  
    Mite folliculorum  
    Molluscum Contagiosum  
    MRSA cutaneus  
    Onychomycosis  
    Paronychia  
    Parasites  
    Pimples  
    Jellyfish  
    Scabies  
    Seborrheic dermatitis  
    Tinea all  
    Tinea versicolor  
    Trichosporon cutaneous  
    washing dental prosthesis  
    Wound  
    Acne vulgaris  
    Actinomyces  
    Aphthae  
    Burns  
    Burulì ulcer  
    Candida
    Cutaneous larva migrans  
    Dandruff or Pityriasis Capitis  
    Diabetic foot  
    Donovanosis  
    Intertrigo  
    Fistula for infection
    Folliculitis decalvans  
    Herpes Simplex  
    Herpes Varicella Zoster  
    HPV  
    Mite folliculorum  
    Molluscum Contagiosum  
    MRSA cutaneus  
    Onychomycosis  
    Paronychia  
    Parasites  
    Pimples  
    Jellyfish  
    Scabies  
    Seborrheic dermatitis  
    Tinea all  
    Tinea versicolor  
    Trichosporon cutaneous  
    washing dental prosthesis  
    Wound 

    Quante sofferenze e soldi risparmiati dai cittadini e dallo Stato ! Sono veramente amareggiato nel pensare a quante vite potrebbero essere risparmiate. C’ è da pentirsi ad essere un medico italiano, medici soventemente trattati se qualcuno apre bocca da incolti visionari, ciarlatani e, se non introdotti nei giochi di certe regole non scritte, additati pure come furbi truffatori. Viceversa a queste facili illazioni, questa figura di medico indegna, studia cercando di far vivere meglio chi soffre, venendo ripagato come non degno di neanche una risposta. E’ imbarazzante vedere che dopo anni e innumerevoli lettere e avvisi qua e là per le Istituzioni sanitarie italiane come al Ministero della salute ai tempi del prof. U. Veronesi e Sirchia o al direttore dell’ ISS prof. Benagiano e ancora prof. Cassone, oltre che sommarie risposte di circostanza, non ci sia stato un serio contradditorio come all’ estero succede ma solo risibili sufficienze. Questo comportamento condannabile, ha vietato per lunghissimi anni a tutti i cittadini italiani di venire a conoscenza di questa fantastica opportunità a costo 0 … Ho persino scritto al Governo di allora ma, nessuna risposta e dunque tanti dubbi mi sorgono circa una solidale conduzione di chi è messo lì apposta dallo Stato a proteggere al meglio la nostra salute e … il portafoglio di entrambi …. bisognosi e Stato. Di cosa sto parlando ? Di una molecola semplicissima : Ipoclorito di Sodio di formula NaOCl notoriamente dal costo irrisorio, quanta e quante sofferenze unite a tanti soldi risparmiati ! Nel mentre che legge questa “ridicola” novità perditempo molto nociva ai produttori di farmaci, migliaia di serissimi Ricercatori in tutto il mondo stanno studiando l’ Ipoclorito di Sodio per accrescere il benessere dei propri cittadini e di forte risparmio economico del proprio Paese. Noi no, nel frattempo immagino solo risatine e silenzi, continuando imperterriti a farci bagnare il naso, mentre migliaia di testimonianze fotografiche e/o semplicemente scritte, continuamente si sommano e che qui non riporto solo per evidenti ragioni di spazio ma sempre disponibili, così l’ abbondante bibliografia mondiale già dall’ anno scorso inviata. Unitamente, inoltre, se desidera, può leggere la descrizione in inglese nel testo universitario su “Microbiology” a cura di Mendez 1119 pagg. di cui 10 dedicate al metodo Ruffini (uno studio indipendente) per trovare crediti sull’ uso medico dell’ Ipoclorito e su di me. D’ altronde la medicina non si basa sulle evidenze ? Certo di una sua sensibile attenzione.
    Con cordialità dr. Gilberto Ruffini INDIRIZZO : INDUNO OLONA Via Capelletta 68/A(Varese) email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

    RINGRAZIO CHIUNQUE MI DARA’ UNA MANO
    dr Gilberto Ruffini –  www.metodoruffini.it



  • (articolo di Patrizia Marini)

    Paolo Bonanni (Dipartimento di Scienze della Salute – Università degli Studi di Firenze) in un articolo pubblicato il 14 gennaio su ‘Il Sole 24 ore’ afferma:
    “….. è paradossale notare la spasmodica attesa da parte della popolazione di rimedi terapeutici contro il cancro, e vedere che quando una misura in grado di prevenire del tutto (non curare!) l'80% dei casi di un cancro mortale come quello del collo dell'utero, vi sia un terzo di genitori e ragazze che ritengono tale offerta non interessante….. è cruciale sottolineare l'importanza di aderire all'offerta per l'età adolescenziale del vaccino contro il Papilloma Virus, oggi effettuato da meno del 70% delle ragazze dodicenni”.

