• CANCRO AL COLLO DELL’UTERO: PUBBLICATE LE LINEE GUIDA PROVVISORIE

    CANCRO AL COLLO DELL’UTERO: PUBBLICATE LE LINEE GUIDA PROVVISORIE(di Patrizia Marini)

     

    Mentre i ‘procacciatori’ di vaccini ci fanno il quotidiano lavaggio del cervello per la promozione del vaccino contro il papillomavirus (HPV), sono state pubblicate la Linee Guida provvisorie per il cancro al collo dell'utero.

  • Cercansi cavie in ottima salute



    Cercansi cavie in ottima salute
    (di Patrizia Marini)

     












    Foto: Classifica dei 7 tipi più frequenti di HPV responsabili di diversi tumori HPV correlati. [1]

    Papillomavirus. Arriva in Italia il primo vaccino anti-HPV 9-valente
    Disponibile anche nel nostro Paese il primo vaccino efficace contro nove tipi di Papillomavirus umano. Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia ( la casa produttrice) ha detto: "Siamo orgogliosi di mettere a disposizione questa nuova straordinaria innovazione che ha il potenziale di prevenire il 90% dei tumori del collo dell'utero e altri tipi di malattie e cancri HPV correlati". [1]
    Premesso che la vaccinazione anti-HPV, pubblicizzata come “vaccinazione contro il tumore" del collo dell'utero in realtà previene il virus HPV che lo causa, non il cancro del collo uterino…
    Il vaccino in questione è quindi preventivo (previene la malattia) non terapeutico (non cura cioè la malattia): è inutile vaccinarsi se si è già entrati in contatto con il virus. Questo vuol dire che visto che il virus si trasmette per via sessuale è bene vaccinarsi prima dell'inizio della vita sessuale. Le linee guida ministeriali consigliano la vaccinazione all'età di 9-12 anni.
    Ma la vaccinazione anti-HPV di massa è utile? Vaccinare quante più dodicenni fosse possibile è una scelta logica?
    No, a quanto pare: il vaccino non protegge contro tutti i ceppi pericolosi (che causano il cancro) dell'HPV.

    La prima formulazione quadrivalente (Gardasil) usata nelle donne protegge nei confronti di quattro tipi di papillomavirus umano: 6 - 11 - 16 - 18. 
    L'ultima 9-valente (Gardasil 9) usata in donne (e uomini) a partire dai 9 anni di età ai primi quattro ha aggiunto i ceppi 31, 33, 45, 52 e 58.
    La nuova formulazione quindi conferisce protezione contro nove tipi di papillomavirus umano (tipi HPV 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58). Non tutti i "ceppi" (i tipi, cioè, nel caso dell'HPV sono decine) di HPV (che vengono identificati con un numero) possono causare tumori maligni. Ceppi ad alto rischio di malignità sono per esempio i ceppi 16, 18, 31, 33, 35  (ma c'è evidenza che solo il 16 sia sempre e sicuramente cancerogeno) ma anche altri hanno un certo rischio di causare tumore maligno (come il 45, il 51, il 52, ed altri). Tanti altri ceppi di HPV sono considerati innocui.

    ▶ Questo vuol dire che se si è immunizzati contro i ceppi più frequenti di HPV non lo si è per nulla nei confronti di tutti gli altri.
    Non solo. Proprio l'assenza di protezione nei confronti di altri ceppi pericolosi del virus, rende consigliabile in ogni caso l'effettuazione periodica del Pap-test. (vedi avanti: Limitations of Use and Effectiveness) Ciò significa che nelle abitudini delle donne il Pap-test deve rimanere un esame da effettuare a prescindere dalla vaccinazione e visto che se una donna effettua gli esami previsti per lo screening, la possibilità di arrivare ad avere un tumore del collo dell'utero in fase avanzata ed incurabile è praticamente nulla, il vantaggio della vaccinazione a questo punto è minimo, bassissimo. Vi è anzi il pericolo che donne vaccinate, sentendosi protette dalla vaccinazione, sottostimino il pericolo e abbandonino i controlli diventando potenzialmente a rischio. E questo vale anche per l’uomo, ne parlo più avanti.

