Sui rapporti sessuali protetti (lettera ad una paziente)
 
Gentile signora A.D. in linea di principio i rapporti sessuali (non finalizzati alla procreazione) vanno sempre protetti, anche in presenza  della protesi peniena la quale non copre totalmente il pericolo ad una protezione totale, essendoci sempre la possibilità di infettarsi per la cute dalla pancia, cosce e Ano. Poi, niente paura per LSIL termine che indica la presenza di coilociti, cellule epiteliali pavimentose a forma rotonda o navicolare, con nucleo centrale bilobato, ipercromico o picnotico (senza struttura regolare), attorniato da un alone chiaro, che separa il nucleo dalla membrana nucleare. Fa parte delle anomalie cellulari che si possono riscontrare durante la lettura di uno striscio colpocitologico (comunemente detto Pap-test), ma non rappresenta in alcun modo una lesione precancerosa. È solo un segno indiretto dell’infezione del Virus del Papilloma Umano (HPV), agente eziologico dei condilomi e del cancro della cervice uterina. - Papillomavirus  (HPV) - Sull’ HPV si conoscono 150 di tipi, essi però sono numeri ancora incerti perché per alcuni  sono 102 e per altri 120. Essi, sono suddivisi in 16 sottogruppi dalla A alla P secondo le omologie genomiche e rispetto al tessuto per cui sono specifici : o mucosi o cutanei. Una volta entrato nel nucleo della cellula, il Papilloma virus è in grado di alterare il ciclo cellulare normale della cellula infettata; si osserva che nella maggior parte dei casi il Papilloma Virus prolifera preferenzialmente all'interno dello strato granuloso della pelle. Attraverso la desquamazione degli strati differenziati e superficiali della pelle e delle mucose, il virus può essere trasmesso ad altri soggetti.
I virus di questa famiglia frequentemente causano patologie non preoccupanti, quali ad esempio le Verruche, alcuni però possono causare patologie tumorali benigne come il Condiloma genitale e purtroppo anche quelli maligni come il cancro al collo dell' Utero, al cavo orale, all' Ano, all' Esofago e al Laringe. Il Papillomavirus è un virus complesso con 2 gruppi di espressioni proteiche significative, ovvero, proteine precoci che hanno il compito di favorire la crescita e la divisione della cellula in replicazione (obbligatoria), in quanto non codifica per una sua DNA polimerasi ma ha bisogno quella della cellula ospite che viene sintetizzata nelle cellule quando in attiva divisione, promuove inoltre, la sintesi delle Cheratine dando Ipercheratosi. Il Papillomavirus umano (HPV) è un virus detto nudo, perché senza pericapside (involucro, envelope). ed in virtù delle loro proprietà leganti ed inattivanti gli oncosoppressori come p53 e Rb, le proteine codificate dal genoma virale promuovono un'intensa replicazione cellulare che esita verso la formazione di Papillomi, Condilomi acuminati, Iperplasia epiteliale focale, Verruche e carcinomi. Però, non tutti I Papillomavirus sono responsabili di forme carcinomatose. In particolare, i carcinomi della cervice uterina sono innescati dai genotipi 16,18, 31, 33, 35, 39, 45, 51, 52, 56, 58, 59 e 68 benché i tipi 16 e 18 siano i più frequenti, (circa il 70%, cioè  snocciolati significano che su 1000 casi positivi, 700 dovrebbero riguardare i primi 2 soli coperti da vaccino e che ben 300 ne rimarrebbero fuori scoperti, ossia, non coperti da vaccino). Quanto descritto è per raccomandare documentarvelo che non si può smettere di fare il Pap test prendendolo sottogamba per il solo fatto di avere fatto il vaccino. Ripeto mille volte l’ importanza dello screening  mentre le Verruche ed i  Condilomi semplici sono generati dai genotipi 2, 7, (Verruche comuni) 1, 2, 4, (Verruche plantari) e 3, 10 (Verruche piane). Le proteine precoci servono a modificare il metabolismo della cellula infettata per metterlo al servizio dell'HPV, mentre le tardive sono le proteine strutturali, che associandosi tra loro formano la struttura icosaedrica del capside virale. Il DNA dell’ HPV codifica per proteine precoci (Early - lettera E) e tardive (Late - lettera L), seguita dal  numero di codifica.


E’ doveroso sottolineare, tuttavia, che il virus prolifera anche a livello dell' asta del Pene, del Perineo e dell' Inguine: per questo motivo, spesso il preservativo non è sufficiente a proteggere il partner (sano) dal contagio, dopo un rapporto con un soggetto  infetto ed ecco il motivo per cui è consigliabile anche fare dei lavaggi completi delle parti intime (un bidè prima dei rapporti)  con il Metodo Ruffini al 6% lasciando agire 40-50 secondi e poi lavarsi normalmente con il sapone.
Le verruche costituiscono le lesioni cutanee più frequenti, fortunatamente benigne, causate dal Papilloma virus: si tratta di escrescenze di tipo verrucoso che infettano, in modo preferenziale, le mani, i piedi e i genitali, a seguito del contatto con una verruca di un'altra persona. Le docce, gli ambienti umidi ed affollati, così come le temperature elevate e l'umidità sono elementi che favoriscono la replicazione e la propagazione del Papilloma virus, dall'aspetto simile alla cresta di un gallo. 

Le verruche causate dal Papilloma virus sono classificate in:
1. Condilomi acuminati: espressione di un'infezione genitale da HPV trasmessa per via sessuale. Nel maschio, i condilomi si manifestano, preferenzialmente, a livello di glande, meato uretrale, frenulo, asta del pene e solco balano-prepuziale; nella donna, invece, le aree maggiormente coinvolte sono la vulva, il collo dell'utero e la vagina. Il più delle volte i condilomi sono asintomatici, anche se alcune varianti generano bruciore, prurito ed irritazione locale.
2. Verruche comuni: le lesioni cutanee scatenate dal Papilloma virus presentano generalmente una forma irregolare e decorrono spesso (ma non sempre) in modo asintomatico.
3. Verruche plantari: tipiche della pianta del piede, queste lesioni verrucose provocate dal virus dell'HPV sono facilmente trasmesse nelle piscine e nelle palestre.
4. Verruche piane: lesioni verrucose in rilievo: il Papilloma virus, infettando mani, piedi, viso e gambe può arrecare questi danni cutanei, che tendono a svanire in poco tempo.

Cordiali saluti
dr. G. Ruffini  
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Paolo Ruffini C.F. RFFPLA73C12L682L