    Link:
    http://www.sanita.ilsole24ore.com/…/vaccini-promesse-salute…

    Chissà come mai questa scarsa adesione….. Forse perché la gente non è scema? E dunque si è accorta che il gioco non vale la candela?
    Perché tanta enfasi su questo vaccino?
    In un raro esempio di giornalismo al servizio dei "consumatori", alla TV svizzera italiana (RSI) durante la trasmissione Falò è andato in onda un servizio che si pone delle domande sul Gardasil, il chiacchierato vaccino per il papilloma virus, il cui utilizzo viene rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale.
    Ma come funzionano i vaccini contro il papillomavirus? Sono efficaci? Necessari? Innocui? Rischiosi?
    E perché il "mercato" dei vaccini sembra allargarsi sempre più?
    Questi sono alcuni dei temi che sono stati affrontati nel servizio, facendo le domande ad esperti del settore oltre che ovviamente ai diretti interessati.
    Le risposte sono sicuramente interessanti e potrebbero stupire i più…
    Il dr Spinosa, ginecologo e chirurgo dice che tutti gli studi scientifici sul Gardasil sono stati realizzati con il denaro dei produttori del vaccino (nel qual caso la Merck). E questo è preoccupante.
    “Vaccinatevi contro il cancro” ci dicono… Innanzitutto, va detto che il vaccino in questione NON è un vaccino contro il cancro, per il quale viene spacciato, ma contro il papilloma virus (HPV).
    Il problema è che negli studi Gardasil non ha potuto dimostrare di prevenire neanche un solo cancro; ha mostrato efficacia sulle lesioni pre-cancerose, ma ci vogliono fino a 20 anni perché si sviluppi un tumore del genere e quindi avremo solo fra vent’anni la prova pratica che questo vaccino davvero previene il cancro. 
    E’ una delle tante domande ancora aperte su questo vaccino, perché anche sulla sicurezza, dipende da come si interpretano i dati…
    Il farmacologo Jerome Biollaz, dice che a causa degli effetti indesiderati il 2per mille delle pazienti è dovuta ritirarsi dagli studi clinici e quando questo accade, non si tratta mai di effetti collaterali di poco conto…
    E’ una percentuale importante. Sarebbe un piccolo numero per un farmaco contro il cancro, però visto che qui parliamo di ragazze per definizione SANE, anche se è piccolo è un numero molto, troppo grande.
    Quando si valuta la bontà di un farmaco o di un vaccino si ragiona in termini relativi: se il beneficio aspettato è grande, si possono mettere in conto rischi importanti, ma se l’efficacia è bassa o dubbia, anche una piccola percentuale di effetti indesiderati gravi è considerata inaccettabile.
    Non ci dicono che il papilloma virus è curabile con il Metodo Ruffini e il cancro al collo dell’utero è prevenibile con un semplice pap-test effettuato dal ginecologo ogni due-tre anni!

    VIDEO: DALLA PARTE DELLE BAMBINE (durata min. 31:22)

    Inchiesta fatta dalla trasmissione Falò della RSI (Radiotelevisione svizzera di lingua italiana) sui tanti dubbi intorno al vaccino Gardasil contro il papilloma virus (HPV), rimborsato dal Servizio Nazionale Sanitario.
    E proposto alle ragazze fra i 9 e gli 11 anni
    Link: http://youtu.be/oX8u2OxzfnM

    Trovate la video-inchiesta anche qui:
    http://vimeo.com/85711146
  • Intervista al dott. Gilberto Ruffini sul Metodo Ruffini. (7 agosto 2016)
    https://www.youtube.com/watch?v=MZNWC_PNKEw&feature=youtu.be
  • Da oggi è disponibile la prima pubblicazione internazionale del Metodo Ruffini al seguente link:
    http://www.microbiology5.org/vol2.html



    Tale lavoro è stato reso possibile grazie alla collaborazione fra il dott. Gilberto Ruffini e la dott.ssa Eloisa Terzo.  
    Ringraziamo gli autori per aver realizzato questo importante documento a disposizione di tutti gli uomini di scienza del mondo.