    La maggioranza dei tumori del collo uterino in fase iniziale o poco avanzata regrediscono spontaneamente, quelli più avanzati invece non regrediscono quasi mai. Riuscire quindi a scoprire un tumore in fase molto iniziale con il Pap-test e poi capire che tipo di HPV lo ha causato può essere fondamentale. In base a questi dati il medico può decidere di asportare il tumore superficialmente, di essere molto più aggressivo asportando anche tutto l'utero o di assumere una condotta di attesa (con controlli serrati) nella speranza che tutto regredisca (speranza giustificata). Se ci sono dubbi esistono altri esami (colposcopia, per esempio) che possono identificare e permettere di curare alcuni tumori. Con tutti questi mezzi il tumore al collo dell'utero avanzato è diventato una rarità, colpisce ancora, ma quasi sempre persone molto anziane che non si sottopongono a controlli o più giovani che non hanno mai fatto un controllo ginecologico o un Pap-Test.

    ⚠ Fatta questa necessaria premessa è utile ricordare che - come si evince dal sito della stessa casa produttrice - esiste una limitata esperienza post-marketing a seguito della somministrazione di Gardasil 9: “There is limited post-marketing experience following administration of GARDASIL 9”. Ne consegue che il paziente cui fosse inoculato tale vaccino fungerebbe sostanzialmente da cavia.

    La fase 4 di sperimentazione (che segue agli studi clinici di fase 1 condotti su animali e fasi 2 e 3 condotti su un campione di umani) è detta della “sorveglianza post marketing” perché viene attuata dopo l’immissione in commercio di un qualsiasi farmaco o vaccino. In questa fase, che può durare qualche anno, si valutano le reazioni avverse più rare, quelle che negli studi clinici, per quanto ampi siano stati, non potevano emergere, ma che con l’uso di massa del nuovo farmaco possono diventare rilevabili per collegarli alla causa e prendere gli opportuni provvedimenti. È evidente che fintanto che il farmaco non viene somministrato a migliaia di persone - ‘cavie umane in buona salute’ - passatemi il termine - queste sue caratteristiche non possono venire alla luce. I risultati degli studi di sorveglianza post marketing, assieme a quelli di farmacovigilanza, servono per acquisire ulteriori e nuove informazioni, avvertenze o controindicazioni per aggiornare il foglietto illustrativo.

    Dal sito della casa produttrice Merck si legge: [2]
    Capitolo 6 ADVERSE REACTIONS
    ➡ 6.1 Clinical Trials Experience
    Systemic Autoimmune Disorders (a pag.8)
    In all of the clinical trials with GARDASIL 9 subjects were evaluated for new medical conditions potentially indicative of a systemic autoimmune disorder. In total, 2.2% (351/15,703) of GARDASIL 9 recipients and 3.3% (240/7,378) of GARDASIL recipients reported new medical conditions potentially indicative of systemic autoimmune disorders, which were similar to rates reported following GARDASIL, AAHS control, or saline placebo in historical clinical trials.

    ➡ 6.2 Post-Marketing Experience (a pag.9)
    There is limited post-marketing experience following administration of GARDASIL 9. However, the post-marketing safety experience with GARDASIL is relevant to GARDASIL 9 since the vaccines are manufactured similarly and contain the same antigens from HPV types 6, 11, 16, and 18. Because these events were reported voluntarily from a population of uncertain size, it is not possible to reliably estimate their frequency or to establish a causal relationship to vaccine exposure. The following adverse experiences have been spontaneously reported during post-approval use of GARDASIL and may also be seen in post-marketing experience with GARDASIL 9:

    ▶Blood and lymphatic system disorders: Autoimmune hemolytic anemia, idiopathic thrombocytopenic purpura, lymphadenopathy.
    ▶ Respiratory, thoracic and mediastinal disorders: Pulmonary embolus.
    ▶ Gastrointestinal disorders: Nausea, pancreatitis, vomiting.
    ▶ General disorders and administration site conditions: Asthenia, chills, death, fatigue, malaise.
    ▶Immune system disorders: Autoimmune diseases, hypersensitivity reactions including anaphylactic/anaphylactoid reactions, bronchospasm, and urticaria.
    ▶ Musculoskeletal and connective tissue disorders: Arthralgia, myalgia.
    ▶ Nervous system disorders: Acute disseminated encephalomyelitis, dizziness, Guillain-Barré syndrome, headache, motor neuron disease, paralysis, seizures, syncope (including syncope associated with tonic clonic movements and other seizure-like activity) sometimes resulting in falling with injury, transverse myelitis.
    ▶ Infections and infestations: Cellulitis (cellulite infettiva: infezione batterica acuta che coinvolge il tessuto connettivo. Da non confondere con la cellulite estetica)
    ▶ Vascular disorders: Deep venous thrombosis.

    ➡ 13.1 Carcinogenesis, Mutagenesis, Impairment of Fertility ( a pag. 12)
    GARDASIL 9 has not been evaluated for the potential to cause carcinogenicity, genotoxicity or impairment of male fertility. GARDASIL 9 administered to female rats had no effects on fertility [see Pregnancy (8.1)].

