• Dermatite

    Mi rivolgo al gruppo: fate conto che anche ad un mio amico che aveva la dermatite molto più pesante della mia ho consigliato lo stesso metodo e anche lui ha ottenuto grandi benefici, fate voi … Grazie dott. Ruffini. (Anto Bianchi)
  • Dermatite

    Mi rivolgo al gruppo: fate conto che anche ad un mio amico che aveva la dermatite molto più pesante della mia ho consigliato lo stesso metodo e anche lui ha ottenuto grandi benefici, fate voi … Grazie dott. Ruffini. (Anto Bianchi)
  • Dermatite seborroica

  • Dermatite seborroica


    Il sito ufficiale: www.metodoruffini.it
    - Il manuale pratico CURARSI CON LA CANDEGGINA? è acquistabile online
    - Per l'acquisto dei prodotti Vi invito a visitare il sito delle IBF


     
  • Dermatite seborroica


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  • Dermatologia

    DERMATOLOGIA (di Patrizia Marini)

    Le malattie dermatologiche sono centinaia ed alcune di esse possono presentarsi con manifestazioni cliniche apparentemente simili e sovrapponibili.

  • Disidrosi

  • Gratitudine

    Le assicuro che farò tutto quanto mi è possibile per divulgare la sua cura e il suo nome come colui che lo ha donato  alla collettività. (Flora Fiammetta)
  • Il Metodo Ruffini è cosi banale?

    Un video consigliato come punto di riflessione sul Metodo Ruffini e l'uso di ipoclorito di Sodio nella pratica medica. Guarda il video
  • Il Metodo Ruffini è un trattamento dermatologico

    Le malattie dermatologiche sono centinaia ed alcune di esse possono presentarsi con manifestazioni cliniche apparentemente simili e sovrapponibili.
    Vedi: tutte le patologie dermatologiche



    Il Metodo Ruffini, ideato dal Dr. Gilberto Ruffini di Varese è un trattamento dermatologico ad uso topico (locale) a base di ipoclorito di sodio (NaOCl), molecola già nota per altri usi, ingrediente essenziale della comune candeggina, diluito tra il 6% e il 12%. Questo range percentuale permette il trattamento di molte patologie dermatologiche.
    Quando il sale viene a contatto con la membrana cellulare dell’agente patogeno si modifica immediatamente in acido ipocloroso (HOCl) e la disfà: l’HOCl è a pieno titolo il principio attivo del metodo.
    Video dimostrativo: https://youtu.be/0lDgiUwNLBI

    Le patologie interessate possono essere di origine virale, microbica, micotica, parassitaria e/o protozoaria.
    Solitamente la maggior parte delle patologie richiede solo un trattamento fino ad un minuto mentre per alcune altre ne occorrono pochi di più.
    Tale metodologia apporta un considerevole miglioramento alla attuale proposta terapeutica esistente sul mercato farmacologico.
    Per molte patologie il trattamento a base di ipoclorito di sodio risulta essere risolutivo, alcune infezioni ricorrenti tra quelle in elenco possono essere risolte o notevolmente migliorate, pur essendo considerate ad oggi di difficile o impossibile risoluzione dalla scienza ufficiale.
    Cura l’acne, le afte, l’herpes (di tipo 1-2-3). Lenisce i fastidi del piede diabetico (non ischemico) e ne cura le ulcere, della varicella e del fuoco di Sant’Antonio (Herpes Varicella Zoster o herpes di tipo 3) e pruriti non allergici, ma anche di punture di insetti quali vespe e ustioni di meduse. Combatte la carie, elimina la candida e il papilloma virus.
    In tutto, al momento, sono oltre cento le patologie che risultano curabili con questo metodo (anche tropicali).