  • LAVAGGI INTIMI

    Lavaggi vaginali


    Con siringa senza ago o con altro prodotto per lavande vaginali, bisogna mettere Ipoclorito di Sodio al 6%, introducendo in Vagina 3cc poi, con calma, sciacquarsi con acqua di rubinetto possibilmente tiepida. Così facendo, si ha l’ immediata scomparsa degli HPV presenti (tutti i tipi), dei funghi (Candida) e del prurito (fino s’ intende, a nuove infezioni, possibili per l’ HPV quando si hanno più partner). Una volta sola è più che sufficiente, tuttavia noto che tante donne e ragazze lo fanno di routine dopo il mestruo ogni 4 - 5 mesi a prescindere che abbiano disturbi o no. Avvertenza :  utile è il passare sfruttando lo stesso Ipoclorito al 6% dal Pube (dall' attaccatura dei peli in giù), tutta la Vulva (piccole e grandi labbra comprese),  l' inguine, il Perineo ed infine l' Ano, ed in più si deve sfruttare     l' occasione di disinfettare bene a caldo, anche le mutande, ovvero, almeno sopra gli 80 gradi o meglio ancora bollendole.


    Non si deve dimenticare di mettere un salva slip per almeno 3 ore, l’ Ipoclorito scolora tutto …. fate attenzione.
    Se occorre ancora (evenienza possibile per la Candida perché dipende dalla carica fungina presente ma non per l’ HPV dalla scomparsa immediata, indipendentemente dalla carica presente, ed infine i microbi (tipo l’ Ureoplasma) che possono necessitare più lavaggi per la ragione che i microbi hanno una parete cellulare che li rendono più resistenti dei funghi e dei Virus. Comunque, tutto quanto sopra detto è ripetibile il giorno dopo e poi occorrendo ancora si può proseguire a giorni alterni per altre 2 o 3 volte.                                                                           



    Lavaggi penieni
     
    Dato che l’ HPV si trasmette per via cutanea e non solo per vie vaginali, è giusto e prudente che anche l’ uomo si disinfetti con un lavaggio del Pene, con Ipoclorito al 6% partendo da : il Pube (peli compresi, anzi, dall’ ombelico) in giù, Pene e Glande compreso … ben scoperto, Inguine, Scroto (ben bagnato), Perineo, Ano e dintorni.   
    Con sciacquo finale.  Ecco che il preservativo può svolgere la sua funzione protettiva completa e con i tempi che corrono, pretendere il preservativo è un atto prudentissimo e obbligatorio per sé e per lei, perché nel sesso il rispetto comune è, tra altre, condizione primaria al volersi bene.                 
    Cordialmente, dr Gilberto Ruffini.       

    Per chi volesse approfondire il Metodo Ruffini, consiglio la lettura del manuale pratico Curarsi con la candeggina?

  • Nuova edizione del manuale pratico del Metodo Ruffini
     
    Un testo completo e più facile da consultare per risolvere herpes, candida, hpv, funghi e tanti altri disturbi dermatologici

    Milano, 6 settembre 2016 – Dire addio a herpes, fuoco di Sant'Antonio, candida, papillomavirus, funghi di pelle e unghie, punture di vespe, ustioni da meduse e scottature  domestiche da oggi sarà ancora più facile, grazie alla seconda edizione di ‘Curarsi con la candeggina?’, il manuale ufficiale del Metodo Ruffini, scritto dal suo fondatore, il medico ematologo Gilberto Ruffini, e il giornalista Valerio Droga.
    “Una edizione del tutto rinnovata – si legge nell’introduzione del libro – una consistente metamorfosi della veste grafica e del contenuto, con l’aggiunta di schede e soprattutto la loro ristrutturazione, dividendole in Patologie e altri disturbi, Pronto soccorso, Disinfezione, Altri usi e Veterinaria”. Il salto evolutivo è segnalato già dalla copertina, che è stata del tutto rivoluzionata optando per una grafica più lineare ed elegante, ma il cambiamento non è soltanto formale e strutturale, riguarda anche la distribuzione. Dopo aver conquistato e mantenuto dal 2014 a oggi la prima posizione sulla piattaforma di selfpublishing Ilmiolibro, si è optato oggi per un nuovo veicolo editoriale, Lulu, un editore sui generis, che unisce i vantaggi del selfpublishing a quelli di una casa editrice vera e propria.
    Nessun cambiamento, invece, al nome, mantenendo quel titolo volutamente provocatorio, partendo proprio dall'accusa più comune e al tempo stesso dozzinale che veniva rivolta al Metodo, quella di basarsi sulla candeggina, mentre – come ormai è noto a tutti – il Metodo Ruffini si basa sull’ipoclorito di sodio, che è soltanto uno dei componenti della candeggina e che da decenni viene usato in campo odontoiatrico e non solo, senza mai aver destato scandalo. “Grazie alle enormi potenzialità dell’ipoclorito di sodio – spiega il dottor Ruffini – anche con una sola applicazione si può dire addio a malattie spesso insidiose e resistenti ai metodi tradizionali”.  Il libro ha mantenuto, poi, la sua impostazione pratica e friendly, che lo rende adatto non solo ai medici ma anche al lettore comune. Per ogni problema di salute trattabile col metodo è stata preparata una scheda tecnica, in cui viene spiegato dettagliatamente come applicare l’ipoclorito, in che percentuale, quanto tempo lasciarlo agire, se risciacquare e quante volte eventualmente ripetere il trattamento.