    ➡ 1.3 Limitations of Use and Effectiveness ( a pag. 2)
    The health care provider should inform the patient, parent, or guardian that vaccination does not eliminate the necessity for women to continue to undergo recommended cervical cancer screening.

    Women who receive GARDASIL 9 should continue to undergo cervical cancer screening per standard of care. [See Patient Counseling Information (17).]
    Recipients of GARDASIL 9 should not discontinue anal cancer screening if it has been recommended by a health care provider [see Patient Counseling Information (17)].
    GARDASIL 9 has not been demonstrated to provide protection against disease from vaccine HPV types to which a person has previously been exposed through sexual activity.
    GARDASIL 9 has not been demonstrated to protect against diseases due to HPV types other than 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52, and 58.
    GARDASIL 9 is not a treatment for external genital lesions; cervical, vulvar, vaginal, and anal cancers; CIN; VIN; VaIN; or AIN.
    Not all vulvar, vaginal, and anal cancers are caused by HPV, and GARDASIL 9 protects only against those vulvar, vaginal, and anal cancers caused by HPV 16, 18, 31, 33, 45, 52, and 58.
    GARDASIL 9 does not protect against genital diseases not caused by HPV.
    Vaccination with GARDASIL 9 may not result in protection in all vaccine recipients.
    Safety and effectiveness of GARDASIL 9 have not been assessed in individuals older than 26 years of age.

    CONCLUSIONE:
    In casi come questo quindi la parola prevenzione assume un significato decisivo, tra vaccino ed educazione sanitaria propendo decisamente per la seconda. Se c'è invece un messaggio che sarebbe importante diffondere potrebbe essere legato alla scarsa (per non dire nulla) abitudine dei maschi di sottoporsi a controlli di tipo andrologico. Mentre la donna per abitudine e cultura si reca spesso dal ginecologo, l'uomo lo fa molto più raramente e spesso solo quando presenta sintomi gravi o molto fastidiosi.
    Ricordo che anche per l'uomo un controllo agli organi genitali (che non è per nulla fastidioso nè doloroso) protegge egli stesso e la/le sua/sue partner da malattie potenzialmente mortali.
    Oggi il vaccino anti-HPV protegge da 9 ceppi e non più dai 2 iniziali (divenuti poi 4) quindi copre molti più casi di potenziale tumore. Ma fino a quando il vaccino costerà centinaia di euro (fino a 700 euro per ciclo completo) forse sarebbe meglio per i sistemi sanitari spendere gli stessi soldi per convincere le donne ad eseguire il Pap-test (al limite la tipizzazione virale), procedura economica, indolore, semplicissima, senza effetti collaterali ed efficace.
    Se qualcuno quindi vuole combattere con i fatti il condizionamento delle cause farmaceutiche cominci prenotando una visita al consultorio o all'ospedale più vicino, in cinque minuti, al costo di un ticket (anche gratis nelle regioni che offrono il servizio di screening gratuito) non troppo elevato e con un esame indolore, semplice ed effettuabile praticamente dovunque, si può prevenire il tumore. Persino se arriviamo in ritardo (meglio di no, si rischia di arrivare troppo in ritardo...) abbiamo tante armi che oggi rendono il tumore del collo dell'utero, diagnosticato in tempo, assolutamente curabile. Ne vale la pena.

    APPROFONDIMENTI:
    Il Metodo Ruffini è la migliore terapia attualmente esistente per contrastare in modo efficace il Papillomavirus (HPV).
    Per approfondire il Metodo Ruffini come terapia dell'HPV, vi invitiamo ad ascoltare il seguente VIDEO.
    Il manuale pratico per la procedura corretta è disponibile al seguente LINK.

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    FONTI:
    [1] Papillomavirus. Arriva in Italia il primo vaccino anti-HPV 9-valente. Quotidiano Sanità - 28 feb. 2017
    http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=48304

    [2] Merck MSD - GARDASIL®9 (Human Papillomavirus 9-valent Vaccine, Recombinant)
    Suspension for intramuscular injection
    Initial U.S. Approval: 2014
    http://www.merck.com/product/usa/pi_circulars/g/gardasil_9/gardasil_9_pi.pdf
  • CURARE L’INFEZIONE DA PAPILLOMA VIRUS (HPV) CON IL METODO RUFFINI

     

    CURARE L’INFEZIONE DA PAPILLOMA VIRUS (HPV)CON IL METODO RUFFINI(di Patrizia Marini)

