• Buon natale dal metodo Ruffini

    buon natale dal Metodo Ruffini
  • Commento al Manuale pratico


    Il sito ufficiale: www.metodoruffini.it
    - Il manuale pratico CURARSI CON LA CANDEGGINA? è acquistabile online al seguente link: 

    - Per l'acquisto dei prodotti Vi invito a visitare il Sito delle IBF

  • Curarsi con la candeggina?

    Hai già acquistato la guida pratica del Metodo Ruffini?

    Scoprirai come curare oltre 100 patologie e problemi di pelle e mucose con meno di un euro seguendo le istruzioni dettagliate del dottor Gilberto Ruffini.

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  • Da dove viene il nome "Varechina"?


    DA DOVE VIENE IL NOME “VARECHINA”?
    (di Patrizia Marini)



    L'ipoclorito di sodio è il sale di sodio dell'acido ipocloroso. La sua formula chimica è NaClO. 
    Meglio noto come “varechina” o candeggina, rappresenta sicuramente uno dei più potenti ed efficaci germicidi ad ampio spettro scoperti dall'uomo, avendo la capacità di distruggere fino al 99,99 % dei germi - batteri, virus, alghe, uova, spore e protozoi - se si rispettano le condizioni di utilizzo corrette, quali la concentrazione e il tempo di contatto tra disinfettante e il materiale da trattare.
    Varechina, è la variante di varècchi (ceneri di alghe marine) che proviene, dal francese 'varech' (relitto, avanzo di naufragio), dall’inglese antico di origine scandinava 'wraec'.
    Si tratta delle ceneri ottenute bruciando le alghe marine raccolte sulla battigia. In quelle ceneri, mescolate all’acqua, un tempo veniva bollito il bucato. Non se ne conosceva il motivo, ma con questo procedimento i tessuti si pulivano.
    Oggi si sa che le ceneri dei vegetali sono ricche di ossidi di metalli alcalini: di sodio se si tratta di alghe marine, di potassio se le piante sono terrestri. Derivano dalla distruzione termica di Sali organici; a contatto con l’anidride carbonica presente nell’aria si trasformano in carbonati, composti basici che in soluzione calda “saponificano” i grassi, cioè li staccano dai tessuti, e rendono l’acqua più capace di bagnare le superfici e quindi di lavare bene.
    Alla fine del ‘700 ci si accorse che, se le ceneri venivano fatte reagire con cloro gassoso, si ottenevano soluzioni sbiancanti. 
    Le ceneri sciolte in acqua calda danno infatti soda caustica
    (idrossido di sodio, talvolta denominato impropriamente idrato di sodio), una delle materie prime per la produzione di ipoclorito di sodio, sostanza alla base, appunto, della varechina.
    L'ipoclorito di sodio viene da sempre utilizzato nella maggior parte degli acquedotti del Nord Europa e Nord America al fine di garantire la perfetta igienicità dell'acqua da bere.
    Un secondo utilizzo più noto a tutti consiste nella disinfezione delle acque da piscina, dove è conosciuto con il nome generico di "cloro", ma risulta altrettanto largamente impiegato nell'industria alimentare e del trattamento delle acque di scarico e nella disinfezione in generale.
    Campi di applicazione dell'ipoclorito di sodio disinfettante:

    • Acque da destinarsi all'alimentazione umana e anche animale
    • Disinfezione di carni, ortaggi e frutta.
    • Sterilizzazione di poppatoi.
    • Disinfezione sistematica di lenzuola, abiti e tessuti infetti.
    • Disinfezione di piaghe e ferite (metodo Ruffini)
    • Trattamento micosi (metodo Ruffini)
    • Disinfezione di ferri chirurgici.
    • Disinfezione di animali, muri di stalle e loro liquami.
    • Disinfezione di liquami umani.
    • Disinfezione di liquidi biologici umani come escreati, vomito, parti anatomiche, sangue etc.
    • Disinfezione ambienti di vita e di lavoro come scuole, caserme etc.
    • Disinfezione di posate, piatti, pentolame etc.
  • Il bookshop del Metodo Ruffini


    Milano, 8 aprile 2016 – Una piccola libreria dedicata al Metodo Ruffini per approfondirne la conoscenza e non disperderne le risorse. Apre oggi i battenti sul sito ufficiale il bookshop del metodo, il trattamento dermatologico a base di ipoclorito di sodio ideato dal dottor Gilberto Ruffini che ha liberato con pochi centesimi centinaia di persone dai problemi dermatologici più insidiosi. Sarà così possibile acquistare il manuale Curarsi con la candeggina?, finora in vendita esclusivamente su altre librerie online. La pagina del bookshop è  www.bookshop.metodoruffini.it
    Bookshop
    “Il bookshop del Metodo Ruffini – si legge sulla pagina di vendita – è nato su iniziativa di Paolo Ruffini e Valerio Droga e grazie all’opera di Johnny De Marco, per rispondere alle richieste di molti utenti che desideravano acquistare il manuale ufficiale del Metodo e non sempre riuscivano a farlo sulle varie piattaforme in cui era disponibile. In vista di nuove pubblicazioni – affermano i suoi creatori – abbiamo quindi operato una scelta di semplificazione, rendendole acquistabili direttamente sul nostro sito”.

