DERMATOLOGIA (di Patrizia Marini)

Le malattie dermatologiche sono centinaia ed alcune di esse possono presentarsi con manifestazioni cliniche apparentemente simili e sovrapponibili.

Vedi: http://www.ildermatologorisponde.it/malattie%20della%20pelle.php

 

Il Metodo Ruffini, ideato dal Dr. Gilberto Ruffini di Varese è un trattamento dermatologico ad uso topico (locale) a base di ipoclorito di sodio (NaOCl), molecola già nota per altri usi, ingrediente essenziale della comune candeggina, diluito tra il 6%

e il 12%. Questo range percentuale permette il trattamento di molte patologie dermatologiche.

Quando il sale viene a contatto con la membrana cellulare dell’agente patogeno si modifica immediatamente in acido ipocloroso (HOCl) e la disfà: l’HOCl è a pieno titolo il principio attivo del metodo.

Video dimostrativo: https://youtu.be/0lDgiUwNLBI

 

Le patologie interessate possono essere di origine virale, microbica, micotica, parassitaria e/o protozoaria.

Solitamente la maggior parte delle patologie richiede solo un trattamento fino ad un minuto mentre per alcune altre ne occorrono pochi di più.

Tale metodologia apporta un considerevole miglioramento alla attuale proposta terapeutica esistente sul mercato farmacologico.

Per molte patologie il trattamento a base di ipoclorito di sodio risulta essere risolutivo, alcune infezioni ricorrenti tra quelle in elenco possono essere risolte o notevolmente migliorate, pur essendo considerate ad oggi di difficile o impossibile risoluzione dalla scienza ufficiale.

 

Cura l’acne, le afte, l’herpes (di tipo 1-2-3). Lenisce i fastidi del piede diabetico (non ischemico) e ne cura le ulcere, della varicella e del fuoco di Sant’Antonio (Herpes Varicella Zoster o herpes di tipo 3) e pruriti non allergici, ma anche di punture di insetti quali vespe e ustioni di meduse. Combatte la carie, elimina la candida e il papilloma virus.

In tutto, al momento, sono oltre cento le patologie che risultano curabili con questo metodo (anche tropicali).

Un elenco delle principali patologie responsive al prodotto:

 

- Acaro folliculorum

- Acne vulgaris

 - Actinomiceti

 - Afte

 - Candida mucogenetica cronica e Candida albicans

- Dermatite seborroica

 - Donovanosi (granuloma inguinale)

 - Ferite

 - Fistola (da infezione)

 - Follicolite decalvante

 - Forfora

- Foruncoli

 - Herpes (1-2-3): Herpes simplex, Herpes Varicella Zoster (Fuoco di Sant'Antonio)

- HPV (Human Papilloma Virus)

- Intertrigo

 - Larva migrans cutanea (comune dermatosi tropicale)

 - Lavaggio protesi dentali (mobili)

- Meduse

 - Mollusco contagioso

 - MRSA (cutanea) ferite

 - Onicomicosi

 - Parassiti

 - Paronichia

 - Piede diabetico infetto (non ischemico)

 - Scabbia

 - Tinea versicolor

 - Trichosporon cutaneo

- Tutte le Tinee

- Ulcera di Burulì (dermatosi tropicale invalidante)

- Ustioni I e II grado

- ........................

 

La principale critica che viene mossa dai medici è quella per la quale un medico non può applicare candeggina ai suoi pazienti.

Il dr Ruffini risponde sempre loro che la candeggina contiene ipoclorito di sodio e non il contrario.

 

Le evidenze scientifiche raccolte ufficialmente (senza calcolare quelle, circa 900, dei ricercatori sparsi nel mondo che ne arricchiscono la bibliografia) sono ad oggi 551 a cui si aggiungono circa 600 di altri medici che spontaneamente hanno raccolto la loro casistica. L’unica sperimentazione terza riguarda quelle in vitro in alcune università.

I medici che conoscono e anche quelli che adottano il Metodo Ruffini sono in numero sempre più crescente anche in ambito ospedaliero, anche se non esiste ancora una lista di medici ufficiale.

Il metodo viene generalmente consigliato dai dottori laddove sussistano infezioni antibiotico-resistenti o virali come gli herpes

di tipo 1, 2, 3 e oggi sta prendendo piede tra i ginecologi per l’Hpv, il papilloma virus.

 

Il metodo Ruffini ha grande efficacia anche per le patologie veterinarie, qui escluse.

 

Non ci sono controindicazioni se non si sbagliano i tempi e le modalità di applicazione oltre che alle percentuali consigliate dal dr. Ruffini. Il prodotto non crea allergie in modo assoluto in quanto la molecola è già presente in quantità minime nell’organismo umano.

 

L'Ipoclorito di Sodio è in libera vendita e NON ha bisogno di alcuna prescrizione medica ne ha divieti particolari.

http://www.industriebiomedicheefarmaceutiche.com/Ipoclor/index.html

 

Va precisato che però il trattamento non esclude il medico curante nè alcuna forma di trattamento ufficiale; vuole essere una integrazione per un valido supporto laddove ufficialmente non esiste un rimedio efficace. La diagnosi è pur sempre necessaria e indispensabile.

 

Considerato il basso costo della molecola e anche il fatto che andrebbe a rimpiazzare un numero elevatissimo di creme, pomate, antibiotici e perfino vaccini, quale potrebbe essere il risparmio per il sistema sanitario nazionale sarebbe incalcolabile ma certamente notevole.

 

Considerata anche la vasta quantità di patologie trattabili, si potrebbero investire i soldi risparmiati per altra ricerca medico-scientifica. Inoltre, i pazienti in ambito ospedaliero avrebbero meno rischi di infezioni potenzialmente letali (Mrsa) e gli ospedali ne beneficerebbero quindi anche in termini organizzativi per la estrema velocità e facilità della cura.

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

https://www.facebook.com/metodoruffini

 

Per chi volesse approcciare questo metodo di cura è disponibile nelle librerie Feltrinelli il Manuale pratico "Curarsi con la candeggina?" di Gilberto Ruffini e Valerio Droga.

http://www.lafeltrinelli.it/libri/droga-valerio/curarsi-candeggina/9788891080592

 

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The Cancer Magazine

giovedì 2 luglio 2015

https://www.facebook.com/theCancerluigitosti

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