    - "Con il Metodo Ruffini è possibile curare l'infezione da papilloma virus (HPV) semplicemente applicando sulla parte interessata l'ipoclorito di sodio nelle percentuali e nelle modalità indicate dal dott. Gilberto Ruffini nel suo manuale pratico CURARSI CON LA CANDEGGINA?" -

  • HPV - Papillomavirus

  • HPV & Metodo Ruffini

    Il sito ufficiale: www.metodoruffini.it
    - Il manuale pratico CURARSI CON LA CANDEGGINA? è acquistabile online al seguente link: 

    - Per l'acquisto dei prodotti Vi invito a visitare il sito delle IBF
  • HPV e Metodo Ruffini

    Sul Papillomavirus (dr Gilberto Ruffini)

    Al fine di chiarire nel possibile cosa è e cosa fa, perché nessuno pensi di aver risolto l' infezione HPV solo con il vaccino non proseguendo l' indispensabile screening che è il vero salvavita. Ho voluto chiarire nonostante la difficile spiegazione, affiche tutti comprendano l' importanza di combatterlo : Papillomavirus (HPV)

  • Il Papillomavirus e il Metodo Ruffini (video)

    Il dott. Gilberto Ruffini spiega il Papillomavirus (HPV) e come sia possibile combatterlo col Metodo Ruffini:

    https://www.youtube.com/watch?v=U4PcxMZHoO0

  • INCHIESTA SUL GARDASIL IL VACCINO CONTRO IL PAPILLOMAVIRUS (HPV)




    (articolo di Patrizia Marini)

    Paolo Bonanni (Dipartimento di Scienze della Salute – Università degli Studi di Firenze) in un articolo pubblicato il 14 gennaio su ‘Il Sole 24 ore’ afferma:
    “….. è paradossale notare la spasmodica attesa da parte della popolazione di rimedi terapeutici contro il cancro, e vedere che quando una misura in grado di prevenire del tutto (non curare!) l'80% dei casi di un cancro mortale come quello del collo dell'utero, vi sia un terzo di genitori e ragazze che ritengono tale offerta non interessante….. è cruciale sottolineare l'importanza di aderire all'offerta per l'età adolescenziale del vaccino contro il Papilloma Virus, oggi effettuato da meno del 70% delle ragazze dodicenni”.

    Link:
    http://www.sanita.ilsole24ore.com/…/vaccini-promesse-salute…

    Chissà come mai questa scarsa adesione….. Forse perché la gente non è scema? E dunque si è accorta che il gioco non vale la candela?
    Perché tanta enfasi su questo vaccino?
    In un raro esempio di giornalismo al servizio dei "consumatori", alla TV svizzera italiana (RSI) durante la trasmissione Falò è andato in onda un servizio che si pone delle domande sul Gardasil, il chiacchierato vaccino per il papilloma virus, il cui utilizzo viene rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale.
    Ma come funzionano i vaccini contro il papillomavirus? Sono efficaci? Necessari? Innocui? Rischiosi?
    E perché il "mercato" dei vaccini sembra allargarsi sempre più?
    Questi sono alcuni dei temi che sono stati affrontati nel servizio, facendo le domande ad esperti del settore oltre che ovviamente ai diretti interessati.
    Le risposte sono sicuramente interessanti e potrebbero stupire i più…
    Il dr Spinosa, ginecologo e chirurgo dice che tutti gli studi scientifici sul Gardasil sono stati realizzati con il denaro dei produttori del vaccino (nel qual caso la Merck). E questo è preoccupante.
    “Vaccinatevi contro il cancro” ci dicono… Innanzitutto, va detto che il vaccino in questione NON è un vaccino contro il cancro, per il quale viene spacciato, ma contro il papilloma virus (HPV).
    Il problema è che negli studi Gardasil non ha potuto dimostrare di prevenire neanche un solo cancro; ha mostrato efficacia sulle lesioni pre-cancerose, ma ci vogliono fino a 20 anni perché si sviluppi un tumore del genere e quindi avremo solo fra vent’anni la prova pratica che questo vaccino davvero previene il cancro. 
    E’ una delle tante domande ancora aperte su questo vaccino, perché anche sulla sicurezza, dipende da come si interpretano i dati…
    Il farmacologo Jerome Biollaz, dice che a causa degli effetti indesiderati il 2per mille delle pazienti è dovuta ritirarsi dagli studi clinici e quando questo accade, non si tratta mai di effetti collaterali di poco conto…
    E’ una percentuale importante. Sarebbe un piccolo numero per un farmaco contro il cancro, però visto che qui parliamo di ragazze per definizione SANE, anche se è piccolo è un numero molto, troppo grande.
    Quando si valuta la bontà di un farmaco o di un vaccino si ragiona in termini relativi: se il beneficio aspettato è grande, si possono mettere in conto rischi importanti, ma se l’efficacia è bassa o dubbia, anche una piccola percentuale di effetti indesiderati gravi è considerata inaccettabile.
    Non ci dicono che il papilloma virus è curabile con il Metodo Ruffini e il cancro al collo dell’utero è prevenibile con un semplice pap-test effettuato dal ginecologo ogni due-tre anni!