    Un elenco delle principali patologie responsive al prodotto: 
    - Acaro folliculorum
    - Acne vulgaris
    - Attinomiceti
    - Afte
    - Candida mucogenetica cronica e Candida albicans
    - Dermatite seborroica
    - Donovanosi (granuloma inguinale)
    - Ferite
    - Fistola (da infezione)
    - Follicolite decalvante
    - Forfora
    - Foruncoli
    - Herpes (1-2-3): Herpes simplex, Herpes Varicella Zoster (Fuoco di Sant'Antonio)
    - HPV (Human Papilloma Virus)
    - Intertrigo
    - Larva migrans cutanea (comune dermatosi tropicale)
    - Lavaggio protesi dentali (mobili)
    - Meduse
    - Mollusco contagioso
    - MRSA (cutanea) ferite
    - Onicomicosi
    - Parassiti
    - Paronichia
    - Piede diabetico infetto (non ischemico)
    - Scabbia
    - Tinea versicolor
    - Trichosporon cutaneo
    - Tutte le Tinee
    - Ulcera di Burulì (dermatosi tropicale invalidante)
    - Ustioni I e II grado
    - Zigomicosi

    La principale critica che viene mossa dai medici è quella per la quale un medico non può applicare candeggina ai suoi pazienti.
    Il dr Ruffini risponde sempre loro che la candeggina contiene ipoclorito di sodio e non il contrario.
    Le evidenze scientifiche raccolte ufficialmente (senza calcolare quelle, circa 900, dei ricercatori sparsi nel mondo che ne arricchiscono la bibliografia) sono ad oggi 551 a cui si aggiungono circa 600 di altri medici che spontaneamente hanno raccolto la loro casistica. L’unica sperimentazione terza riguarda quelle in vitro in alcune università.
    I medici che conoscono e anche quelli che adottano il Metodo Ruffini sono in numero sempre più crescente anche in ambito ospedaliero, anche se non esiste ancora una lista di medici ufficiale. Il metodo viene generalmente consigliato dai dottori laddove sussistano infezioni antibiotico-resistenti o virali come gli herpes di tipo 1, 2, 3 e oggi sta prendendo piede tra i ginecologi per l’Hpv, il papilloma virus.
    Il metodo Ruffini ha grande efficacia anche per le patologie veterinarie, qui escluse (è in fase di realizzazione un volume dedicato alla veterinaria).
    Non ci sono controindicazioni se non si sbagliano i tempi e le modalità di applicazione oltre che alle percentuali consigliate dal dr. Ruffini. Il prodotto non crea allergie in modo assoluto in quanto la molecola è già presente in quantità minime nell’organismo umano.
    L'Ipoclorito di Sodio è in libera vendita e NON ha bisogno di alcuna prescrizione medica ne ha divieti particolari.

    Il dott. Ruffini consiglia l’acquisto presso questa casa farmaceutica (con cui non ha alcun rapporto commerciale) che ha ideato una vasta gamma di prodotti a base di ipoclorito di Sodio seguendo i protocolli del Metodo Ruffini: http://ibfstore.com/25-ipoclor-metodo-ruffini

    Va precisato che però il trattamento non esclude il medico curante né alcuna forma di trattamento ufficiale; vuole essere una integrazione per un valido supporto laddove ufficialmente non esiste un rimedio efficace. La diagnosi è pur sempre necessaria e indispensabile.
    Considerato il basso costo della molecola e anche il fatto che andrebbe a rimpiazzare un numero elevatissimo di creme, pomate, antibiotici e perfino vaccini, quale potrebbe essere il risparmio per il sistema sanitario nazionale sarebbe incalcolabile ma certamente notevole.
    Considerata anche la vasta quantità di patologie trattabili, si potrebbero investire i soldi risparmiati per altra ricerca medico-scientifica. Inoltre, i pazienti in ambito ospedaliero avrebbero meno rischi di infezioni potenzialmente letali (Mrsa) e gli ospedali ne beneficerebbero quindi anche in termini organizzativi per la estrema velocità e facilità della cura.

