CONFORMATI E SARAI FINANZIATO
(di Patrizia Marini)
Joshua M. Nicholson e John P.A. Ioannidis - già autore del celebre “Perché la maggior parte dei risultati delle ricerche pubblicate sono falsi”-
[ Ioannidis JPA (2005) Why Most Published Research Findings Are False. PLoS Med 2(8): e124. doi:10.1371/journal.pmed.0020124 ] - hanno pubblicato su Nature, in data 6 Dicembre 2012, un interessante articolo sui criteri utilizzati nell'attribuzione dei finanziamenti ai migliori scienziati statunitensi da parte del National Institute of Health (NIH) e su come, molto frequentemente, proprio i più brillanti e più citati ne siano spesso esclusi.
Vi proponiamo qui una sintesi di questo eccezionale articolo dal titolo “Conformati e sarai finanziato” (originale “Research grants: Conform and be funded”) [1]. Il National Institute of Health (NIH) degli Stati Uniti è il più grande ente finanziatore di ricerca biomedica al mondo. Tra il 2002 e il 2011 ha finanziato circa 460,000 progetti di ricerca per un totale di circa 200 miliardi di dollari! Comunque, vi è una crescente preoccupazione nella comunità scientifica circa il fatto che sistemi di finanziamento basati esclusivamente sul ‘peer review’ (revisione tra pari), come quelli utilizzati attualmente dal NIH, incoraggino al conformismo quando non addirittura alla mediocrità, e che siffatti sistemi finiscano per ignorare pensatori veramente innovativi [2-4].
Gli editori e le agenzie di finanziamento usano la tecnica di valutazione tra pari per selezionare le proposte ricevute. Nell'ambito della ricerca scientifica la valutazione tra pari, revisione dei pari, o revisione paritaria (meglio nota con il termine inglese di ‘peer review’) indica la procedura di selezione degli articoli o dei progetti di ricerca proposti da membri della comunità scientifica, effettuata attraverso una valutazione esperta eseguita da specialisti del settore per verificarne l'idoneità alla pubblicazione scientifica su riviste specializzate o, nel caso di progetti, al finanziamento degli stessi. Pubblicazioni e progetti di ricerca che non siano stati soggetti a una revisione dei pari non sono generalmente considerati scientificamente validi dai ricercatori e dai professionisti del settore, se non dopo eventuali e accurate verifiche.
Al fine di esplorare la connessione tra ricerca altamente citata e finanziamento da parte del NIH, sono stati individuati a partire dal 2001 tra tutti gli scienziati che hanno pubblicato – come primo, ultimo o singolo autore - coloro che hanno ricevuto finora almeno 1000 citazioni o più.
Si è scoperto che ben tre su cinque tra gli autori di questi influenti articoli non ricevono attualmente fondi dal NIH. Al contrario, si è scoperto che la stragrande maggioranza degli attuali membri delle study sections del NIH – ovvero quelle commissioni di scienziati che raccomandano quali progetti finanziare e quali no – ricevono fondi dal NIH per il loro lavoro, indipendentemente dal numero di citazioni ricevute dai loro lavori, che di solito è modesto. Il mandato del NIH è quello di finanziare “la miglior scienza, fatta dai migliori scienziati” - indipendentemente dall'età e dall'ambito di lavoro degli individui. Dei più di 20 milioni di articoli pubblicati nel mondo tra il 2001 e il 2012, catalogati dal database Scopus, solo 700 pubblicazioni (per un totale di 1072 autori) raggiungevano le 1000 o più citazioni.
Si è scoperto che i progetti di ricerca dei membri delle study sections del NIH risultavano molto più simili a progetti già precedentemente finanziati del NIH di quanto non lo fossero progetti presentati da non-membri. Questo potrebbe suggerire che i membri delle study section finanzino lavori che siano simili al loro o che siano stati scelti come membri delle study sections proprio a causa della similitudine tra i loro progetti e quelli oggetto del finanziamento.
Il fatto che i membri delle study sections siano ben finanziati, ma non particolarmente citati, potrebbe indicare un doppio problema: non solo che gli autori maggiormente citati non vengano finanziati, ma peggio, che quelli che indirizzano i finanziamenti per la ricerca non facciano parte di coloro che maggiormente influenzano la letteratura scientifica. Infatti solo 1 su 100 tra i membri delle study sections del NIH ha anche solo una volta pubblicato un articolo con più di 1000 citazioni.
Sembra che permettere a coloro che ricevono fondi dal NIH di essere allo stesso tempo giudici dei progetti presentati da altri dia luogo inevitabilmente ad un conflitto di interessi. Le idee creative hanno certamente difficoltà a sopravvivere in un tale intricato sistema.
Metodi alternativi di finanziamento devono perciò essere testati in studi pilota e in studi controllati per ottimizzare il processo. Per esempio, l'American Cancer Society si avvale di profani della materia, che però abbiano interesse nel progetto in discussione, per limitare i bias cognitivi (distorsioni del giudizio) [*] indotti dalle opinioni spesso supponenti dei membri esperti.
Usare non-esperti o esperti da altri ambiti scientifici nelle study sections può inoltre mitigare l'impatto di minoranze “urlanti”. Inoltre, dovrebbe essere tenuta in seria considerazione l'opportunità di finanziare scienziati dalla straordinaria abilità che hanno già compiuto grandi scoperte; per esempio, quando supportati da un enorme numero di citazioni.
Questi scienziati potrebbero essere finanziati da processi analoghi a quelli del Howard Hughes Medical Institute o del premio NIH MERIT, senza il bisogno di sottoporre un progetto o, come avviene attualmente, richiedendo solo progetti con obiettivi di largo respiro. Finanziare quegli scienziati che siano autori di articoli con più di 1000 citazioni richiederebbe uno sforzo minimo nel contesto dell'enorme budget del NIH, semplicemente per il fatto che di questi individui ce ne sono davvero pochi. Ciò potrebbe favorire ulteriori importanti scoperte, che rimarrebbero altrimenti non finanziate con l'attuale sistema.