    Al momento, il solo titolo in vendita è Curarsi con la candeggina?, ma presto sugli scaffali della libreria telematica saliranno a fargli compagnia altri testi relativi al Metodo, alcuni anche in versione elettronica. È infatti stata prevista la sezione ebook, che verrà attivata prossimamente. In cantiere c’è il libro di presentazione, una sorta di biglietto da visita per chi non conosce nulla del Metodo Ruffini e, ancora in embrione, il manuale veterinario, che approfondirà le modalità di applicazione dell’ipoclorito di sodio per curare i nostri amici a quattro zampe.

    I libri del bookshop sono acquistabili tramite il metodo di pagamento Paypal per tutelare al massimo la sicurezza degli acquirenti. Allo stesso tempo si è deciso di ridurre al minimo le spese di spedizione per far sì che il Metodo Ruffini possa diffondersi il più possibile e i suoi libri entrare nelle case di tutte le famiglie italiane.

     
  • Il successo del Manuale pratico

  • Nuova edizione del manuale pratico del metodo Ruffini


    Nuova edizione del manuale pratico del Metodo Ruffini
     
    Un testo completo e più facile da consultare per risolvere herpes, candida, hpv, funghi e tanti altri disturbi dermatologici

    Milano, 6 settembre 2016 – Dire addio a herpes, fuoco di Sant'Antonio, candida, papillomavirus, funghi di pelle e unghie, punture di vespe, ustioni da meduse e scottature  domestiche da oggi sarà ancora più facile, grazie alla seconda edizione di ‘Curarsi con la candeggina?’, il manuale ufficiale del Metodo Ruffini, scritto dal suo fondatore, il medico ematologo Gilberto Ruffini, e il giornalista Valerio Droga.
    “Una edizione del tutto rinnovata – si legge nell’introduzione del libro – una consistente metamorfosi della veste grafica e del contenuto, con l’aggiunta di schede e soprattutto la loro ristrutturazione, dividendole in Patologie e altri disturbi, Pronto soccorso, Disinfezione, Altri usi e Veterinaria”. Il salto evolutivo è segnalato già dalla copertina, che è stata del tutto rivoluzionata optando per una grafica più lineare ed elegante, ma il cambiamento non è soltanto formale e strutturale, riguarda anche la distribuzione. Dopo aver conquistato e mantenuto dal 2014 a oggi la prima posizione sulla piattaforma di selfpublishing Ilmiolibro, si è optato oggi per un nuovo veicolo editoriale, Lulu, un editore sui generis, che unisce i vantaggi del selfpublishing a quelli di una casa editrice vera e propria.
    Nessun cambiamento, invece, al nome, mantenendo quel titolo volutamente provocatorio, partendo proprio dall'accusa più comune e al tempo stesso dozzinale che veniva rivolta al Metodo, quella di basarsi sulla candeggina, mentre – come ormai è noto a tutti – il Metodo Ruffini si basa sull’ipoclorito di sodio, che è soltanto uno dei componenti della candeggina e che da decenni viene usato in campo odontoiatrico e non solo, senza mai aver destato scandalo. “Grazie alle enormi potenzialità dell’ipoclorito di sodio – spiega il dottor Ruffini – anche con una sola applicazione si può dire addio a malattie spesso insidiose e resistenti ai metodi tradizionali”.  Il libro ha mantenuto, poi, la sua impostazione pratica e friendly, che lo rende adatto non solo ai medici ma anche al lettore comune. Per ogni problema di salute trattabile col metodo è stata preparata una scheda tecnica, in cui viene spiegato dettagliatamente come applicare l’ipoclorito, in che percentuale, quanto tempo lasciarlo agire, se risciacquare e quante volte eventualmente ripetere il trattamento.

     
    L'ipoclorito di sodio (NaOCl) è una molecola in uso in molti ambiti medici, come testimonia la ricchissima bibliografia scientifica riportata nel testo, ma per la prima volta viene applicata a un così ampio raggio di patologie. Ha infatti lo straordinario potere di distruggere il dna di tutti i virus, batteri, funghi, protozoi e parassiti che incontra sulla propria strada. Inoltre, riesce a innescare una reazione a catena acido-base, neutralizzando veleni e sostanze urticanti. Infine – spiega Ruffini – l'ipoclorito stimola la rigenerazione della membrana extracellulare, tornando utile, per esempio, nella rimarginazione delle ferite.
    ‘Curarsi con la candeggina?’ è acquistabile e consultabile in anteprima online sul sito lulu.com col 15% di sconto. Sarà inoltre disponibile ben presto sul sito ufficiale del Metodo in pacchetti promozionali dedicati alla propria salute e benessere, che comprenderanno l’ipoclorito di sodio e una selezione di altri prodotti della linea Ipoclor delle Industrie Biomediche e Farmaceutiche.

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Paolo Ruffini C.F. RFFPLA73C12L682L