    VIDEO: DALLA PARTE DELLE BAMBINE (durata min. 31:22)

    Inchiesta fatta dalla trasmissione Falò della RSI (Radiotelevisione svizzera di lingua italiana) sui tanti dubbi intorno al vaccino Gardasil contro il papilloma virus (HPV), rimborsato dal Servizio Nazionale Sanitario.
    E proposto alle ragazze fra i 9 e gli 11 anni
    Link: http://youtu.be/oX8u2OxzfnM

    Trovate la video-inchiesta anche qui:
    http://vimeo.com/85711146
  • La vaccinazione contro il Papillomavirus (HPV)

    VACCINAZIONE CONTRO IL PAPILLOMA VIRUS



    In questo articolo si legge:

    … Dal 2012, hanno ricordato gli autori, le linee guida di molti paesi sono cambiate, e oggi prevedono un Pap test ogni tre anni a partire dai 21 anni, combinato con l’esame per la ricerca del DNA virale ogni cinque anni, iniziando dai 30; nessuna delle linee guida distingue tra donne immunizzate e no.

    <<Oggi, invece, tale distinzione inizia a essere necessaria, per permettere a tutte le donne vaccinate di evitare controlli inutili, e ai sistemi sanitari di risparmiare molto denaro, aumentando al tempo stesso le percentuali di successo delle campagne vaccinali, che diventerebbero molto più mirate. >>

    QUESTA E’ FOLLIA ALLO STATO PURO!
    La vaccinazione anti-HPV, pubblicizzata pure come vaccinazione contro il cancro del collo dell'utero previene il virus HPV, non il cancro del collo uterino.
    Sappiamo bene che se si è immunizzati contro i ceppi più frequenti di HPV non lo si è per nulla nei confronti di tutti gli altri.
    Non solo. Proprio l'assenza di protezione nei confronti di altri ceppi pericolosi del virus, rende consigliabile in ogni caso l'effettuazione periodica del Pap-test, a prescindere dalla vaccinazione.
    E visto che se una donna effettua gli esami previsti per lo screening, la possibilità di arrivare ad avere un tumore del collo dell'utero in fase avanzata ed incurabile è praticamente nulla, il vantaggio della vaccinazione a questo punto è minimo, bassissimo.
    Ceppi ad alto rischio di malignità sono per esempio i ceppi 16, 18, 31, 33, 35 (ma c'è evidenza che solo il 16 sia sempre e sicuramente cancerogeno) ma anche altri hanno un certo rischio di causare tumore maligno (come il 45, il 51, il 52, ed altri). Tanti altri ceppi di HPV sono considerati innocui.
    La maggioranza dei tumori del collo uterino in fase iniziale o poco avanzata regrediscono spontaneamente, quelli più avanzati invece non regrediscono quasi mai.
    Riuscire quindi a scoprire un tumore in fase molto iniziale con il Pap-test e poi capire che tipo di HPV lo ha causato può essere fondamentale. Una donna, seppur vaccinata, non può sentirsi assolutamente protetta e deve necessariamente continuare ad effettuare i programmi di controllo e screening. Vi è anzi il pericolo che donne vaccinate, sentendosi protette dalla vaccinazione, sottostimino il pericolo e abbandonino i controlli diventando potenzialmente a rischio.

    FONTE: http://www.repubblica.it/oncologia/prevenzione/2016/11/16/news/papilloma_le_regole_per_vincere-152118053/?ref=fbpr&ch_id=sfbk&src_id=0001&g_id=1&atier_id=00&ktgt=sfbk0001100

           <<< Il METODO RUFFINI, LO RICORDIAMO, E' UN UTILISSIMO STRUMENTO TERAPEUTICO CONTRO L'HPV OVVERO CONTRO OGNI TIPO DI CEPPO PAPILLOMAVIRUS >>>

    LINK AD ARTICOLI:
    LINK A VIDEO
  • RAI 3 Report – Vaccino anti-HPV e reazioni avverse


    RAI 3 Report – Vaccino anti-HPV e reazioni avverse (17/04/2017)
    (di Patrizia Marini su The Cancer magazine)

    Una bella botta contro la montagna di bugie raccontateci dagli esperti di regime, non solo riguardo il vaccino anti-HPV!

