La medicina moderna e gli interessi economici
(di Patrizia Marini)
 
Purtroppo, la Medicina Moderna si è trasformata in una sorta di braccio armato a difesa degli interessi economici di una industria che prospera sulle precarie condizioni di salute della gente. Travolta dalla potenza economica dell'industria farmaceutica e dei suoi interessi, la Medicina Moderna è troppo spesso al servizio del ‘business' più che della gente e nessuno che ami veramente questa professione può e deve tollerare una simile situazione. Il Sistema Sanitario scricchiola sinistramente e in alcuni casi si è passati dall'eccelsa bioetica alla deontologia corporativa, dalla modernità alla spersonalizzazione, dalla malasanità discutibile alla delinquenza conclamata, come nel caso dei criminali in camice della clinica Santa Rita di Milano!

L’articolo che di seguito andrete a leggere dovrebbe essere letto da tutti, politici, professori, medici e giornalisti in testa. Non sarà tanto la lucidità con cui l'autore, medico ha esposto i fatti a stupire, quanto il coraggio che ha avuto. Quello che c’è scritto è molto più che sufficiente per mettere con le spalle al muro più di qualcuno.
Chiunque legga l’articolo ne potrà ricavare materiale su cui meditare.
QUI https://autismoevaccini.files.wordpress.com/2017/01/verso-una-medicina-di-regime_.pdf

L’articolo è tratto da: PuntoZero Medicina. Edizioni Nexus
A pagina 60: “Verso una medicina di regime?”
Di dott. Domenico Mastrangelo https://issuu.com/nexusedizioni/docs/puntozero_4_anteprima

L’autore: Dott. Domenico Mastrangelo, curriculum vitae.
http://www.scienzemedicolegali.it/curriculum/cvmastrangelo.html

Domenico Mastrangelo è autore del libro “Il Tradimento di Ippocrate” La Medicina degli Affari.

Chi ha tradito Ippocrate? E soprattutto perché?
Alla luce dei più recenti fatti di cronaca è evidente che il giuramento che ogni medico sottoscrive quando si laurea, cosiddetto “di Ippocrate”, è stato tradito. Da qui il titolo del suo libro.
I media ci informano quasi regolarmente sui casi di “malasanità”, ma nessuno fa approfondimenti sulle cause. Nel libro l’autore fa diversi tentativi di analisi di questo ed altri malcostumi della sanità nazionale, che derivano non da proprie opinioni personali, ma dalla raccolta di dati che sono pubblicati ed accessibili a tutti. Domenico Mastrangelo fa una analisi tanto lucida e concreta quanto drammatica della situazione in cui siamo caduti, ma il Lettore capisce chiaramente che questa analisi non è un atto d'accusa, ma un atto d'amore nei confronti della vera Medicina.
Per pubblicare il libro l’autore ha dovuto, però, rivolgersi ad un editore specializzato perché altri editori avevano provato a liquidare l’opera come “troppo scolastica”…
http://www.informasalus.it/it/articoli/tradimento-ippocrate-mastrangelo.php

Il recupero dell’umiltà, nell’esercizio della professione, deriva anche dal Socratico “sapere di non sapere” ed essere pertanto aperti e sensibili a tutto ciò che può essere utile per i propri pazienti. Purtroppo, in questa epoca assistiamo alle lotte intestine tra medicina “convenzionale” e medicine “non convenzionali”, come se l’una fosse superiore alle altre e invece così non è. In realtà è la medicina dei farmaci che detiene il potere e vuole mantenerlo screditando tutto ciò che non è farmaco e assumendo un primato che non le compete: quello della scientificità.
Da questo punto di vista, “umiltà” è anche o forse soprattutto, la capacità e il coraggio, da parte dei medici e della medicina, di ammettere la propria ignoranza e far cadere i pregiudizi verso le medicine non convenzionali; pregiudizi che in realtà servono soltanto a proteggere gli interessi delle industrie farmaceutiche e non certo a tutelare la salute della gente.
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