APPROFONDIMENTI:

RICERCA: SUGLI AMBIGUI RAPPORTI TRA BIG PHARMA E UNIVERSITA'
L’esistenza di stretti rapporti tra BigPharma ed il sistema della ricerca biomedica (accademica in particolare) è un fenomeno logico e fisiologico, ma ad un certo punto si viene ad instaurare con i ricercatori clinici un ambiguo rapporto di complicità.
Nei laboratori delle multinazionali del farmaco ricercatori specializzati sintetizzano nuove molecole per la cura delle più svariate malattie, sottoponendole poi al vaglio di tollerabilità ed efficacia sugli animali da esperimento. I principi attivi che si dimostrano potenzialmente utilizzabili nell’uomo (una piccola percentuale rispetto a quelli inizialmente testati) vengono dapprima studiati su volontari sani, e poi su piccoli gruppi di malati. In caso di apprezzabili risultati si passa a sperimentazioni su larga scala, e se anche in questo caso i riscontri sono positivi si giunge alla richiesta della immissione in commercio.
Come si può ben comprendere l’iter è lungo e notevolmente dispendioso sotto il profilo economico. Tutte le strategie appaiono lecite.
https://www.facebook.com/theCancerluigitosti/photos/pb.490306234316935.-2207520000.1474215446./1397268963620653/?type=3&theater

------------------------------

NOTE BIBLIOGRAFICHE

[1] Nicholson JM, Ioannidis JP. Research grants: Conform and be funded.
Nature. 2012 Dec 6;492(7427):34-6.
doi: 10.1038/492034a.
http://www.nature.com/nature/journal/v492/n7427/abs/492034a.html

[2] Horrobin DF. The Lancet Volume 348, No. 9037, p1293–1295, 9 November 1996
http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(96)08029-4/fulltext
Peer review of grant applications: a harbinger for mediocrity in clinical research?

