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  • LA PROFILASSI ANTIBIOTICA IN MEDICINA
    (da The Cancer Magazine)
     
    Gli antibiotici preventivi dal dentista sono inutili in 4 casi su 5. Il 10% di questi farmaci viene prescritto dall'odontoiatra.

    In oltre 4 casi su 5 (81%) la prescrizione di antibiotici a scopo preventivo prima di procedure dentistiche potrebbe essere non necessaria e quindi contribuire ad alimentare resistenze farmacologiche e altri rischi per la salute dei pazienti. [1]

    Lo rivela uno studio [2] statunitense pubblicato sulla rivista JAMA Network Open e condotto presso la University of Illinois a Chicago sulla base dell'analisi di 168.420 visite dentistiche. I farmacologi Usa hanno confrontato il numero totale delle prescrizioni di antibiotici prima di queste visite con il numero di pazienti ad alto rischio per i quali le linee guida in vigore in USA raccomandano, appunto, l'antibiotico prima di una procedura dentistica.
    "L'antibiotico preventivo - spiega [3] intervistato dall'ANSA Mario Aimetti del Dipartimento di Parodontologia dell'Università di Torino e presidente della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) - è raccomandato solo per pochi pazienti. Generalmente si tratta di persone che necessitano di essere protette a causa di gravi condizioni di salute generale, identificate a livello internazionale con apposite tabelle che devono essere di conoscenza del medico curante. Tra questi, ad esempio, pazienti con gravi problemi alle valvole cardiache".

    In base a questo confronto è emerso che ben l'81% degli antibiotici prescritti non era necessario. Si tratta di una quota significativa poiché si stima che i dentisti siano responsabili del 10% di tutti gli antibiotici prescritti.

    "Gli antibiotici - continua Aimetti - vanno prescritti con molta attenzione e solo quando necessari, onde evitare che diventino inefficaci quando poi realmente servono. L'antibiotico resistenza causa tra i 4 e i 5000 morti l'anno nel nostro Paese". "Usare antibiotici a scopo preventivo apre le porte a tutta una serie di rischi connessi con l'uso di questi farmaci - spiega l'autrice del lavoro Katie Suda - tra cui l'insorgenza di resistenze farmacologiche e di infezioni, specie quando le evidenze scientifiche suggeriscono che i rischi connessi con l'uso di antibiotici superino i benefici in molti pazienti". [3]

    🔎 APPROFONDIMENTI

    In una percentuale variabile tra il 30 e il 50% dei casi gli antibiotici vengono utilizzati in maniera inappropriata sia dentro che fuori dall'ospedale. Una delle situazioni più frequenti è quella in cui, addirittura, in assenza di una diagnosi di infezione batterica, gli antibiotici vengono prescritti come "copertura" allo scopo di "prevenire" una "complicanza" batterica. Occorre invece avere ben chiara la distinzione tra reale prevenzione di una infezione batterica in una situazione di rischio (la somministrazione dunque di un antibiotico ad un paziente nella maggior parte dei casi sfebbrato) e la cosiddetta "copertura" antibiotica di un paziente febbrile in assenza di una diagnosi precisa (una situazione quest'ultima che facilmente sfocia nell'abuso).
    La capacità degli antibiotici di prevenire un'infezione è dimostrata solo in alcune ben definite circostanze, ed anche per queste la pianificazione e la attuazione di studi metodologicamente corretti è oltremodo difficile in ragione della necessità di stratificare un numero adeguato di pazienti per fattori di rischio differenti. In molte altre situazioni la probabilità per il paziente di sviluppare una infezione (magari facilmente trattabile) non giustifica i potenziali effetti indesiderati, i costi e le resistenze indotte dagli antibiotici usati a scopo profilattico soprattutto se i tempi di somministrazione sono molto lunghi: la somministrazione prolungata di un farmaco in un paziente che non ha sintomi, infatti, sfocia facilmente in difetti di compliance, ovvero all’osservanza da parte del paziente al piano di cura https://tinyurl.com/y5wagocm
    Continua [4]

    ANTIBIOTICO-RESISTENZA (ABR)

    Con il termine antibiotico-resistenza si intende la capacità di un batterio di non risentire dell’azione di un farmaco antibiotico. L’utilizzo eccessivo degli antibiotici e non corretto nei tempi e/o nelle dosi, o per malattie in cui non sono indicati (ad esempio, le infezioni virali) può indurre lo sviluppo del fenomeno di Antibiotico-resistenza (ABR) e ridurne l’efficacia. 
    Viene definita resistenza multipla agli antibiotici o multi-resistenza quella che interessa più antibiotici appartenenti a classi diverse, esistono “super batteri” per i quali può diventare molto difficile trovare una terapia efficace. Difatti, con il tempo questi batteri possono diventare resistenti anche a tutti gli antibiotici disponibili e sono definiti batteri pan-resistenti. Nel nostro paese sono già stati segnalati alcuni casi di infezione da batteri resistenti a tutti gli antibiotici disponibili e che mettono a serio rischio di sopravvivenza i pazienti che ne sono affetti. Senza antibiotici, si tornerebbe indietro all’epoca “pre-antibiotica” in cui non sarebbero più possibili trapianti d’organo, chemioterapie anticancro, terapie intensive e altre procedure mediche. Le malattie di origine batterica si diffonderebbero, non potrebbero essere più curate e sarebbero quindi più frequentemente mortali.