    D seguito vi proponiamo il servizio integrale, per coloro che non avessero avuto la possibilità di vedere l’inchiesta di Report ieri sera incentrata sulla farmacovigilanza che nel nostro Paese lascia molto desiderare.
    Vedremo anche come i controllati controllano i controllori. www.report.rai.it

    Circa l'80% delle entrate dell'EMA, l’Agenza Europea per i medicinali derivano dall'industria farmaceutica.
    Guardate un po’ chi è la signora Enrica Alteri, Direttore della Human Medicines Evaluation Division (valutazione dei medicinali per uso umano) dell'EMA, la quale intervistata da Report in merito agli effetti avversi ha parlato ‘coincidenze’… 
    ENRICA ALTIERI DI MERCK SERONO NOMINATA A CAPO DELLA DIREZIONE SICUREZZA ED EFFICACIA DEI FARMACI DI EMA
    http://bit.ly/2qyMEvL
    http://bit.ly/2qrvGV4

    E guardate un po' chi è Pasqualino Rossi (già vicedirettore dell'Aifa e rappresentante italiano all' Emea CHMP - oggi EMA - una vecchia conoscenza di Report...
    http://bit.ly/2qrVQab
    http://bit.ly/2qrUzQv

    L’ombra lunga della corruzione sembra proprio non risparmiare niente e nessuno: persino il premio Nobel, massimo riconoscimento cui possono aspirare scienziati, letterati e politici di tutto il mondo, è infatti finito sul banco degli imputati.
    http://bit.ly/2rNSkXt


    NOBELOPOLI
    Notizie dal nord Europa, L’Autorità anticorruzione svedese, nella persona del procuratore Niels Erik Schultz, ha aperto un faldone per capire se alcuni membri del comitato, che assegna il riconoscimento ultramilionario, abbiano avuto contatti e interessi con case farmaceutiche.
    I sospetti ricadono sui criteri che hanno portato all’assegnazione del premio, nel 2008, al medico e virologo tedesco di Gelsenkirchen-Buer, Harald zur Hausen che ha scoperto il papilloma virus, l’agente che causa il cancro al collo dell’utero, premio ex aequo con i francesi Luc Montaigner e Françoise Barré Sinossi, i medici che hanno isolato il virus dell’aids.
    In verità i premiati non hanno nessuna responsabilità in questa storia sgradevole mentre la posizione di alcuni giurati non sembra del tutto chiara; ma su tutti resta ambiguo il comportamento della multinazionale farmaceutica AstraZeneca, di capitale anglosvedese. Nel consiglio di amministrazione dell’azienda siede, infatti, tale Bo Angelin che fa parte, in contemporanea, del comitato che assegna il Nobel per la medicina. 
    Se uno più uno fa due, qui la somma fa il totale, anche perché risulterebbe il versamento di 30mila dollari, da parte della stessa azienda, sul conto di Bo Angelin medesimo e altre iniziative non del tutto trasparenti, tipo la sponsorizzazione multimilionaria di Nobel Media e Nobel Web, società di comunicazione collegate alla accademia del Nobel, oppure che AstraZeneca titolare dei brevetti abbia delle royalties da un paio di ditte farmaceutiche (la Merck Sharp et Dome e la Glaxo Smithkline) che commercializzano i due vaccini contro il virus del papilloma, rispettivamente il GARDASIL e il CERVARIX non più in commercio. Continua QUI 
  • Sui rapporti sessuali protetti (lettera ad una paziente)


    Sui rapporti sessuali protetti (lettera ad una paziente)
     
