IL VALORE DI LAVARSI LE MANI

“LAVARSI LE MANI E' IL NUOVO VACCINO”
Questa foto è stata scattata da una mamma che l’ha notata affissa in un ospedale a Murphy in Nord Carolina negli USA.
Il testo della locandina riporta i 4 principi di consapevolezza per proteggersi dalle infezioni. 
▶ Dice di lavarsi le mani ogni volta che sono sporche e PRIMA di mangiare (punto1). 
▶ Dice di NON tossire e NON soffiarsi il naso nelle mani (punti 2 e 3) e soprattutto di NON infilarsi le dita negli occhi, nel naso e nella bocca (punto 4). 
▶ Chiede di aiutare a "divulgare questi principi e NON i germi", contro TUTTE le infezioni alle vie respiratorie e la maggior parte delle infezioni gastrointestinali. 
▶ Nell’ultima parte chiede inoltre: “Sapete che potete diffondere l'influenza anche dopo aver fatto il vaccino?” Anche le persone vaccinate possono contrarre i virus dell’influenza e rischiano di diffonderli se non mettono in pratica i 4 principi di consapevolezza (della capacità di infettare) delle mani.

Avete mai visto un messaggio del genere affisso nei nostri ospedali? 
Se tutti mettessero in pratica queste semplici regole ...

PERCHE' E' IMPORTANTE LAVARSI LE MANI? 
Ci sono regole semplici per evitare di contrarre i virus: lavare spesso le mani, soffiare il naso con un fazzoletto di carta e poi buttarlo via, quando si è influenzati non stare a contatto con gli altri, soprattutto con i bambini.
Lavarsi le mani è un gesto semplice ed efficace per prevenire le infezioni, spesso dato per scontato, mentre è importante per tutelare la salute di tutti, soprattutto dei bambini.
Lavarsele più volte al giorno è un indicatore di igienicità, un’azione fortemente raccomandata non solo all’interno degli ambienti sanitari, ma indispensabile nella vita di tutti i giorni.

I virus influenzali possono rimanere attivi alcune ore anche al di fuori del corpo umano. Se si entra in contatto con il virus, per esempio stringendo la mano a un soggetto influenzato, e poi ci si tocca il viso e in particolare il proprio naso o gli occhi si può consentire al virus stesso di penetrare e infettarci. Per questo si raccomanda di lavarsi le mani accuratamente tutte le volte che si incontra una persona influenzata ma anche più in generale ogni volta che si entra in contatto con altre persone per esempio se si utilizzano i mezzi pubblici o si frequentano ambienti affollati.
Avere le mani pulite è il primo passo per ridurre il rischio di infezioni virali e batteriche: molti studi hanno trovato che il 15-30% delle infezioni che si verificano in ospedale possono essere prevenute con una accurata igiene delle mani. Le mani infatti sono un veicolo di trasmissione perché le cellule più esterne dell’epidermide sono normalmente abitate (colonizzate) da microbi (batteri e funghi) che nell’insieme formano la flora batterica. 
Nella maggior parte dei casi si tratta di germi innocui, ma altre volte non lo sono: pensiamo ai microorganismi responsabili di diverse malattie, quali quelle da salmonelle e, più in generale, quelli che provocano sindromi gastro-intestinali e influenzali. Entrare in contatto con questi germi patogeni, ossia in grado di causare una malattia, è molto facile e le mani sono un veicolo.
Oltre che nell’aria, questi microorganismi si possono trovare infatti sulle superfici di telefoni, maniglie, tavoli, tastiere del computer, giocattoli, e, anche nelle saponette: sono un terreno di coltura per i batteri, perché restano umide ed esposte all’aria, una condizione che permette ai batteri di moltiplicarsi. Per questo motivo è meglio preferire un sapone liquido, facendo ricorso al classico dispenser.
In altre parole, oggetti che tocchiamo e azioni quotidiane che svolgiamo possono diventare un rischio per la nostra salute: i batteri possono essere trasmessi al naso, alla bocca o agli occhi, semplicemente attraverso le nostre mani. Anche sotto le unghie possono annidarsi dei batteri. E’ per questo motivo che dobbiamo imparare a prenderci cura dell’ igiene delle mani.
Ad esempio, pensando ai più piccoli, dopo essere stati a scuola o in palestra, sull’autobus, in treno o al cinema e anche dopo aver giocato con animali o al parco. Queste sono regole che valgono sempre, ovviamente, ma c’è un periodo dell’anno in cui l’igiene delle mani è ancora più importante: all’autunno e all’inverno, quando circola l’influenza. Dobbiamo sempre ricordare che le mani possono essere un veicolo anche per prenderci questo fastidioso malanno, tipico dei mesi più freddi.
Lavarsi spesso e bene le mani è il modo più semplice ed efficace per prevenire la diffusione delle infezioni in particolare, ci sono momenti nella giornata che necessitano di ripetere questo semplice gesto. 
La pratica di igiene delle mani ha l’obiettivo di eliminare rapidamente la flora batterica riducendo così il rischio di trasmissione delle infezioni. Perché il lavaggio sia efficace è necessario rispettare la tecnica corretta avendo l’accortezza di togliere anelli, braccialetti perché comportano un aumento del numero di microrganismi presenti sulle mani. Numerosi studi hanno dimostrato che la cute sotto agli anelli è colonizzata di più rispetto ad aree cutanee simili ma senza anelli.
Se si è fuori casa e non si ha la possibilità di raggiungere un lavandino per lavarsi le mani può essere utile ricorrere alle soluzioni alcoliche.
Si raccomanda di non utilizzare le soluzioni alcoliche se le mani si sono sporcate con materiale organico (per esempio sangue).

