CANCRO AL COLLO DELL’UTERO: PUBBLICATE LE LINEE GUIDA PROVVISORIE (di Patrizia Marini)

 

Mentre i ‘procacciatori’ di vaccini ci fanno il quotidiano lavaggio del cervello per la promozione del vaccino contro il papillomavirus (HPV), sono state pubblicate la Linee Guida provvisorie per il cancro al collo dell'utero. Sulla base della revisione della letteratura gli esperti hanno raggiunto alcune conclusioni: tra di esse, vaccinazione non pervenuta !!! Infatti, lo screening primario per il virus del papilloma umano (Hpv) fatto con il test del Dna è una valida alternativa alla citologia cervicale (Pap-test), secondo un documento provvisorio pubblicato su Gynecologic Oncology da diverse società scientifiche statunitensi. http://www.gynecologiconcology-online.net/.../abstract «Lo screening Hpv è altamente sensibile, ma la sua specificità dipende dalla frequenza e dalle successive strategie di valutazione» esordisce Warner Huh dell'University of Alabama a Birmingham, primo autore dell'articolo. «La linea guida, per ora provvisoria, descrive i potenziali vantaggi e svantaggi dello screening primario su Dna del cancro del collo dell'utero rispetto al consueto Pap-test» riprende il ricercatore, precisando che il test rileva il Dna da 14 tipi di Hpv ad alto rischio compresi i tipi 16 e 18, responsabili per il 70% dei tumori cervicali. Nel 2011 alcune società scientifiche tra cui l'American Cancer Society e l'American Society for Clinical Pathology, aggiornando le loro linee guida sulla diagnosi precoce del cancro cervicale, raccomandavano la citologia da sola e in combinazione con il test Hpv (co-testing) per lo screening primario, ma non l'uso di quest'ultimo da solo. Ma uno studio prospettico registrativo e ulteriori elementi ora supportano il test HPV da solo per lo screening primario, e una richiesta in questo senso alla Fda ha portato alla formazione di un gruppo di 13 esperti. Sulla base della revisione della letteratura gli esperti hanno raggiunto le seguenti conclusioni: (1) il test Hpv per lo screening primario è da considerarsi per le donne dai 25 anni in su; (2) le donne con meno di 25 anni dovrebbero continuare a seguire le attuali linee guida che raccomandano l'esame citologico (Pap-test); (3) le donne con risultato negativo del test Hpv non dovrebbero ripeterlo per almeno tre anni; (4) al test Hpv positivo per l'Hpv 16 e 18, due tipi associati a un più alto rischio di malattie future, dovrebbe seguire la colposcopia.

Gynecologic oncology ‘Use of primary high-risk human papillomavirus testing for cervical cancer screening: Interim clinical guidance’ Warner K. Huh et al. Received: November 10, 2014; Accepted: December 15, 2014; Published Online: January 07, 2015 DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.ygyno.2014.12.022

LINK: http://www.gynecologiconcology-online.net/.../abstract 

VIDEO-INCHIESTA: Dalla parte delle bambine Si chiama ‘Gardasil’ ed é il primo vaccino della storia da cui ci si aspetti che possa prevenire un cancro, il tumore al collo dell'utero. Il vaccino contro il Papilloma Virus (anche detto HPV), é stato introdotto in Svizzera nel 2008. Consigliato dalle autorità sanitarie alle ragazze dagli 11 ai 18 anni, il vaccino viene rimborsato dalle casse malati. Dal suo arrivo, con grande grancassa mediatica e degli esperti, questo vaccino ha sollevato molti dubbi. Il tumore al collo dell'utero si può prevenire con controlli regolari dal ginecologo, tanto che nei paesi sviluppati, é diventato un cancro raro. E allora, perché vaccinare tutte le giovani donne, con un prodotto appena arrivato sul mercato? L'inchiesta di Falò - a cura della RSI televisione svizzera italiana - fa il punto sull'efficacia e sulla sicurezza del vaccino. E mette il dito su un punto molto delicato di questa storia: gli esperti che hanno deciso di raccomandare questo medicamento alle nostre figlie, sono indipendenti dall'industria farmaceutica? Ospiti in studio il medico cantonale ticinese Giorgio Merlani e l'oncologo Franco Cavalli. 

GUARDA: http://www4.rsi.ch/falo/index.cfm?scheda=21966... 

IL VACCINO HPV SARA’ OFFERTO ANCHE AI MASCHI Fate attenzione ai danni che potrete creare ai vostri figli nel credere a taluni ‘criminali’ travestiti da Pediatri. Gentili lettori, aspettatevi di vedere un sottile cambiamento nel modo in cui i funzionari della salute e i loro galoppini mediatici riferiranno in merito ai vaccini anti HPV. Invece di leggere e ascoltare del cancro, in particolare del cancro del collo dell’utero, è probabile che inizierete a leggere e ascoltare riferimenti alle “malattie HPV correlate“: fate particolare attenzione al plurale! Il progetto futuro è quello di vendere la vaccinazione ai neonati come preventivo multi-cancro. I genitori che si rifiuteranno di somministrare il vaccino anti HPV, per le ragazze o ragazzi, saranno accusati di condannare i loro figli a una vasta gamma di tumori.

Questa è un’altra esecrabile tecnica di marketing! LEGGI: http://autismovaccini.org/.../hpv-vergognoso-marketing.../

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