• Giocare d'anticipo


    GIOCARE D'ANTICIPO
    (di Patrizia Marini)

    L’attenzione delle aziende farmaceutiche alle attività promozionali è nota da tempo e costituisce un’ampia fetta dei bilanci: si stima che nel 2012 le industrie del farmaco abbiano speso 27 miliardi di dollari per attività di marketing negli USA. 
    Negli Stati Uniti i medici che ricevono qualsiasi forma di elargizione da parte delle industrie del farmaco per valore superiore ai 10 dollari, compresi i compensi per consulenze e conferenze, le spese relative a viaggi, pasti e intrattenimento, e anche i pagamenti da destinare, su loro richiesta, a enti caritatevoli, sono obbligati alla dichiarazione da una normativa conosciuta come “Sunshine ACT” ovvero “Legge alla luce del sole”.

    Un sistema di verifica e monitoraggio dei rapporti che corrono tra le ditte e i medici mancava in Italia, così Farmindustria ha recepito il nuovo codice di condotta adottato dall’European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA), che dal 30 giugno di quest’anno prevede la pubblicazione (su base volontaria previa consenso del medico) di tutti i
    contributi erogati ai medici dalle industrie del farmaco: dalle sponsorizzazioni per partecipare ai congressi medici a quelle per fare da relatore a incontri organizzati dalle aziende, dalle consulenze alla partecipazione a comitati consultivi. 

    Le informazioni a partire da quella data saranno disponibili su una piattaforma pubblica (sul sito delle industrie farmaceutiche aderenti all’EFPIA).
    “Sarà uno strumento attraverso cui alimentare la trasparenza e sconfessare così i pregiudizi esistenti sulla relazione fra queste aziende e i camici bianchi”, ha dichiarato all'AdnKronos Salute, Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria (l’Associazione delle imprese del farmaco).
    Della serie: meglio farcela da noi la legge, che lasciarla fare agli altri. 

    RICERCA SULLA TRASPARENZA. TROVATE IL VOSTRO DOTTORE PREFERITO. 
    Ma attenzione! Vi faranno comunque vedere solo ciò che vogliono…

    FONTI:
    http://www.fedaiisf.it/trasparenza-pubblicati-i-contributi-delle-aziende-farmaceutiche-a-medici-societa-scientifiche-e-associazioni-di-pazienti/
    http://www.repubblica.it/salute/2016/08/13/news/big_pharma_la_verita_sui_soldi_dati_ai_medici-145932670/
    http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-8c351158-990e-4582-9fbd-4fb3608bd17e.html
  • Il Farmacista truffaldino


    IL FARMACISTA TRUFFALDINO
    (di Patrizia Marini)
     
    Un viaggio inchiesta nel mondo della compravendita dei farmaci dove spuntano in barba alla tutela della salute dei cittadini un mercato sotterraneo di affari legati al farmaco: regali e, favori e affitti in nero e la nascita di una nuova professionalità ambita "il capsularo". La Iena Nadia Toffa ha smascherato il “sistema perfetto” di un farmacista della capitale.
    Vi siete mai chiesti come mai una farmacia vale un sacco di soldi?

    La Iena Nadia Toffa, allettata da un annuncio su un giornale si domanda cosa ci sia dietro la vendita di una farmacia: perché mai, questo tipo di attività, è così dispendiosa da acquistare?
    La risposta le arriva immediatamente, rispondendo proprio ad un'inserzione: l'attività in questione vale ben 10 milioni di euro. Dopo un primo contatto, Nadia capisce subito di cosa si tratta: attività illegali che aumentano il fatturato della farmacia.
    In dettaglio, il venditore ha messo in vendita non solo l'attività, ma anche gli studi medici che sono presenti all'interno e tutta la sua clientela. Un giro d'affari importante e redditizio.
    Il venditore, però, spiega al complice della Iena che per far funzionare un'attività simile è indispensabile avere solo due dottori al suo interno: i "capsulari", e i dermatologi. I primi rappresentano la categoria dei dottori che prescrivono i galenici, ovvero tutte quelle medicine costruite appositamente per il paziente, e che costano parecchio. Ovviamente solo per chi le compra, dato che (per guadagnare) “è importante acquistare ad 1 e rivendere a 10, un po' come per le pizze”. E, giustamente, Nadia Toffa commenta quest'ultima frase, ricordando che stiamo parlando di medicine!

    Le ricette dei dermatologi, invece, valgono in media 150/200 euro: i pazienti, in base al tipo di disturbo, vengono indirizzati "a tentativi" terapeutici (pastiglie, pomate, lozioni, saponi per l’igiene, impiastri ecc.) per cercare di guarire, o comunque per stare meglio.