[3] Ioannidis JP. Nature. 2011 Sep 28;477(7366):529-31.
More time for research: fund people not projects.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21956312?dopt=Abstract&holding=npg 

[4] Nicholson, J. M. Bioessays. 2012 Jun;34(6):448-50. Epub 2012 Feb 27.
Collegiality and careerism trump critical questions and bold new ideas: a student's perspective and solution. The structure of scientific funding limits bold new ideas.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22371162?dopt=Abstract&holding=npg

[*] In che modo le distorsioni del giudizio (bias cognitivi) ostacolano il pensiero critico.
http://www.pensierocritico.eu/bias-cognitivi-euristiche.html

“PERCHE' LA MAGGIOR PARTE DEI RISULTATI DELLE RICERCHE PUBBLICATE SONO FALSI”
Why Most Published Research Findings Are False
John P. A. Ioannidis
PLOS
Published: August 30, 2005
http://dx.doi.org/10.1371/journal.pmed.0020124 http://journals.plos.org/plosmedicine/article?id=10.1371/journal.pmed.0020124

------------------------------

FONTE: No Grazie
Lettere d’Informazione Periodica
Lettera n. 23 – gennaio 2013
6. Conformati e sarai finanziato.
Traduzione e sintesi a cura di Daniele Mandrioli
http://www.nograzie.eu/wp-content/documents/Conformati%20e%20sarai%20finanziato_Mandrioli_2013.pdf

 
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Le ricerche, le nuove applicazioni, le testimonianze, gli approfondimenti. Iscriviti adesso!

Contattaci

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.

Continuando a visitare il sito ne accetti l'uso. Per saperne di piu'

Approvo

Politica sui cookies

Per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito web, metodoruffini.it inserisce alcuni cookie sul tuo computer.

Ma che cosa sono i cookies e perché si usano?
I cookies sono piccoli file di testo salvati sul tuo computer o sul tuo dispositivo mobile. Non occupano molto spazio, e, una volta scaduti, saranno rimossi automaticamente.
Il sito del Metodo Ruffini usa i cookie per fare sì che la tua visita al nostro sito web sia il più possibile piacevole. Ci sono diversi tipi di cookie, usati in diversi modi. Alcuni hanno la funzione di consentirle di sfogliare il sito web e di vedere determinati oggetti. Altri servono a darci un'idea delle tue esperienze nel corso della tua visita, per esempio le difficoltà che incontra nel trovare quello che cerchi; in tal modo possiamo migliorare e rendere il più possibile piacevoli le tue visite future.
I cookies più importanti sono i cookie necessari. Ti sono indispensabili per navigare sul sito web e utilizzarne le caratteristiche fondamentali. Per migliorarci raccogliamo dati sulla navigazione. Poi ci sono gli interaction cookies si usano per consentirle di interagire con media sociali oppure di inviare recensioni.
Ma se i cookies non piacciono?
Puoi modificare le impostazioni del tuo browser in modo che i cookies siano cancellati o non vengano salvati nel tuo computer o dispositivo mobile senza il tuo consenso esplicito. La sezione Aiuto del tuo browser ti deve fornire informazioni sul modo di gestire le tue impostazioni relative ai cookie. Qui può vedere come si fa con il tuo browser:
Internet Explorer: http://support.microsoft.com/gp/cookies/en
Mozilla Firefox: http://support.mozilla.com/en-US/kb/Cookies
Google Chrome: http://www.google.com/support/chrome/bin/answer.py?hl=en&answer=95647
Safari: http://support.apple.com/kb/PH5042
Opera: http://www.opera.com/browser/tutorials/security/privacy/
Adobe (plug-in for flash cookies): http://www.adobe.com/security/flashplayer/articles/lso/

Paolo Ruffini C.F. RFFPLA73C12L682L