QUANDO VANNO LAVATE LE MANI?
Lavare le mani tutte le volte che sono visibilmente sporche non è sufficiente per ridurre il rischio di infezioni virali e/o batteriche. E’ importante abituarsi a lavarsi le mani:
▶ prima di preparare da mangiare;
▶ prima di mangiare;
▶ prima e dopo essere stati vicini a qualcuno che è malato;
▶ prima e dopo aver medicato una ferita;
▶ dopo essere andati in bagno;
▶ dopo aver cambiato il pannolino a un bambino;
▶ dopo aver starnutito o dopo essersi soffiati il naso;
▶ dopo aver toccato un animale.
▶ Chi usa i guanti deve ugualmente lavare le mani prima e dopo averli indossati. I guanti, anche se in lattice, non sono una barriera assoluta, le mani si possono quindi contaminare. Inoltre l’atto di rimuovere i guanti spesso comporta la contaminazione delle mani.

Le mani possono essere deterse:
- con acqua e sapone;
- frizionando un gel o una soluzione alcolica;
- con acqua e soluzione antisettica.
Quando le mani sono visibilmente sporche si raccomanda di utilizzare acqua e sapone. Se invece le mani non sono visibilmente sporche e non si è entrati in contatto con materiale biologico (in particolare sangue) si può utilizzare una soluzione o un gel alcolico. 
La frizione con soluzione alcolica deve durare complessivamente 30-40 secondi. 
Si consiglia però di evitare l’uso contemporaneo di frizioni con gel a base alcolica e con acqua e sapone. L’uso delle soluzioni antisettiche non è raccomandato di routine.
Il sapone antibatterico non è più efficace del sapone normale. Inoltre utilizzando abitualmente il sapone antibatterico si rischia di favorire lo sviluppo di ceppi resistenti al prodotto antimicrobico. L’utilizzo di soluzioni antisettiche è raccomandato solo agli operatori sanitari prima di un intervento chirurgico.

▶ Il lavaggio delle mani deve durare almeno 20 secondi.
Una volta insaponate le mani vanno sfregate con cura cercando di eliminare i germi da tutte le superfici. Per abituare i bambini a lavarsi accuratamente le mani si può provare a cantargli una canzoncina breve tutte le volte che lavano le mani: loro devono continuare a sfregare le mani per il tempo della canzoncina o della filastrocca. Per esempio si consiglia di cantare 'Tanti auguri a te' per due volte prima di concludere il lavaggio. Sono davvero innumerevoli gli oggetti che ogni giorno un bambino tocca, anche per gioco e divertimento. Anche sotto le loro unghie, spesso sporche a fine giornata, possono annidarsi dei batteri. Questo non vuol dire che dobbiamo impedire loro di fare delle cose, tutt’altro, dobbiamo insegnare loro a prendersi cura di sé, a partire dal semplice gesto di lavarsi le mani, un gesto che sembra scontato ma che è molto importante per la nostra salute: serve un passaggio culturale e una presa di consapevolezza che prima di tutto dobbiamo avere noi adulti. 
Lavarsi le mani è un’opportunità per volersi bene.
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FONTI

Ipasvi - Federazione Nazionale Collegi Infermieri
http://www.ipasvi.it/print/click-salute/28.htm

▶ Il valore di lavarsi le mani
Dott. Marco Lombardi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa Governo Clinico dell’Ausl di Parma
http://www.bimbiparma.it/il-valore-di-lavarsi-le-mani/
 

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