    Per allettare i medici, poi, viene spiegato che esistono molti "metodi" e accordi “commerciali” tra le parti: il venditore, ad esempio, afferma che per ottenere la collaborazione di un noto specialista dermatologo gli ha costruito uno studio appositamente per lui. Molti altri, invece, non pagano nemmeno l'affitto.
    Dopo aver fatto visitare gli studi al possibile acquirente, la iena Nadia Toffa decide di scambiare due chiacchiere con il proprietario della farmacia in vendita. Dopo le prime negazioni (avvenute per altro all'interno di un bar), ammette velatamente le sue "colpe": la iena non molla e, tra domande e affermazioni certe, gli svela anche il complice che lo ha smascherato.

    Il proprietario della farmacia non può che arrendersi all'evidenza, e cerca di parare i colpi nascondendosi dietro la sua professionalità, e la lunga carriera.

    VEDI IL FILMATO TV DELLA PUNTATA DE LE IENE DEL 12/5/2013
     
  • La medicina moderna e gli interessi economici



    La medicina moderna e gli interessi economici
    (di Patrizia Marini)
     
    Purtroppo, la Medicina Moderna si è trasformata in una sorta di braccio armato a difesa degli interessi economici di una industria che prospera sulle precarie condizioni di salute della gente. Travolta dalla potenza economica dell'industria farmaceutica e dei suoi interessi, la Medicina Moderna è troppo spesso al servizio del ‘business' più che della gente e nessuno che ami veramente questa professione può e deve tollerare una simile situazione. Il Sistema Sanitario scricchiola sinistramente e in alcuni casi si è passati dall'eccelsa bioetica alla deontologia corporativa, dalla modernità alla spersonalizzazione, dalla malasanità discutibile alla delinquenza conclamata, come nel caso dei criminali in camice della clinica Santa Rita di Milano!

    L’articolo che di seguito andrete a leggere dovrebbe essere letto da tutti, politici, professori, medici e giornalisti in testa. Non sarà tanto la lucidità con cui l'autore, medico ha esposto i fatti a stupire, quanto il coraggio che ha avuto. Quello che c’è scritto è molto più che sufficiente per mettere con le spalle al muro più di qualcuno.
    Chiunque legga l’articolo ne potrà ricavare materiale su cui meditare.
    QUI https://autismoevaccini.files.wordpress.com/2017/01/verso-una-medicina-di-regime_.pdf

    L’articolo è tratto da: PuntoZero Medicina. Edizioni Nexus
    A pagina 60: “Verso una medicina di regime?”
    Di dott. Domenico Mastrangelo https://issuu.com/nexusedizioni/docs/puntozero_4_anteprima

    L’autore: Dott. Domenico Mastrangelo, curriculum vitae.
    http://www.scienzemedicolegali.it/curriculum/cvmastrangelo.html

    Domenico Mastrangelo è autore del libro “Il Tradimento di Ippocrate” La Medicina degli Affari.

    Chi ha tradito Ippocrate? E soprattutto perché?
    Alla luce dei più recenti fatti di cronaca è evidente che il giuramento che ogni medico sottoscrive quando si laurea, cosiddetto “di Ippocrate”, è stato tradito. Da qui il titolo del suo libro.
    I media ci informano quasi regolarmente sui casi di “malasanità”, ma nessuno fa approfondimenti sulle cause. Nel libro l’autore fa diversi tentativi di analisi di questo ed altri malcostumi della sanità nazionale, che derivano non da proprie opinioni personali, ma dalla raccolta di dati che sono pubblicati ed accessibili a tutti. Domenico Mastrangelo fa una analisi tanto lucida e concreta quanto drammatica della situazione in cui siamo caduti, ma il Lettore capisce chiaramente che questa analisi non è un atto d'accusa, ma un atto d'amore nei confronti della vera Medicina.
    Per pubblicare il libro l’autore ha dovuto, però, rivolgersi ad un editore specializzato perché altri editori avevano provato a liquidare l’opera come “troppo scolastica”…
    http://www.informasalus.it/it/articoli/tradimento-ippocrate-mastrangelo.php

    Il recupero dell’umiltà, nell’esercizio della professione, deriva anche dal Socratico “sapere di non sapere” ed essere pertanto aperti e sensibili a tutto ciò che può essere utile per i propri pazienti. Purtroppo, in questa epoca assistiamo alle lotte intestine tra medicina “convenzionale” e medicine “non convenzionali”, come se l’una fosse superiore alle altre e invece così non è. In realtà è la medicina dei farmaci che detiene il potere e vuole mantenerlo screditando tutto ciò che non è farmaco e assumendo un primato che non le compete: quello della scientificità.
    Da questo punto di vista, “umiltà” è anche o forse soprattutto, la capacità e il coraggio, da parte dei medici e della medicina, di ammettere la propria ignoranza e far cadere i pregiudizi verso le medicine non convenzionali; pregiudizi che in realtà servono soltanto a proteggere gli interessi delle industrie farmaceutiche e non certo a tutelare la salute della gente.
  • Sperimentazioni illegali farmaci e vaccini