    PER MAGGIORI INFORMAZIONI

    Pagina di Facebook: https://www.facebook.com/metodoruffini
    Gruppo di Facebook: https://www.facebook.com/groups/metodoruffini/

    Per chi volesse approcciare questo metodo di cura è disponibile il Manuale pratico "Curarsi con la candeggina?" di Gilberto Ruffini e Valerio Droga:
    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__curarsi-con-la-candeggina-libro.php

    ******************

    The Cancer Magazine
    giovedì 2 luglio 2015
    https://www.facebook.com/theCancerluigitosti
  • Il Metodo Ruffini può rivoluzionare la dermatologia?



    IL METODO RUFFINI PUO’ RIVOLUZIONARE LA DERMATOLOGIA?
    (di Patrizia Marini)

    Manifestazione medici
    Il Metodo Ruffini ideato e brevettato dal dottor Gilberto Ruffini, medico chirurgo, ematologo e dentista di Varese, è un trattamento dermatologico a uso topico [si applica direttamente sulla parte malata, ndr] di ipoclorito di sodio (NaOCl), tra il 6 e il 12 per cento.

    Le patologie dermatologiche trattabili sono tutte quelle manifestazioni la cui eziologia [la causa della malattia, ndr] è virale, micotica, batterica, protozoaria [che interessa i protozoi, organismi unicellulari che vivono in ambienti umidi come acqua di mare, dolce o salmastra oppure in terreni umidi, ndr] o parassitaria nonché utilizzi d’emergenza (tipo ustioni, ferite, punture d’insetti). 
    I principali ambiti della medicina a cui si rivolge sono la dermatologia, la ginecologia, la chirurgia, l'urologia, l'oculistica e la veterinaria.

    Questa molecola è uno strumento possibile a tutti in materia sanitaria, essendo una molecola che si può ottenere a bassissimo prezzo in quantità illimitata, con risultati così eclatanti da lasciare sbalorditi e renderlo utile. 
    Con il Metodo Ruffini è possibile curare, con costi irrisori, molte patologie della pelle, incluso "l'incurabile" piede diabetico infetto e le infezioni dermatologiche da MRSA (Stafilococco aureo resistente alla meticillina).

    Il Metodo Ruffini si è dimostrato sempre di più uno strumento utilissimo in un’ampia gamma di patologie dermatologiche e, trattandosi di un metodo semplice, di pratico utilizzo, privo di effetti collaterali e a basso costo, ne derivano diversi vantaggi di utilità sociale:
    1) - innanzitutto, questo metodo può rivelarsi una freccia in più nell’arsenale terapeutico del medico, importante sia da solo che come coadiuvante di una qualsiasi altra cura; 
    2) - un altro vantaggio consiste nella riduzione del rischio di dover troppo frequentemente far ricorso ad antibiotici di sintesi, per esempio limitandone l’uso ai casi più gravi o per infezioni interne, al fine di arginare il fenomeno delle resistenze; 
    3) - ultimo, ma non da meno, il vantaggio economico.

    La video-intervista: https://youtu.be/VXiN1ZtBnZI

    PER SAPERNE DI PIU’:

    - Il sito ufficiale: http://www.metodoruffini.it
    - Il Manuale pratico: http://www.lulu.com/shop/gilberto-ruffini-and-valerio-droga/curarsi-con-la-candeggina/paperback/product-22806766.html​
    - La pagina Facebook: https://www.facebook.com/metodoruffini/?fref=ts
    - Il gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/metodoruffini/?fref=ts
    - Le testimonianze (gruppo Facebook dedicato): https://www.facebook.com/groups/esperienzemetodoruffini/?fref=ts
    - Twitter:@MetodoRuffini
    - Google+: https://plus.google.com/+PaoloRuffinimetodoruffini
    - YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCl0Ytgv46dgkKxE0Uw85Pog​
  • Macchie sulla pelle


    - Il sito ufficiale
    - Il manuale pratico CURARSI CON LA CANDEGGINA? è acquistabile online 
    - Per l'acquisto dei prodotti Vi invito a visitare il Sito delle IBF