    Gentile signora A.D. in linea di principio i rapporti sessuali (non finalizzati alla procreazione) vanno sempre protetti, anche in presenza  della protesi peniena la quale non copre totalmente il pericolo ad una protezione totale, essendoci sempre la possibilità di infettarsi per la cute dalla pancia, cosce e Ano. Poi, niente paura per LSIL termine che indica la presenza di coilociti, cellule epiteliali pavimentose a forma rotonda o navicolare, con nucleo centrale bilobato, ipercromico o picnotico (senza struttura regolare), attorniato da un alone chiaro, che separa il nucleo dalla membrana nucleare. Fa parte delle anomalie cellulari che si possono riscontrare durante la lettura di uno striscio colpocitologico (comunemente detto Pap-test), ma non rappresenta in alcun modo una lesione precancerosa. È solo un segno indiretto dell’infezione del Virus del Papilloma Umano (HPV), agente eziologico dei condilomi e del cancro della cervice uterina. - Papillomavirus  (HPV) - Sull’ HPV si conoscono 150 di tipi, essi però sono numeri ancora incerti perché per alcuni  sono 102 e per altri 120. Essi, sono suddivisi in 16 sottogruppi dalla A alla P secondo le omologie genomiche e rispetto al tessuto per cui sono specifici : o mucosi o cutanei. Una volta entrato nel nucleo della cellula, il Papilloma virus è in grado di alterare il ciclo cellulare normale della cellula infettata; si osserva che nella maggior parte dei casi il Papilloma Virus prolifera preferenzialmente all'interno dello strato granuloso della pelle. Attraverso la desquamazione degli strati differenziati e superficiali della pelle e delle mucose, il virus può essere trasmesso ad altri soggetti.
    I virus di questa famiglia frequentemente causano patologie non preoccupanti, quali ad esempio le Verruche, alcuni però possono causare patologie tumorali benigne come il Condiloma genitale e purtroppo anche quelli maligni come il cancro al collo dell' Utero, al cavo orale, all' Ano, all' Esofago e al Laringe. Il Papillomavirus è un virus complesso con 2 gruppi di espressioni proteiche significative, ovvero, proteine precoci che hanno il compito di favorire la crescita e la divisione della cellula in replicazione (obbligatoria), in quanto non codifica per una sua DNA polimerasi ma ha bisogno quella della cellula ospite che viene sintetizzata nelle cellule quando in attiva divisione, promuove inoltre, la sintesi delle Cheratine dando Ipercheratosi. Il Papillomavirus umano (HPV) è un virus detto nudo, perché senza pericapside (involucro, envelope). ed in virtù delle loro proprietà leganti ed inattivanti gli oncosoppressori come p53 e Rb, le proteine codificate dal genoma virale promuovono un'intensa replicazione cellulare che esita verso la formazione di Papillomi, Condilomi acuminati, Iperplasia epiteliale focale, Verruche e carcinomi. Però, non tutti I Papillomavirus sono responsabili di forme carcinomatose. In particolare, i carcinomi della cervice uterina sono innescati dai genotipi 16,18, 31, 33, 35, 39, 45, 51, 52, 56, 58, 59 e 68 benché i tipi 16 e 18 siano i più frequenti, (circa il 70%, cioè  snocciolati significano che su 1000 casi positivi, 700 dovrebbero riguardare i primi 2 soli coperti da vaccino e che ben 300 ne rimarrebbero fuori scoperti, ossia, non coperti da vaccino). Quanto descritto è per raccomandare documentarvelo che non si può smettere di fare il Pap test prendendolo sottogamba per il solo fatto di avere fatto il vaccino. Ripeto mille volte l’ importanza dello screening  mentre le Verruche ed i  Condilomi semplici sono generati dai genotipi 2, 7, (Verruche comuni) 1, 2, 4, (Verruche plantari) e 3, 10 (Verruche piane). Le proteine precoci servono a modificare il metabolismo della cellula infettata per metterlo al servizio dell'HPV, mentre le tardive sono le proteine strutturali, che associandosi tra loro formano la struttura icosaedrica del capside virale. Il DNA dell’ HPV codifica per proteine precoci (Early - lettera E) e tardive (Late - lettera L), seguita dal  numero di codifica.


    E’ doveroso sottolineare, tuttavia, che il virus prolifera anche a livello dell' asta del Pene, del Perineo e dell' Inguine: per questo motivo, spesso il preservativo non è sufficiente a proteggere il partner (sano) dal contagio, dopo un rapporto con un soggetto  infetto ed ecco il motivo per cui è consigliabile anche fare dei lavaggi completi delle parti intime (un bidè prima dei rapporti)  con il Metodo Ruffini al 6% lasciando agire 40-50 secondi e poi lavarsi normalmente con il sapone.
    Le verruche costituiscono le lesioni cutanee più frequenti, fortunatamente benigne, causate dal Papilloma virus: si tratta di escrescenze di tipo verrucoso che infettano, in modo preferenziale, le mani, i piedi e i genitali, a seguito del contatto con una verruca di un'altra persona. Le docce, gli ambienti umidi ed affollati, così come le temperature elevate e l'umidità sono elementi che favoriscono la replicazione e la propagazione del Papilloma virus, dall'aspetto simile alla cresta di un gallo. 