    GSK MULTATA PER SPERIMENTAZIONI SUL VACCINO PNEUMOCOCCICO: DECEDUTI 14 BAMBINI
    (di Patrizia Marini)




    GlaxoSmithKline (GSK) è un'azienda internazionale con sede a Londra, Regno Unito, che produce farmaci cosidetti biologici e vaccini. E’ la terza società farmaceutica più grande al mondo per fatturato dopo la Johnson & Johnson e la Pfizer. 
    Nel 2012 la società è stata giudicata colpevole di condurre studi clinici sugli esseri umani e di falsificare le autorizzazioni dei genitori per la sperimentazione. Si tratta di 15000 bambini sotto l'anno di età delle zone più povere dell'Argentina. 
    Lo studio è stato condotto tra il 2007 e il 2008 per testare un nuovo vaccino pneumococcico. Sono stati segnalati 14 decessi. Un totale di 7 bambini sono morti a Santiago del Estero; 5 a Mendoza; e 2 a San Juan.
    La multinazionale farmaceutica se l’è cavata con una piccola multa di $ 93,000, quando ha guadagnato 100 volte in più! Studi simili sono stati condotti in Colombia e Panama. 
    La notizia pubblicata su il BuenosAiresHerald.com il 3 gennaio 2012 riporta che la GSK è stata multata 400.000 pesos dal giudice Marcelo Aguinsky seguito a una relazione rilasciata dall'Amministrazione Nazionale di Medicina, e Tecnologie Alimentari (ANMAT in spagnolo), allo stesso modo, due medici -Héctor Abate, e Miguel Tregnaghi- sono stati multati di 300.000 pesos a testa per irregolarità durante gli studi.
    http://www.buenosairesherald.com/article/88922/gsk-fined-over-vaccine-trials-14--babies-reported-dead
    La pediatra Ana Marchese, che ha segnalato il caso alla Federazione dei Professionisti della Salute dell'Argentina (FESPROSA in spagnolo), lavorava presso l'ospedale pubblico Eva Perón ha detto che “la GSK Argentina ha impostato un protocollo in ospedale, e reclutato diversi medici che vi lavorano. Questi medici hanno approfittato dei tanti genitori analfabeti che portano i loro figli per il trattamento facendo pressione e costringendoli a firmare le 28 pagine dei moduli di consenso.” 
    La pediatra ha inoltre rivelato che in vari casi i medici che avevano condotto le prove hanno evitato di rispondere alle molte telefonate fatte da genitori preoccupati dopo aver assistito prime reazioni avverse al vaccino dei loro bambini.
    Julieta Ovejero, prozia di uno dei sette bambini che sono morti a Santiago del Estero, ha detto ai giornalisti che “un sacco di gente voleva lasciare il protocollo di sperimentazione, ma non furono autorizzati, che li hanno costretti a continuare sotto la minaccia che se se ne fossero andati non avrebbero più ottenuto altri vaccini per i loro figli.”
    Secondo FESPROSA " il laboratorio ha pagato 8.000 pesos per ogni bambino incluso nello studio, ma nessuno di quei soldi è rimasto nella provincia, che ha prestato i suoi servizi pubblici e il personale sanitario per condurre una ricerca privata.
    Nel corso del 2008, il processo del vaccino era ancora in corso, nonostante i rapporti emessi da FESPROSA, i responsabili dello studio hanno detto ai giornalisti che le procedure venivano effettuate in modo legale.
    Al contrario, la sentenza afferma che il laboratorio, nonché i medici coinvolti hanno rotto tutti i requisiti di legge per lo svolgimento di test clinici sui bambini.
    Qualcuno direbbe che tutto sommato 14 su 15000 cavie umane infanti sono risultati accettabili…
    Sorprendentemente, nel corso del 2008 anno in cui il processo era ancora in corso il pediatra Enrique Smith, uno degli investigatori guida ha detto ai giornalisti: "Solo 14 persone sono morte in tutto il paese, questa è una cifra molto bassa, se la confrontiamo con le morti prodotte dalle malattie respiratorie da pneumococco".
    Ironia della sorte, visitando il sito web della GlaxoSmithKline Nigeria (altro paese del Terzo Mondo terra di sperimentazioni cliniche illegali, vedi Kano 1996 ad opera della Pfizer https://youtu.be/p7qH3u6QwqY) il lettore viene accolto con una rivelazione della società che dice: "Improve the quality of human life by enabling people to do more, feel better and live longer" ovvero "Migliorare la qualità della vita umana consentendo alle persone di fare di più, sentirsi meglio e vivere più a lungo."
    Missione lodevole senonche’ i sistemi per portare la missione a compimento lasciano un po’ a desiderare…
    E continua: “… We also have a strong culture of performance achieved with integrity” ovvero “… Abbiamo anche una forte cultura della performance conseguita con integrità”  :/ 
    http://www.gsk.com.ng/about/mission-and-vision.htm