     
  • MRSA NELL’UOMO E NEGLI ANIMALI IN EUROPA CENTRALE



    MRSA NELL’UOMO E NEGLI ANIMALI IN EUROPA CENTRALE
    (di Patrizia Marini)

    MRSAGli MRSA (Methicillin-resistant Staphylococcus aureus), patogeni resistenti ai comuni antibiotici a diffusione soprattutto nosocomiale nell’uomo, sono considerati un problema emergente in medicina veterinaria (sono stati isolati in cavallo, cane, gatto, uccelli e bovini). Recentemente sono stati segnalati anche casi di infezione MRSA nelle persone a contatto con gli animali. Alcuni studi precedenti hanno infatti identificato un elevato tasso di colonizzazione nelle persone in contatto stretto con gli animali.
    -------------------------
    In Europa centrale (Germania e Austria), MRSA (Stafilococco aureo resistente alla meticillina) sono stati isolati in uomini e animali domestici (cane, maiale, cavallo) infetti. Desta preoccupazione, secondo gli autori dello
    studio, l’associazione di questi casi con casi di polmonite nosocomiale da
    ventilatore nell’uomo (la VAP, ventilator-associated pneumonia, è un'infezione nosocomiale associata alla ventilazione meccanica nelle unità di terapia intensiva umana).  Nell’uomo, gli MRSA sono patogeni nosocomiali riconosciuti da più di 30 anni. 
    Recenti sono invece le segnalazioni della colonizzazione da MRSA negli animali domestici e della possibile trasmissione del patogeno dall’animale all’uomo (vedi vet.journal del 24-11-2006, Colonizzazione da MRSA nei veterinari). [1]

    Il presente studio [2] descrive la caratterizzazione molecolare di MRSA appartenenti alla linea clonale ST398 isolati da infezioni sporadiche nell’uomo e alcune specie animali. Quattro isolati umani venivano prelevati mediante tampone nasale dal personale di una clinica veterinaria in Germania. Gli isolati animali erano prelevati da un cane e un puledro dello stessa clinica, da un suino in una facoltà di veterinaria tedesca e da 2 cavalli della facoltà di veterinaria di Vienna (Austria). Si caratterizzavano 20 isolati.

    Gli isolati della linea clonale ST398 non sembrano essere frequenti nella popolazione di S. aureus, e la comparsa nell’uomo sembra essere relativamente recente. Tuttavia, sono stati descritti nei suini e negli allevatori di suini in Francia, e in suini e persone esposte in Olanda. 
    Gli autori concludono che gli MRSA ST398 possono colonizzare e causare infezione nell’uomo e in alcune specie animali, quali cane, cavallo e suino. L’isolamento di questi MRSA da una ferita infetta di un cane e dal tampone nasale del personale veterinario che si prendeva cura di questo cane suggerisce che è possibile una trasmissione interspecifica. Di particolare preoccupazione era il successivo riscontro di MRSA ST398 non solo nei pazienti esterni, ma anche in pazienti con polmonite da ventilazione meccanica dello stesso ospedale e nello stesso periodo. 
    Futuri isolamenti di MRSA ST398 nell’uomo dovranno essere analizzati anche sotto il profilo dell’esposizione agli animali e la ricerca degli MRSA con metodi appropriati dovrebbe essere implementata nei programmi di sorveglianza della antibiotico-resistenza in medicina veterinaria. 
    ---------------------------

    BIBLIOGRAFIA:
    [1] Colonizzazione da MRSA nei veterinari - vet.journal venerdì, 24 Novembre 2006 
    di Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
    LINK

    [2] "Methicillin-resistant Staphylococcus aureus ST398 in humans and animals, Central Europe" Witte W, Strommenger B, Stanek C, Cuny C. Emerg Infect Dis. Feb 2007 
    LINK

    FONTE:
    vet.journal venerdì, 26 Gennaio 2007
    di Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
    LINK
     