    L’ABR è oggi una delle più gravi minacce contemporanee per la salute pubblica a livello globale.

    “Le morti causate da infezioni da batteri resistenti agli antibiotici saliranno alle stelle nei prossimi due decenni, insieme a enormi costi economici, senza un'azione immediata, ambiziosa e coordinata”. A rilanciare l’allarme è il Gruppo di coordinamento dell'ONU sulla resistenza antimicrobica che ha pubblicato un nuovo rapporto sul tema. [5]

    “Se non si interverrà – si legge - , le malattie resistenti ai farmaci potrebbero causare 10 milioni di morti ogni anno entro il 2050 e danni all'economia come catastrofici come nel 2008-2009 crisi finanziaria globale. Entro il 2030, la resistenza antimicrobica potrebbe causare fino a 24 milioni di persone in estrema povertà. Attualmente, almeno 700.000 persone muoiono ogni anno a causa di malattie resistenti ai farmaci, tra cui 230.000 persone che muoiono di tubercolosi resistente ai farmaci multiresistenti”. [6]

    La resistenza agli antibiotici è un fenomeno naturale, vecchio di oltre due miliardi di anni, causato dalle mutazioni genetiche a cui vanno incontro i batteri. Tuttavia un uso eccessivo e improprio degli antibiotici accelera la comparsa e la diffusione dei batteri resistenti agli antibiotici. I batteri sensibili muoiono quando entrano in contatto con gli antibiotici, mentre i batteri resistenti sopravvivono e continuano a moltiplicarsi. I batteri resistenti possono trasmettersi e causare infezioni anche in altre persone che non hanno fatto uso di antibiotici.

    Considerato il crescente e preoccupante fenomeno dell’antibiotico-resistenza, poiché gli antibiotici sono una risorsa scarsamente rinnovabile, è importante che l’efficacia di quelli disponibili venga preservata il più a lungo possibile, limitandone l’assunzione solo nei casi di infezioni batteriche e sempre su indicazione di un medico. Preservare l’efficacia degli antibiotici è cruciale per la salute pubblica, per la salute animale e la sicurezza degli alimenti. In questo contesto, la Giornata Europea degli Antibiotici, celebrata il 18 novembre di ogni anno in tutti i Paesi Europei, è stata istituita per sensibilizzare la popolazione sull’uso consapevole di questi farmaci. L’iniziativa è stata lanciata dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) e ha lo scopo di aumentare in tutti i Paesi europei la consapevolezza sui rischi associati all'uso improprio degli antibiotici e di favorirne l’uso responsabile, al fine di limitare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza.

    📌 IN CONCLUSIONE:

    Assumere antibiotici quando non servono (per es. in caso di iinfezioni virali o in alcuni casi, come profilassi), non solo non è utile, ma addirittura è dannoso! Se prendi un antibiotico in assenza di una infezione il farmaco si distribuisce “a caso” in tutto l’organismo ed inizia a lavorare: elimina gran parte dei batteri, ma ne lascia intatti altri (resistenti). Questi ultimi possono addirittura aumentare di numero grazie all’assenza degli altri batteri eliminati dall’antibiotico e, quando si verifica un abbassamento delle difese dell’organismo, possono dare un’infezione. A questo punto sarebbe necessario assumere antibiotici per combattere l’infezione, ma… questi non fanno più effetto perché i batteri rimasti sono quelli resistenti!!!
    Inoltre, la diffusione nella comunità di questi batteri resistenti rende, nel lungo periodo, ancora più inefficace l’azione degli antibiotici nel momento in cui servono davvero! [7]

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    NOTE:

    [1] Most preventive antibiotics prescribed by dentists are unnecessary
    University of Illinois Chicago May 31, 2019 https://tinyurl.com/y2zszv8g

    [2] Original Investigation | Infectious Diseases 
    May 31, 2019
    Assessment of the Appropriateness of Antibiotic Prescriptions for Infection Prophylaxis Before Dental Procedures, 2011 to 2015 - Katie J. Suda et al. - JAMA Netw Open. 2019;2(5):e193909. https://tinyurl.com/y56kbjxs 

    ➡ [3] FONTE: Redazione ANSA ROMA 03 giugno 2019 - 10:20
    La profilassi con antibiotici in medicina
    Gli antibiotici preventivi dal dentista sono inutili in 4 casi su 5
    Il 10% di questi farmaci viene prescritto dall'odontoiatra https://tinyurl.com/y3gelhnr

    [4] Informazioni sui farmaci/ Numero 6 del 2000/ La profilassi con antibiotici in medicina 
    Ermanno Gabbi https://tinyurl.com/yyellp25

    [5] NO TIME TO WAIT: 
    SECURING THE FUTURE FROM DRUG-RESISTANT INFECTIONS REPORT TO THE SECRETARY-GENERAL OF THE UNITED NATIONS (APRIL 2019) https://tinyurl.com/y4rztwjo

    [6] Antibiotico resistenza. Nuovo allarme Onu: “Se non s’inverte la rotta 10 mln di morti entro 2050 e danni economici catastrofici” Quotidiano Sanità 20 aprile 2019 https://tinyurl.com/y56ym66b

    [7] Antibiotici. Come, quando e perché.. e perché NO!
    di Davide | 6 Marzo 2016 Odontoiatria etica
    Tutto quello che avresti voluto [e dovuto] sapere sul dentista e nessuno ti ha mai detto
    https://tinyurl.com/y3ua3jk4
     

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