    UOMINI O CAVIE DI PROGRAMMI UMANITARI?
    Esempi di casi di scandali, di medicine sperimentate su interi popoli o anche individui economicamente meno agiati, come quelli appartenenti al cosiddetto Terzo Mondo, ce ne sono a bizzeffe. 
    Storico fu il caso del “contenzioso di Kano” tanto per citarne uno: nel 1996 la Pfizer in occasione di una epidemia di meningite nella città di Kano in Nigeria sperimentò un nuovo antibiotico la trovafloxacina (Trovan) su dei bambini africani eludendo ogni forma di controllo. 

    Logo Pfizer

    Tale sperimentazione non era stata preventivamente concordata né con le competenti autorità nigeriane, né con i genitori. Cinque bambini morirono durante la terapia e altri si ammalarono di artrite. Morirono altri sei bambini a cui venne somministrato un farmaco di controllo, mentre decine sono rimasti disabili dopo che la Pfizer ha testato su di loro il nuovo farmaco anti-meningite. La sperimentazione di Kano sarebbe quindi stata proposta come ulteriore conferma della efficacia del farmaco in vista di una sua successiva commercializzazione - solo per gli adulti - avvenuta nel dicembre 1997. 
    Ciò ha fatto supporre che la casa farmaceutica abbia tratto dall’esperimento in Nigeria la certezza che il farmaco non fosse indicato nei pazienti in età pediatrica. L'intera vicenda venne alla ribalta dell'opinione pubblica dopo un'inchiesta del Washington Post del dicembre 2000 suscitando un notevole clamore a livello internazionale. 
    La casa farmaceutica se l'è cavata con una multa: ad oggi il caso è oggetto di due controversie legali, una negli Stati Uniti ed una in Nigeria. Il gigante farmaceutico Pfizer ha effettuato il primo risarcimento alle famiglie nigeriane. 
    Ha pagato 175.000 dollari per ognuna delle quattro famiglie, come primo di una trance di risarcimenti che ha previsto di effettuare. I versamenti sono parte di un accordo extragiudiziale raggiunto nel 2009.
    VIDEO: https://youtu.be/p7qH3u6QwqY
    Il caso del Trovan non può non far venire il lecito dubbio sulla circostanza, che anche nel recente passato non tutti i protocolli di sperimentazione dei farmaci siano stati minuziosamente rispettati dalle grandi case farmaceutiche.
    Agli episodi di Kano è ispirata la trama del romanzo ‘Il giardiniere tenace’ di John le Carré, dal quale è stato tratto anche un adattamento cinematografico.



    La Glaxo Smith Kline è con le spalle al muro. La casa farmaceutica inglese sta collezionando accuse di corruzione in giro per il mondo, senza tregua. Le ultime arrivano da Libano e Giordania. Il 16 aprile 2014 il Wall street journal scrive che è entrato in possesso di mail secondo cui lo staff dell’azienda avrebbe corrotto i medici locali con viaggi e campioni di farmaci in omaggio che avrebbero potuto vendere direttamente ai pazienti. Appena due giorni prima un’inchiesta del programma Panorama della Bbc rivela che in Polonia il manager regionale della Glaxo Smith Kline e 11 dottori sono sotto indagine per un presunto giro di mazzette versato ai camici bianchi in cambio della prescrizione del farmaco antiasmatico Seretide. L’episodio risale a quattro anni fa e a denunciarlo è un ex rappresentante della ditta, Jarek Wisniewiski. Proprio in quel periodo (dal 2010 al 2012) il colosso del farmaco inglese dichiara di essere impegnato in un programma di formazione sull’asma. Ma Wisniewiski smentisce: i soldi investiti in realtà servono a pagare i dottori compiacenti che assicurano di aumentare gli ordini del farmaco. 
    FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/26/case-farmaceutiche-e-corruzione-lo-scandalo-planetario-della-glaxo-smith-kline/964564/

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