  • Nuova edizione del manuale pratico del metodo Ruffini


    Nuova edizione del manuale pratico del Metodo Ruffini
     
    Un testo completo e più facile da consultare per risolvere herpes, candida, hpv, funghi e tanti altri disturbi dermatologici

    Milano, 6 settembre 2016 – Dire addio a herpes, fuoco di Sant'Antonio, candida, papillomavirus, funghi di pelle e unghie, punture di vespe, ustioni da meduse e scottature  domestiche da oggi sarà ancora più facile, grazie alla seconda edizione di ‘Curarsi con la candeggina?’, il manuale ufficiale del Metodo Ruffini, scritto dal suo fondatore, il medico ematologo Gilberto Ruffini, e il giornalista Valerio Droga.
    “Una edizione del tutto rinnovata – si legge nell’introduzione del libro – una consistente metamorfosi della veste grafica e del contenuto, con l’aggiunta di schede e soprattutto la loro ristrutturazione, dividendole in Patologie e altri disturbi, Pronto soccorso, Disinfezione, Altri usi e Veterinaria”. Il salto evolutivo è segnalato già dalla copertina, che è stata del tutto rivoluzionata optando per una grafica più lineare ed elegante, ma il cambiamento non è soltanto formale e strutturale, riguarda anche la distribuzione. Dopo aver conquistato e mantenuto dal 2014 a oggi la prima posizione sulla piattaforma di selfpublishing Ilmiolibro, si è optato oggi per un nuovo veicolo editoriale, Lulu, un editore sui generis, che unisce i vantaggi del selfpublishing a quelli di una casa editrice vera e propria.
    Nessun cambiamento, invece, al nome, mantenendo quel titolo volutamente provocatorio, partendo proprio dall'accusa più comune e al tempo stesso dozzinale che veniva rivolta al Metodo, quella di basarsi sulla candeggina, mentre – come ormai è noto a tutti – il Metodo Ruffini si basa sull’ipoclorito di sodio, che è soltanto uno dei componenti della candeggina e che da decenni viene usato in campo odontoiatrico e non solo, senza mai aver destato scandalo. “Grazie alle enormi potenzialità dell’ipoclorito di sodio – spiega il dottor Ruffini – anche con una sola applicazione si può dire addio a malattie spesso insidiose e resistenti ai metodi tradizionali”.  Il libro ha mantenuto, poi, la sua impostazione pratica e friendly, che lo rende adatto non solo ai medici ma anche al lettore comune. Per ogni problema di salute trattabile col metodo è stata preparata una scheda tecnica, in cui viene spiegato dettagliatamente come applicare l’ipoclorito, in che percentuale, quanto tempo lasciarlo agire, se risciacquare e quante volte eventualmente ripetere il trattamento.

     
    L'ipoclorito di sodio (NaOCl) è una molecola in uso in molti ambiti medici, come testimonia la ricchissima bibliografia scientifica riportata nel testo, ma per la prima volta viene applicata a un così ampio raggio di patologie. Ha infatti lo straordinario potere di distruggere il dna di tutti i virus, batteri, funghi, protozoi e parassiti che incontra sulla propria strada. Inoltre, riesce a innescare una reazione a catena acido-base, neutralizzando veleni e sostanze urticanti. Infine – spiega Ruffini – l'ipoclorito stimola la rigenerazione della membrana extracellulare, tornando utile, per esempio, nella rimarginazione delle ferite.
    ‘Curarsi con la candeggina?’ è acquistabile e consultabile in anteprima online sul sito lulu.com col 15% di sconto. Sarà inoltre disponibile ben presto sul sito ufficiale del Metodo in pacchetti promozionali dedicati alla propria salute e benessere, che comprenderanno l’ipoclorito di sodio e una selezione di altri prodotti della linea Ipoclor delle Industrie Biomediche e Farmaceutiche.
  • Psoriasi


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Paolo Ruffini C.F. RFFPLA73C12L682L