    Le verruche causate dal Papilloma virus sono classificate in:
    1. Condilomi acuminati: espressione di un'infezione genitale da HPV trasmessa per via sessuale. Nel maschio, i condilomi si manifestano, preferenzialmente, a livello di glande, meato uretrale, frenulo, asta del pene e solco balano-prepuziale; nella donna, invece, le aree maggiormente coinvolte sono la vulva, il collo dell'utero e la vagina. Il più delle volte i condilomi sono asintomatici, anche se alcune varianti generano bruciore, prurito ed irritazione locale.
    2. Verruche comuni: le lesioni cutanee scatenate dal Papilloma virus presentano generalmente una forma irregolare e decorrono spesso (ma non sempre) in modo asintomatico.
    3. Verruche plantari: tipiche della pianta del piede, queste lesioni verrucose provocate dal virus dell'HPV sono facilmente trasmesse nelle piscine e nelle palestre.
    4. Verruche piane: lesioni verrucose in rilievo: il Papilloma virus, infettando mani, piedi, viso e gambe può arrecare questi danni cutanei, che tendono a svanire in poco tempo.

    Cordiali saluti
    dr. G. Ruffini  
  • Sull' HPV (Papillomavirus)

    In questo articolo vi propongo la lettura di una interessante risposta del dott. Gilberto Ruffini circa l'uso del Metodo Ruffini per contrastare l'HPV (Papillomavirus) e per migliorare la prevenzione sulle malattie sessualmente trasmissibili.
    Buona lettura.
  • Testimonianza 832 - HPV

    HPV - testimonianza 832
  • Testimonianza di Alex Magno

    SOFFRI DI HERPES LABIALE E NON … ?? DI AFTE ALLA BOCCA?? … DI CAPELLI GRASSI?? … DI DERMATITE SEBORROICA?? … DI ACNE?? … DI CANDIDA?? …                 DI BRUCIATURE DI 1 - 2 - 3 GRADO?? … E ANCORA UNA LISTA LUNGA CHE NON FINISCE???!!! … TI HANNO FATTO SPENDERE UN SACCO DI SOLDI PER TUTTO CIO' , E ALLA FINE NON HAI TROVATO IL GIUSTO BENEFICIO?? … UNA SOLUZIONE C’E'! L'IPOCLORITO DI SODIO TRA IL 6% E IL 12%. IO VI GARANTISCO CHE IN MOLTE SITUAZIONI L'HO PROVATO ED E' SEMPLICEMENTE FENOMENALE; ANDATEVI A VEDERE I VIDEO DEL DOTT.RE GILBERTO RUFFINI !!! (Alex Magno)
  • Testimonianza HPV

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  • Vaccini, medici contro l'Agenzia Ue: "Trascurati gli effetti collaterali"


    Vaccini, medici contro l'Agenzia Ue: "Trascurati gli effetti collaterali"
    Stavolta non sono le solite associazioni di malati ma alcune istituzioni mediche (al di sopra di ogni sospetto) a voler condurre crociate anti vaccini.
     
    Un gruppo di medici contro l'Agenzia del Farmaco Ue: "I vaccini anti papilloma virus hanno effetti collaterali gravi"[vaccino influenzale 2016]
    Facebook176TwitterGoogle+LinkedInFlipboardStavolta non sono associazioni di malati che si lamentano, ma delle istituzioni mediche al di sopra di ogni sospetto di poter condurre crociate anti vaccini. Lunedì 5 dicembre, infatti, i servizi medici europei hanno dichiarato ricevibili gli aspetti principali di un esposto presentato contro l'Agenzia europea del farmaco dal Nordic Cochrane Centre e da altre istituzioni mediche e ricercatori.

    Gli autori dell'esposto accusano l'Agenzia europea di incuria nell'affrontare l'allarme dei medici danesi che sospettano effetti indesiderati, rari ma molto seri, causati dalla vaccinazione contro il papilloma virus, che è all'origine del cancro alla cervice. L'esposto, composto da più di 50 pagine, getta una luce oscura sulle procedura dell'agenzia incaricata delle autorizzazioni mediche europee. 

    L'esposto è motivato da quanto osservato dalla dottoressa danese Louise Brinth, che avrebbe riscontrato in svariate decine di ragazze effetti collaterali poco specifici ma molto preoccupanti in seguito al vaccino.
    Sintomi che vanno dalla "sindrome di stanchezza cronica", "dolori acuti e complessi", "tachicardia". E poi anche vertigini, nausea, dolori muscolari e addirittura problemi legati ad attenzione e memoria. Insomma, i dubbi sui vaccini potrebbero avere una giustificazione. L'Ue è chiamata a fare luce sulla vicenda.

    FONTE: http://www.affaritaliani.it/affari-europei/vaccino-contro-il-papillomavirus-453771.html

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Paolo Ruffini C.F. RFFPLA73C12L682L