     
    L'ipoclorito di sodio (NaOCl) è una molecola in uso in molti ambiti medici, come testimonia la ricchissima bibliografia scientifica riportata nel testo, ma per la prima volta viene applicata a un così ampio raggio di patologie. Ha infatti lo straordinario potere di distruggere il dna di tutti i virus, batteri, funghi, protozoi e parassiti che incontra sulla propria strada. Inoltre, riesce a innescare una reazione a catena acido-base, neutralizzando veleni e sostanze urticanti. Infine – spiega Ruffini – l'ipoclorito stimola la rigenerazione della membrana extracellulare, tornando utile, per esempio, nella rimarginazione delle ferite.
    ‘Curarsi con la candeggina?’ è acquistabile e consultabile in anteprima online sul sito lulu.com col 15% di sconto. Sarà inoltre disponibile ben presto sul sito ufficiale del Metodo in pacchetti promozionali dedicati alla propria salute e benessere, che comprenderanno l’ipoclorito di sodio e una selezione di altri prodotti della linea Ipoclor delle Industrie Biomediche e Farmaceutiche.

  • Nuovi approcci per la lotta contro gli acari Demodex
    (da Dott Kathryn Najafi-Tagol, MDFondatore e Direttore Medico del Eye Institute di Marin)

    Demodex acari sono uno dei problemi più difficili che oftalmologi e optometristi affrontano nella cura di routine dei loro pazienti.
    Demodex 1© Kalcutta / Shutterstock.com
     
    Questi acari sono microscopici parassiti che vivono sulle palpebre e altre parti del viso. Una delle due specie, Demodex folliculorum, seppellisce in sé a faccia in giù vicino alle radici di ciglia. Esso utilizza un organo sette artigli (un “palpus”) per afferrare cellule. Allora diletta sulle cellule che rivestono il follicolo, risucchiando le viscere con un ago retrattile nel mezzo di una bocca rotonda.
    Il materiale di scarto degli acari produce accumulo tipo detriti sulle palpebre e causa infiammazione.
    Inoltre, il folliculorum D. trasporta tipicamente Staphylococcus e Bacillus Oleronius batteri.



    Demodex 2                                                                                                                                                                                                          © Kalcutta / Shutterstock.com
    La combinazione di acari e batteri provoca blefarite, una condizione subita da più di 20 milioni di americani, dove gli occhi diventano rossi, irritato e doloroso, e detriti croccante si accumula sugli occhi. Nel frattempo, le altre specie, Demodex brevis, si addentra nelle ghiandole di Meibomio per alimentare, spesso turare questa ghiandola cruciale. La ghiandola produce una sostanza oleosa che è necessario per mantenere lacrime di evaporare. Come risultato, il D. brevisacari sono associati con la malattia di Meibomio ghiandola, nota anche come occhio secco.

    Demodex 3© Designua / Shutterstock.com

    Questi parassiti sono comuni. Uno studio li ha trovati nel 25% dei 20 anni di età, il 30% dei 50 anni di età e il 100% nei pazienti di età superiore a 90 anni. I miei pazienti sono di solito inorriditi quando dico loro che ci sono piccoli parassiti, che sono parenti di zecche, ragni e scorpioni, banchettando sulle cellule intorno ai loro occhi.
    Quindi, come possiamo combattere questi parassiti? Ci sono diversi approcci, che possono essere combinati per attaccare gli acari su più fronti:

    L'olio dell'albero del tè
    Ad alte concentrazioni, olio dell'albero del tè è un assassino potente di Demodex acari. Il problema è che le soluzioni di olio di tea 100%, o altre concentrazioni elevate, sono molto irritanti per gli occhi. Così un approccio è quello di pulire a fondo le ciglia e le sopracciglia con una soluzione diluita di olio di tea tree, dal 5% al 50%. Possiamo inizialmente anche utilizzare un collirio anestetico per ridurre l'irritazione dalla olio di tea tree. In uno studio, una pulizia quotidiana con una soluzione al 5% di olio di tea tree ha ridotto sia il numero di acari sia il prurito percepito negli occhi. Fino a poco tempo fa, l'olio dell'albero del tè era il metodo principale per mantenere gli acari sotto controllo.

    Gli antibiotici e steroidi
    Un unguento steroide antibiotico può aiutare a prevenire che gli acari si possano muovere (migrare). Può anche provocarne il loro soffocamento. La combinazione di antibiotici e steroidi è anche un trattamento standard per la blefarite. Lo steroide riduce l'infiammazione, che è causato dagli acari e dai batteri; trattamenti come salviette intrise di olio dell'albero del tè si sono rivelate utili ma non risolutive. Inoltre, l'antibiotico aiuta a controllare i batteri. Il problema con questo approccio è che gli steroidi possono peggiorare il glaucoma, mentre l'uso cronico di antibiotici può portare allo sviluppo di batteri resistenti agli antibiotici.

    L'acido ipocloroso
    L' Acido ipocloroso (HOCl) è un acido inorganico debole di formula HClO. E' una sostanza naturale prodotta dai globuli bianchi umani come prima difesa dagli attacchi microbici. Le sue proprietà antimicrobiche sono state riconosciute più di 100 anni fa, quando le soluzioni contenenti HOCl sono state usate per combattere le infezioni nelle ferite dei soldati feriti nella prima guerra mondiale. Solo di recente, tuttavia, [vedi anche Metodo Ruffini] è stata possibile la produzione di una versione stabile di puro HOCl. HOCl ha potenti proprietà antimicrobiche. Studi di laboratorio dimostrano che uccide efficacemente la forma crisalide dei Demodex acari, nonché l'oleronius Bacillus eStaphylococcus aureus batteri che vivono sulle palpebre e che si trovano all'interno delDemodex intestino. L'Acido ipocloroso (HOCl) neutralizza anche le tossine infiammatorie rilasciate dagli acari e dai batteri.
    Inoltre, a differenza dell' olio di tea-tree, l' HOCl è completamente atossico e non irritante.

    L'igiene è importante
    Vi consiglio il lavaggio delle lenzuola e federe in acqua calda e asciugare con impostazione della lavatrice ad alte temperature in quanto cosi possibile uccidere gli acari che altrimenti potrebbero saltare dalla biancheria e da letto a letto. In alcuni casi, sarebbe opportuno anche acquistare nuovi cuscini. I pazienti potrebbero anche prendere in considerazione di non usare il trucco per una settimana, e scartare il loro vecchio trucco acquistandone del nuovo.
    Molti medici temono che i pazienti non siano conformi con i trattamenti che consigliamo. Ma trovo che quanto descritto in questo articolo sia il meglio delle terapie possibili attualmente sullo scenario internazionale; la buona notizia è che, dopo anni di lotta contro gli acari e il trattamento di blefarite cronica, nuovi approcci stanno rendendo più probabile che si possa finalmente controllare efficacemente questa evenienza.

    FONTI
    - blogs.discovermagazine.com/.../#.Vso1oTZWihV
    - http://www.onjoph.com/english/demodex.html
     

  • Il sito ufficiale
    - Il manuale pratico CURARSI CON LA CANDEGGINA? è acquistabile online al seguente link: 
    - Per l'acquisto dei prodotti Vi invito a visitare questo il Sito delle IBF

     

  • PETIZIONE A FAVORE DEL RICONOSCIMENTO DEL METODO RUFFINI
    QUALE TRATTAMENTO DERMATOLOGICO NAZIONALE
    .



    Il link da condividere della petizione http://chng.it/pZx78yZ6v6

     

  • Il sito ufficiale: www.metodoruffini.it
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